Soldati russi alle porte di Sievierodonetsk. Ucciso un reporter francese 

Soldati russi alle porte di Sievierodonetsk. Ucciso un reporter francese 

Salta la telefonata a tre proposta da Erdogan: Putin dice no. Lavrov: “La liberazione del Donbass è priorità assoluta. Il dialogo con l’Occidente non è chiuso”

– Un vigile del fuoco a Donetsk

La attesa telefonata annunciata ieri dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan al proprio omologo russo, Vladimir Putin e al collega ucraino Volodymir Zelensky avverrà in formato bilaterale, un dialogo cui Kiev non parteciperà. L’annuncio dato ieri da Erdogan aveva alimentato le speranze che si potesse effettivamente ravvivare un negoziato cui tutto il mondo guardava con speranza e interesse ma che, come detto dallo stesso Erdogan “diventa sempre più complicato”. Come una doccia fredda sono infatti arrivare le parole di Dimitry Peskov, portavoce del Cremlino, che ha specificato che non è prevista la partecipazione di Zelensky e che il formato è “bilaterale”.

In realtà Erdogan non aveva mai parlato di trilaterale, non di certo ieri, quando ha presentato il programma di oggi più come un tentativo di far ripartire un processo che si era arenato. è infatti dall’inizio dell’anno che Erdogan tenta di far incontrare i leader di Russia e Ucraina e più di una volta, ultima a inizio maggio, ha dichiarato ottimisticamente che l’incontro si sarebbe svolto a breve. Incontro mai poi avvenuto, circostanza che ha spinto il presidente turco a tornare sempre meno sull’argomento.

Il leader ha ribadito ieri che la Turchia continuerà a perseguire la strada del dialogo e della diplomazia per giungere alla pace, per poi aggiungere che il presidente russo Vladimir Putin “non è entusiasta” alla prospettiva dell’ingresso nella Nato di Svezia e Finlandia. Ingresso cu la Turchia continua a opporre il veto. “Ovviamente Putin non guarda con entusiasmo all’ipotesi di un allargamento in questo momento, anche perchè la Finlandia è un Paese di confine, ma la stessa cosa si può dire dei Paesi scandinavi. Noi desideriamo che questa guerra finisca il prima possibile con la pace tra Russia e Ucraina, ma la situazione prende una piega negativa man mano che i giorni passano”

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© Sergei SUPINSKY / AFP

Erdogan e Zelensky a febbraio, prima dell’invasione russa dell’Ucraina

Queste le parole di Erdogan, il personaggio politico che forse più di tutti si è speso per mantenere aperto e vivo un canale di dialogo sia con Mosca che con Kiev. Il presidente turco ha sin dall’inizio fatto valere gli ottimi rapporti con Kiev e con Mosca e dallo scorso gennaio sta tentando di mediare attraverso un’intensa opera diplomatica orchestrata dal ministro degli Esteri Mevlut Cavusoglu. Diplomazia che sembrava poter portare dei risultati a marzo, quando i ministri degli Esteri di Russia e Ucraina si sono seduti allo stesso tavolo ad Antalya, in Turchia, invitati dallo stesso Cavusoglu.

Meno di tre settimane dopo le delegazioni dei due Paesi in guerra hanno spostato la sede dei negoziati dalla non neutrale Bielorussia a Istanbul. Il mondo ha parlato di “vittoria di Erdogan”, vero ma non del tutto, una vittoria a metà probabilmente, poichè si è trattato dell’ultimo passo avanti prima di un brusco stop ai progressi registrati fino a quel momento. “Purtroppo le terribili immagini provenienti da Bucha e da altre località dell’Ucraina hanno imposto un brusco stop al dialogo”, disse Cavusoglu.

Ankara è stata impegnata in questi mesi in un vero e proprio equilibrismo diplomatico. Pur avendo mantenuto fede agli impegni in ambito Nato, condannato l’invasone russa e chiuso il passaggio degli stretti di Bosforo e Dardanelli alle navi da guerra, la Turchia non ha applicato sanzioni economiche alla Russia e si è poi schierata contro l’ingresso nella Nato di Svezia e Finlandia Proprio quest’ultima mossa, che il governo turco ha ripetutamente motivato sulla base del sostegno che i due Paesi scandinavi garantirebbero alle organizzazioni separatiste curde Pkk e Ypg, trova anche una sua ragion d’essere nel tentativo di non rovinare sprecare i sempre meno margini di dialogo con Putin.

  •  16:20

    Medvedev: Biden “ragionevole” sul no all’ invio di missili

    Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione russa, Dmitri Medvedev, ha definito “ragionevole” che il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, si rifiuti di fornire all’Ucraina sistemi missilistici in grado di sferrare attacchi contro il territorio della Russia.
    “Biden ha detto che gli Stati Uniti non forniranno all’Ucraina sistemi missilistici in grado di colpire la Russia”, ha scritto Medvedev sul suo canale Telegram, “è ragionevole! Altrimenti, se attaccheranno le nostre città, le Forze armate russe realizzeranno quanto gia’ minacciato colpendo i centri di queste decisioni criminali. Alcuni di questi centri non sono neppure a Kiev e non c’è bisogno di aggiungere altro…”.
    Biden ha ribadito che gli Usa non invieranno a Kiev sistemi missilistici in grado di raggiungere il territorio russo.

  •  15:58

    Biden, Usa non manderanno missili per colpire Russia

    Gli Stati Uniti non riforniranno l’Ucraina con sistemi missilistici che permettano di colpire il territorio russo. Lo ha detto il presidente Joe Biden, secondo quanto riferisce l’agenzia Reuters, riferendosi alle recenti notizie sul prossimo invio a Kiev di missili a lungo raggio da parte dell’amministrazione Usa. 

  •  15:38

    Ministra degli Esteri francese a Bucha: “Non succeda più”

    La ministra degli Esteri francese, Catherine Colonna, ha dedicato la prima trasferta da numero uno del Quai d’Orsay all’Ucraina e ha visitato Bucha, la “città martire” a nord ovest di Kiev che durante il periodo dell’occupazione russa, nelle prime settimane della guerra, ha subito una vera strage di civili inermi. “Non dovrebbe succedere, e non può ricominciare”, ha dichiarato Colonna dopo aver visitato una chiesa ortodossa che espone le fotografie di quanto accaduto e aver deposto dei fiori ai piedi di un muro a cui sono appese le fotoritratto delle vittime.
    Dopo la scoperta, a partire da fine marzo, di cadaveri di civili per strada e nelle fosse comune, Bucha e’ diventata la citta’ simbolo dei crimini di guerra compiuti dagli invasori russi in Ucraina. 

  •  15:13

    Il sindaco di Mariupol: più di 22 mila i civili uccisi

     Mariupol, la città dell’ucraina meridionale conquistata dai russi, i civili uccisi potrebbero essere molti di più di 22.000. Lo ha detto il sindaco, Vadym Boychenko, citato da Unkriform. “Abbiamo stimato 22.000 a Mariupol. Ma sempre più fatti mostrano che la cifra potrebbe essere molto più alta”, ha detto il sindaco, sottolineando che stanno venendo alla luce altre fosse comuni.
    In totale secondo il consiglio comunale, da metà aprile, i russi avrebbero seppellito almeno 16.000 residenti in fosse comuni, vicino ai villaggi di Stary Krym, Mangush e Vynohradne. Altre 5.000 persone sono state sepolte dai servizi di pubblica utilità entro la metà di marzo. Migliaia di corpi restano ancora sotto le macerie, nei cimiteri e negli obitori provvisori

  •  13:57

    Kiev: almeno 243 bambini uccisi dall’ inizio dell’ invasione

    Sono almeno 243 i minori uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa il 24 febbraio, secondo quanto riferito dalla procura generale del Paese, rilanciata dai media locali.
    Il numero dei bambini feriti nel conflitto e’ stimato in 444, secondo questi dati, che non comprendono il conteggio delle vittime nelle zone controllate dai russi. La regione di Donetsk, a Est, e’ il luogo in cui la maggior parte dei bambini sono stati uccisi o feriti, con un totale di 156, mentre nella regione di Kiev ci sono state 116 vittime e nella vicina Kharkiv i casi sono gia’ 109.

  •  13:52

    Papa: bene l’aiuto ai profughi, pensare agli altri nel mondo

    Papa Francesco in un messaggio ai partecipanti al Consiglio Plenario della Commissione Internazionale Cattolica per le Migrazione (Cicm) ha ringraziato “in particolare, per l’impegno profuso ad aiutare le Chiese a rispondere alle sfide legate al massiccio sfollamento provocato dal conflitto in Ucraina”. “Si tratta – ha affermato – del più grande movimento di profughi verificatosi in Europa dopo la seconda guerra mondiale”.
    “Non possiamo dimenticare, tuttavia, i milioni di richiedenti asilo, rifugiati e sfollati in altre parti del mondo, che hanno un disperato bisogno di essere accolti, protetti e amati”, ha sottolineato il Pontefice. “Come Chiesa vogliamo servire tutti e lavorare alacremente per l’edificazione di un futuro di pace. Voi avete la possibilita’ di dare un volto alla carita’ operosa della Chiesa nei loro confronti!”, ha aggiunto. 

  •  12:40

    Mosca: distrutte postazioni con obici dall’Italia

    Le forze russe hanno distrutto postazioni dell’esercito ucraino dove erano in uso obici da 155 mm forniti dall’Italia. Lo ha affermato il ministero della Difesa russo in una nota.
    Le postazioni dell’esercito ucraino con obici di fabbricazione italiana sono state rilevate da un drone russo e distrutte dall’artiglieria, ha affermato il ministero

  •  11:24

    Lavrov smentisce voci, Putin non è malato

    Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha smentito le voci su una possibile malattia del presidente Vladimir Putin. “Non credo che le persone sane di mente possano vedere in questa persona i segni di un qualche tipo di malattia o disturbo”, ha affermato, nel corso di un’intervista all’emittente francese TF1, sottolineando che il capo del Cremlino appare in pubblico “ogni giorno”.

  •  09:48

    Il nuovo ministro degli Esteri francese visita Kiev

    Visita in Ucraina per Catherine Colonna, nuovo ministro degli Esteri francese, che si è recata a Kiev poco più di una settimana dopo aver ricevuto l’incarico nel nuovo governo guidato da Elisabeth Borne. È il primo membro di un esecutivo francese a visitare l’Ucraina dall’inizio dell’invasione russa.

  •  09:46

    Forte esplosione a Melitopol, per i russi è un’autobomba

    Una forte esplosione è stata udita a Melitopol, città nella regione di Zaporizhzhia occupata dai russi. Lo riporta la Ria Novosti. Secondo Vladimir Rogov, membro del nuovo consiglio militare imposto alla regione, l’esplosione, è avvenuta in pieno centro, che è stato avvolto da una nube di fumo nero. Secondo una fonte del nuovo governo locale ad esplodere è stata un’auto parcheggiata vicino a uno degli edifici del municipio. La fonte ha riferito che dietro c’è un gruppo di sabotaggio ucraino. 

  •  08:34

    L’esercito russo consolidando le posizioni alla periferia Sievierodonetsk

    I russi “stanno consolidando” le loro posizioni “nella periferia di Sievierodonetsk” dove due civili sono stati uccisi e altri cinque feriti. Lo ha riferito Serhiy Haidai, governatore di Lugansk, aggiornando sulla situazione in Donbass. Le truppe di Mosca “stanno cercando di circondare Sievierodonetsk e Lysychansk”, ha aggiunto precisando che “nelle ultime 24 ore, 14 attacchi nemici sono stati respinti, due sistemi di artiglieria sono stati distrutti, 11 unità di equipaggiamento corazzato da combattimento e 10 veicoli nemici”.

  •  08:10

    Borrell: penso che oggi arriveremo ad un accordo sull’embargo al petrolio russo

    “Penso che alla fine ci sarà un accordo sul divieto di acquisto di petrolio russo. Bisognerà tenere in considerazione le condizioni di ogni Paese, ci vuole l’unanimità. Quindi ci sono state delle trattative ieri e ci saranno di nuovo questa mattina. Continueremo e lavorare e penso che nel pomeriggio potremo offrire ai capi di Stato e di Governo un accordo”. Lo ha dichiarato l’Alto rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Josep Borrell, in un’intervista alla radio francese France Info.

  •  07:37

    Per l’intelligence britannica la Russia ha subìto “perdite devastanti tra i giovani ufficiali”

    “La Russia ha probabilmente subito perdite devastanti tra i suoi ufficiali di grado medio e inferiore nel conflitto”. È quanto si legge nel bollettino quotidiano dell’intelligence britannica sul conflitto in corso in Ucraina, nel quale si fa riferimento in particolare ai “comandanti di brigata e battaglione” ma anche ai “giovani ufficiali”.

    La perdita di gran parte della generazione più giovane di ufficiali professionisti aggraverà probabilmente gli attuali problemi nella modernizzazione del suo approccio al comando e al controllo“, afferma il bollettino, ed è “probabile che i gruppi tattici di battaglione che vengono ricostituiti in Ucraina dai sopravvissuti di più unità siano meno efficaci a causa della mancanza di leader giovani”. 

  •  07:33

    I russi intensificano l’attacco su Sievierdonetsk

    I russi hanno intensificato l’attacco su Sievierodonetsk, la più grande città del Donbass ancora nelle mani delle forze ucraine: il fuoco è così intenso che i soccorritori non hanno potuto verificare la consistenza dei danni e il numero delle vittime. Come ha denunciato il presidente ucraino, Volodymir Zelensky, “l’intera rete infrastrutturale cruciale della città è già stata distrutta, il 90% delle case sono state danneggiate”. “La cattura di Sievierdonetsk è un obiettivo fondamentale” per i russi, ha aggiunto il leader di Kiev, assicurando che le forze ucriane stanno “facendo di tutto per respingere questa offensiva”. 

  •  06:56

    Il vicesegretario della Nato: l’Alleanza ha diritto di schierarsi a Est

    La NATO non è più vincolata dagli impegni passati a trattenersi dal dispiegare le sue forze nell’Europa orientale. Lo ha affermato domenica il vice segretario generale dell’alleanza guidata dagli Stati Uniti. La stessa Mosca ha “privato di qualsiasi contenuto” l’atto costitutivo NATO-Russia, attaccando l’Ucraina e interrompendo il dialogo con l’alleanza, ha detto Mircea Geoana all’AFP.

    In base all’Atto istitutivo del 1997, inteso a ripristinare le relazioni tra la Russia e l’Alleanza, entrambe le parti hanno convenuto di lavorare per “impedire qualsiasi accumulo potenzialmente minaccioso di forze convenzionali nelle regioni concordate dell’Europa, inclusa l’Europa centrale e orientale”.

    “Hanno preso decisioni, si sono obbligati a non avere vicini aggressivi, cosa che stanno facendo, e ad avere consultazioni regolari con la NATO, cosa che non fanno”, ha detto Geoana, parlando nella capitale lituana Vilnius. “Quindi penso che in realtà questo atto fondativo non stia funzionando a causa della Russia”, ha aggiunto. La Russia, ha affermato, si è effettivamente allontanata dai termini dell’accordo del 1997.
    “Ora non abbiamo restrizioni per avere una posizione robusta sul fianco orientale e per garantire che ogni centimetro quadrato del territorio della NATO sia protetto dall’articolo 5 e dai nostri alleati”.

  •  06:56

    Il Pentagono: “La resilienza degli ucraini ispiri anche noi”

    “Spero che la resilienza del popolo ucraino ci ricordi che la nostra libertà e la democrazia non vanno date per scontate”. Lo ha detto il segretario alla Difesa Lloyd Austin, in occasione del Memorial Day, giorno dedicato al ricordo dei Caduti che si celebra oggi negli Stati Uniti.

    “I nostri soldati – ha detto il capo del Pentagono – non difendono solo il nostro Paese, difendono i principi della nostra democrazia e della nostra Costituzione. Da quando la Russia ha invaso l’Ucraina, il mondo ha visto di nuovo il potere di semplici cittadini e soldati nel resistere all’aggressione e alla tirannia”.

    “Noi – ha aggiunto Austin – rendiamo oggi onore ai valori e ai principi a cui i nostri Caduti hanno dedicato la vita. Lasciateci ricordare questi patrioti con un rinnovato impegno a far si’ che il nostro Paese sia degno del loro sacrificio, mantenendo le loro famiglie vicino ai nostri cuori, e difendendo gli ideali democratici per i quali molti hanno dato così tanto”.

  •  22:33

    Lavrov: “L’operazione è lunga perché evitiamo obiettivi civili”

    Ci sono persone che muoiono, ma se l’operazione militare (in Ucraina, ndr) e’ cosi’ lunga e’ perche’ l’esercito russo ha ricevuto l’ordine di evitare a qualsiasi costo attacchi contro infrastrutture civili”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, in una intervista al canale francese Lci. “Solo obiettivi militari devono essere colpiti”, ha aggiunto Lavrov.

  •  22:28

    Lavrov: “Sanzioni isteriche, mi chiedo dove ci guadagna l’Ue”

    “Queste sanzioni contro la Russia sono isteriche, direi che mostrano un’impotenza”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, in una intervista al canala francese Lci.
    “La rapidita’ con la quale sono state imposte e la loro ampiezza dicono che non sono state redatte da un giorno all’altro, ma preparate da tempo ed e’ poco probabile che saranno rimosse”, ha aggiunto Lavrov. “Si tratta di strozzare lo sviluppo della Russia, perche’ la Russia impedisce lo sviluppo di un mondo unipolare che Washington ha proclamato e non so cosa l’Ue abbia da guadagnarci… il pricipale perdente di questa vicenda e’ l’Europa”, ha osservato il capo della diplomazia russa

  •  22:06

    Lavrov: Putin malato? “Nessun sintomo, basta vederlo”

  •  22:05

    Lavrov: no all’annessione di Donetsk e Lugansk ma le aiutiamo

    Le repubbliche di Donetsk e Lugansk saranno annesse alla Russia? “Non si tratta di una annessione, ma di una operazione militare richiesta da due Stati sovrani che sono le repubbliche di Donetsk e Lugansk. Noi difendiamo le popolazioni di Donetsk e Lugansk e le aiutiamo a ripristinare la loro integrita’ territoriale”. Cosi’ il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, in una intervista al canale francese Lci.

  •  21:51

    Lavrov: Putin non rifiuta il dialogo a nessuno

  •  21:32

    Lavrov: “La liberazione del Donbass è la priorità assoluta”

    “La nostra priorità assoluta è la liberazione di Donetsk e Lugansk, che sono ormai riconosciute dalla Russia come Stati indipendenti”. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, al canale all news francese Lci

  •  19:37

    Zelensky ha rimosso il capo della sicurezza a Kharkiv

    Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che ha visitato oggi le truppe a Kharkiv, ha annunciato su Telegram di aver rimosso il capo della sicurezza per la regione di Kharkiv, Roman Dudin. Il motivo, ha precisato il leader ucraino, è che Dudin non si è impegnato “per la difesa della città”.

  •  19:30

    Fonti: nessun accordo Ue sull’embargo di petrolio

    Nulla da fare: non e’ stato raggiunto nemmeno oggi l’accordo Ue sull’embargo al petrolio russo. L’Ungheria ha mantenuto il suo veto nonostante la proposta di esenzione dall’embargo del greggio proveniente da oleodotto. E’ quanto si apprende da fonti diplomatiche a Bruxelles. Domani mattina si riuniranno di nuovo gli ambasciatori dei Ventisette per un ultimo tentativo prima del vertice Ue che prendera’ il via alle 16.

  •  18:36

    Bozza vertice Ue, pronti a concedere a Kiev un prestito da 9 miliardi

    “L’Unione europea continuerà a sostenere il governo ucraino nelle sue urgenti esigenze di liquidita’ insieme ai suoi partner del G7. L’Unione europea è pronta a concedere all’Ucraina una nuova assistenza macrofinanziaria eccezionale fino a 9 miliardi di euro nel 2022. In tale contesto, il Consiglio europeo chiede l’esame della proposta della Commissione non appena sara’ presentata”. E’ quanto si legge nella bozza del vertice Ue – di cui l’AGI ha preso visione – che si terrà domani e martedì. 

  •  15:27

    Cremlino, Putin domani sentirà Erdogan

    Vladimir Putin sentirà domani l’omologo turco, Recep Tayyip Erdogan, che oggi ha espresso l’intenzione di telefonare al presidente russo e all’omologo ucraino Zelensky. Lo riferisce il Cremlino, citato dalla Ria Novosti.

  •  13:45

    Kirill, comprendo la decisione della Chiesa ucraina

    Il patriarca della Chiesa ortodossa russa Kirill ha detto di “comprendere” la decisione della Chiesa ortodossa ucraina, che ha annunciato la rottura con la Russia a causa della guerra. “Comprendiamo completamente le sofferenze attuali della Chiesa ortodossa d’Ucraina, comprendiamo che Sua Beatitudine Onofio (capo della chiesa ucraina, ndr.) e il suo episcopato devono agire nella maniera più saggia possibile per non complicare la vita del loro popolo credente”, ha spiegato Kirill, commentando per la prima volta la decisione della Chiesa ortodossa ucraina, nella sua liturgia nella cattedrale di Cristo salvatore a Mosca. 

  •  12:33

    L’Asia ha superato l’Europa come maggior acquirente del greggio russo

    L’Asia ha superato l’Europa come maggiore acquirente di petrolio russo: è accaduto per la prima volta il mese scorso ma questo divario è destinato ad aumentare a maggio. La previsione è della società di analisi energetica Kpler, riferisce Bloomberg.

    Secondo Kpler, tra l’altro, c’è una quantità record di petrolio russo in transito nelle petroliere in mare e nei siti di stoccaggio galleggiante: la scorsa settimana il volume ha raggiunto quota tra i 74 e i 79 milioni di barili, piu’ del doppio dei 27 milioni di barili registrati prima dell’invasione russa.

  •  11:22

    Kiev, continuano i combattimenti a Severodonetsk

    Continuano i combattimenti nell’area di Severodonetsk, in Ucraina orientale, dove la situazione è “sempre più difficile” e “il nemico continua ad attaccare”: lo ha detto il capo dell’amministrazione militare della regione di Lugansk.

    Serhiy Hayday ha aggiunto che, nella zona, sono andate distrutte 60 case e due persone sono state trovate morte tra le macerie; una delle vittime era una ragazza morta sabato quando un proiettile russo ha colpito un grattacielo a Lysychansk, in un’incursione che ha ferito altre quattro persone.

    Anche lo stato maggiore delle forze armate ucraine ha confermato che la Russia “ha effettuato assalti nell’area della città di Severodonetsk” dove “i combattimenti continuano”.

     

  •  09:43

    Kiev, 242 minori uccisi e 440 feriti durante l’invasione russa

    Sono 242 i minori rimasti uccisi nell’invasione russa in Ucraina, e 440 quelli feriti: i numeri sono stati forniti dal governo ucraino, che rileva come il bilancio potrebbe essere più pesante, considerata le difficoltà di comunicazione con le zone dei combattimenti.

     

  •  09:32

    Kiev, in Crimea i russi “hanno ordinato agli ospedali di non ricoverare civili”

    Le forze armate ucraine hanno accusato le autorità russe in Crimea di aver ordinato agli ospedali di rifiutare i pazienti della popolazione civile per liberare i letti e lasciarli a disposizione dei soldati russi. Lo scrive The Kyiv Independent.
    Secondo lo stato maggiore dell’esercito ucraino, anche le donazioni di sangue vengono raccolte a un ritmo crescente in Crimea. 

     

  •  08:50

    Intelligence britannica, Mosca chiede meno sanzioni perché pesano

    “Il tentativo della Russia di ottenere una riduzione della severità delle sanzioni internazionali evidenzia il peso imposte dalle sanzioni stesse sul regime”: è questa l’osservazione dell’intelligence militare britannica sulle ultime mosse di Mosca a livello diplomatico, ovvero la richiesta di un alleggerimento delle sanzioni in cambio di un corridoio umanitario attraverso il quale lasciar passare le navi cariche del grano ucraino.  

     

    La Russia è “pronta a sfruttare la sicurezza alimentare globale”, ovvero il grano bloccato nei silos dei porti ucraini, “per i propri obiettivi politici” e “poi addossa all’Occidente qualsiasi fallimento”: è il giudizio dell’intelligence militare britannica. Non solo: la richiesta russa di sminare i porti ucraini punta a “creare narrazioni alternative per confondere la comprensione altrui”.

    “Il viceministro degli esteri russo, Andrei Rudenko, ha dichiarato che la Russia è pronta a fornire un corridoio umanitario per le navi che trasportano cibo attraverso il Mar Nero in cambio della revoca delle sanzioni. Il ministro ha anche chiesto all’Ucraina di sminare l’area intorno al porto di Odessa per consentire il passaggio delle navi”.

    La richiesta di Rudenko di sminare l’Ucraina “segue un principio fondamentale della moderna strategia di messaggistica russa: l’introduzione di narrazioni alternative, per quanto poco convincenti, per complicare la comprensione del pubblico. In questo caso – osserva ancora l’intelligence militare britannica, nel suo ultimo aggiornamento sulla guerra in Ucraina, pubblicato sul sito web del ministero della Difesa britannico – l’Ucraina ha dispiegato mine marittime solo a causa della continua e credibile minaccia di attacchi anfibi russi dal Mar Nero”.

  •  07:37

    Ambasciatore russo a Londra, “Mosca non utilizzerà le armi nucleari”

    La Russia non intende utilizzare armi nucleari tattiche in Ucraina. Lo ha assicurato l’ambasciatore russo nel Regno Unito, Andrey Kelin, in un’intervista con la Bbc.

    Kelin ha spiegato che, “secondo la dottrina militare russa”, questo tipo di armi “non viene utilizzato in conflitti come questo”. La Russia ha disposizioni molto rigide per il loro utilizzo, ha continuato, soprattutto quando è minacciata l’esistenza dello Stato. “Non ha nulla a che fare con l’operazione in corso”.

  •  07:05

    Media, gli Usa forniranno sistemi missilistici a lungo raggio

    Gli Stati Uniti si stanno preparando a inviare nuove potenti armi all’Ucraina per contrastare la Russia. Lo riporta la Cnn, che cita “molteplici fonti”. Nel nuovo pacchetto di aiuti sarebbero previsti sistemi missilistici a lungo raggio, cioè quelli richiesti da Kiev nelle ultime settimane.

    In particolare si parla del sistema Mlrs, Multiple Launch Rocket System, in grado di muoversi velocemente su mezzi di artiglieria leggeri e sparare più missili allo stesso tempo. L’annuncio dovrebbe essere dato all’inizio della prossima settimana. L’anticipazione arriva ventiquattr’ore dopo il monito lanciato dalla Russia che ha avvertito gli Stati Uniti a “non superare la linea rossa”, fornendo sistemi di difesa agli ucraini.

  •  07:04

    Kiev, distrutto il 30% dei carri armati russi moderni

    “L’Ucraina ha distrutto il 30% dei carri armati russi moderni”. Lo afferma il consigliere del ministro dell’Interno di Kiev, Viktor Andrusiv, citato dal Kiev Independent. “Le forze russe – ha spiegato – hanno riattivato i carri armati T-62 sovietici, che hanno già più di 50 anni”

  •  07:02

    New York Times, collette dei cittadini russi per aiutare l’esercito

    I cittadini russi stanno portando avanti raccolte di vestiti, cibo e medicine (ma anche binocoli e visori notturni) per l’esercito russo che sembra essere in serie difficoltà nella sua guerra contro l’Ucraina. È quanto scrive il New York Times in un reportage.

    In tutta la Russia sono sorti movimenti di base, guidati in gran parte da donne, per fornire aiuti ai soldati russi con la raccolta di beni. Sono la prova di un certo sostegno pubblico allo sforzo bellico del presidente Vladimir Putin, ma anche della crescente consapevolezza tra i russi che il loro esercito, vantato prima dell’invasione come forza combattente di livello mondiale, si è rivelato tristemente impreparato per un grande conflitto, scrive il quotidiano americano.

  •  07:00

    Zelensky, dichiarare la Russia uno “Stato terrorista”

    Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, chiede al mondo di “riconoscere ufficialmente la Russia come Stato terrorista, e Stato sponsor del terrorismo”. Lo ha affermato in un suo discorso alla Nazione. “Ciò riflette la realtà quotidiana che gli occupanti hanno creato in Ucraina e sono ansiosi di portare in Europa. E questo deve essere stabilito legalmente”, ha denunciato Zelensky che ha già annunciato che nel suo intervento al Consiglio europeo parlerà del “terrore che è diventato di fatto l’unica forma di azione dello Stato russo nei confronti dell’Europa”. “Terrore nella terra ucraina. Terrore nel mercato energetico in Europa, non solo nel nostro Paese. Terrore nel mercato alimentare, su scala globale. E quale sarà il prossimo terrore?”, si è chiesto il presidente ucraino. AGI

Redazione

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