La guerra al Salone del Libro di Torino, Lagioia: “L’aggressore è Putin”

La guerra al Salone del Libro di Torino, Lagioia: “L’aggressore è Putin”

Appuntamento dal 19 al 23 maggio al Lingotto

TORINO – Sarà un Salone del Libro ricco di iniziative sulla guerra e di solidarietà verso il popolo ucraino. Il Salone del Libro di Torino darà ampio spazio al tema, e il suo direttore Nicola Lagioia invita a non fare confusione “tra vittima e carnefice”. La complessità, che secondo Lagioia ogni amante dei libri apprezza, non dev’essere la scusa per confondere il quadro, anche se, scherza, pure tra gli eruditi ci sono dei “cretini”. “Come non amare la complessità? Nessuno come chi viene al Salone del libro può non amare questa parola”. Così Lagioia al termine della seconda conferenza stampa di presentazione del Salone del Libro, dal 19 al 23 maggio al Lingotto. Per un amante di libri è impossibile: ma “la complessità dev’essere uno strumento che ti fa capire meglio le cose, non la via elegante per la menzogna”. Se la complessità viene usata per confondere le vittime e i carnefici, allora non è complessità”. Qui Lagioia ha fatto l’esempio della “strage di Capaci, è chiaro che la vittima è Falcone e il carnefice è Riina e la mafia. Se uno avesse voluto usare la complessità per dire ‘no, però, che cosa era successo…’. E’ come se ci fosse un determinismo che porta il carnefice a non poter fare a meno di agire come carnefice”.

L’Ucraina è l’aggredito, Putin è l’aggressore: “Questa non è la complessità, è la via elegante per la menzogna e a me sembra chiaro che c’è un aggressore e un aggredito: a me sembra chiaro che le vittime siano il popolo ucraino e i carnefici in questo momento siano Putin e i suoi sodali”. Ma perché accade tutto ciò: “Perché il mondo è un posto bizzarro”, ma anche perché, e cita l’ultimo libro di Flaubert ‘Bouvard e Pécuchet’, che racconta di “due super eruditi che leggono un sacco di libri e a cui l’erudizione non impedisce di essere due cretini”. Il Salone di spazio alla crisi ucraina ne darà molto. Nella Casa della pace saranno “ospitate iniziative di solidarietà al popolo ucraino”, e ci sarà un percorso tematico attraverso libri sulla guerra e sulla letteratura ucraina, che “non è molto conosciuta” e su cui “ci sono molti fraintendimenti”, ha sottolineato Lagioia.

Il Salone ospiterà anche appuntamenti sull’importanza della pace come “un evento dedicato a Gino Strada” e la lettura, da parte di un cast di attrici, di ‘Pensare la pace durante un raid aereo’ di Virginia Woolf. Spazio anche ad approfondimenti per comprendere meglio la crisi ucraina con i cronisti di guerra delle principali testate nazionali e analisti tra cui Dario Fabbri. Inoltre ci sarà anche “lo scrittore russo Michail Pavlovic Šiškin“, tra i candidati al premio Strega europeo che “come da tradizione”, spiega Lagioia, si assegna durante il Salone del Libro. Lo scrittore “in realtà vive in Svizzera ed è un’oppositore di Putin da molti anni”.

Redazione Radici

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