Quale rappresentativita’?

Quale rappresentativita’?

Il dilemma, almeno secondo noi, è la mancanza di specifici interessamenti politici per i milioni di Connazionali all’estero. Essendo un Organismo consultivo, il C.G.I.E. non ha potere decisionale in ambito alle questioni che coinvolgono la nostra Comunità all’estero. Insomma, è la politica di governo che resta abbarbicata alle situazioni interne e non certo a quelle correlate alla nostra numerosa Collettività nel mondo. Così sfumano parecchi aspetti importanti per i milioni d’italiani “altrove”. Realtà, oggi, più complicata per un quadro di guerra drammatica in Europa.

Tra l’altro, non riteniamo che ci siano effettive novità a livello operativo. Almeno, per l’immediato futuro. Se l’Esecutivo Draghi “terrà”, con i numeri in Parlamento, continueranno a non evidenziarsi i temi che, invece, dovrebbero essere prese in considerazione. Insomma, per gli italiani all’estero il futuro non sarà molto dissimile dal passato e il loro concreto ruolo in Patria continuerà a essere secondario. Almeno, nei “contenuti” operativi.

Proprio per questi presupposti, continueremo a monitorare il ruolo dell’Organismo del quale, in più riprese, avevamo chiesto il riesame per una migliore rappresentatività in Patria dei Connazionali all’estero. Siamo sempre nell’attesa di un riscontro. La speranza, anche in politica, è l’ultima a morire.

Giorgio Brignola

Redazione Radici

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