Prudenza: il Governo vara il decreto Super Green pass

Prudenza: il Governo vara il decreto Super Green pass

 Il Consiglio dei ministri, ha dato il via libera al decreto che rafforza le misure anti-Covid con il Super Green pass, che sarà valido dal 6 dicembre al 15 gennaio per “prevenire e conservare” il vantaggio che l’Italia, con la sua campagna vaccinale (ancora adesso “vera priorità del nostro Paese”), ha acquisito nei mesi precedenti e avere “uno scudo” per la nuova ondata di Covid in atto in questo periodo, inoltre proteggendo l’economia e i progressi fatti in questi mesi. A dirlo sono stati il Premier italiano, Mario Draghi, e il Ministro delle Salute, Roberto Speranza, in conferenza stampa dopo dopo il via libera al decreto sul super Green pass.


“Vogliamo essere molto prudenti per riuscire a conservare quello che gli italiani si sono conquistati nel corso di quest’anno – ha spiegato il primo ministro, presentando il decreto super green pass -. I nostri ricordi vanno ai quasi 134 mila morti, alla caduta dell’attività economica del 109%, ai negozi chiusi, ai ragazzi che hanno fatto un anno di scuola in assenza, e che non sono stati bene. E alcuni di loro ancora stanno soffrendo. E soprattutto vogliamo andare ai ricordi della povertà. Gli italiani quest’anno hanno reagito”, ha aggiunto Draghi. Che spiega: “Abbiamo ricominciato ad essere normali. Vogliamo conservare questa normalità. Non vogliamo rischi a questa normalità. Ed è con questo spirito che questi provvedimenti sono stati presi. È guardando al desiderio di voler continuare ad essere aperti”.


All’estero, la situazione è “molto grave. In Italia la situazione è in lieve, ma costante peggioramento. La copertura vaccinale del ciclo comincia ad affievolirsi. Per questo anticipiamo la terza dose a 5 mesi”.

“Voglio ringraziare tutti gli italiani che hanno aderito con grande partecipazione” alla campagna vaccinale “e che ora stanno aderendo con uguale partecipazione alla terza dose, i numeri sono molto incoraggianti. Noi vogliamo preservare la nostra libertà”.


“Non vogliamo chiudere”. E dunque, oggi si cerca di rispondere alla domanda “cosa possiamo fare per non chiudere?”. Quella di oggi è dunque una risposta a questo.
Per quanto riguarda lo Stato di Emergenza, il premier ha spiegato: “Non mi azzardo a dire che abbiamo deciso niente un mese prima della scadenza altrimenti il professor Cassese mi sgrida.

Valuteremo a fine anno. Ma la domanda che dobbiamo porci è: a noi cosa interessa? Prorogare lo stato di emergenza o avere a disposizione tutta la struttura sanitaria, sociale, che finora ci ha permesso di affrontare l’epidemia? Per me la risposta è la seconda. La strada di buon senso è chiedersi se è possibile mantenere questa struttura anche se non c’è lo stato di emergenza, ma non so se è possibile, lo vedremo”.


Speranza, prendendo parola, ha sottolineato come nel decreto approvato ci siano “4 ambiti affrontati: l’obbligo che è già vigente per alcune categorie e lo estendiamo a ulteriori categorie: al personale non sanitario che lavora nel resto del comparto salute, alle forze dell’ordine e ai militari, e a tutto il personale scolastico. L’estensione dell’obbligo interesserà anche la terza dose”.


“La durata del Green pass sarà di nove mesi – ha aggiunto -. Dal 1° dicembre sarà possibile somministrare la terza dose di vaccino per le persone sopra i 18 anni”
“Il messaggio di fondo – ha evidenziato il Ministro della Salute – è un rafforzamento del Green pass per evitare chiusure e riduzioni di capienze, proviamo ad avere disciplina più rigida ma bilanciamo questo col ridurre le restrizioni. Ci sarà un rafforzamento dei controlli, e i comitati di sicurezza per l’ordine pubblico costruiranno piani per i controlli con relazioni settimanali al ministero”.


“Il terzo ambito – ha aggiunto ancora Speranza – ha a che fare con il green pass rafforzato. Per una fase temporale compresa tra il 6 dicembre e 15 gennaio introduciamo una fattispecie rafforzata, con un certificato che si può ottenere con vaccinazione o guarigione. Consideriamo questo nuovo utilizzo del green pass. Nel passaggio di colore che può avvenire con il superamento degli indici delle regioni, eviteremo restrizioni per le persone che sono vaccinate. Proviamo ad avere una disciplina più rigida, per limitare le restrizioni. Nei prossimi giorni ci sarà un aggiornamento delle regole di viaggio a livello europeo, è in corso un confronto importante proprio in queste ore”.


“Leggeremo gli esiti del confronto e poi decideremo se adeguare le misure, ma le nostre sono fra le più robuste e le più significative in Europa e non solo”, ha sottolineato.
Per quanto concerne la vaccinazione ai bambini, Speranza ha spiegato: “se Ema e poi Aifa daranno il via libera, potrebbe partire dalla terza decade di dicembre. Probabilmente può avvenire già domani, e comunque entro la settimana. A quel punto gli atti formali verranno inviati ad Aifa, farà le verifiche e si pronuncerà, dando un parere con tutta probabilità allineato a Ema. Nel frattempo faremo una campagna di comunicazione, sono già state convocate le principali società scientifiche, a partire da quella dei pediatri. Ascolteremo i nostri pediatri e i nostri medici”.

Redazione Radici

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