Etiopia: Appello del Vescovo Medhin per una risposta urgente all’emergenza in Tigray

Etiopia: Appello del Vescovo Medhin per una risposta urgente all’emergenza in Tigray

Adigrat – Nella regione etiope del Tigray la guerra va avanti. Si combatte ovunque, oltre al massacro di Axum di 750 persone che si erano nascoste nella chiesa in cui è custodita l’Arca dell’alleanza lo scorso 15 dicembre, le tensioni alla frontiera con il Sudan, la strage dei rifugiati nel campo di Hitsats, e al sud l’invasione delle locuste. In questo contesto di precarietà, il Vescovo dell’Eparchia cattolica di Adigrat, Mons. Tesfaselassie Medhin, ha rinnovato il suo appello (vedi Agenzia Fides 14/12/2020) per una risposta immediata alla disastrosa situazione umanitaria che imperversa nella regione del Tigray a causa della guerra iniziata il 4 novembre 2020.
“La popolazione, compresi i rifugiati eritrei -scrive l’Abune Medhin nel suo appello inviato all’Agenzia Fides – ha esaurito generi alimentari, farmaci salvavita, acqua, ecc. Non hanno accesso a servizi essenziali come elettricità, banche, telefono/collegamento internet, trasporti e servizi sanitari per aiutare i familiari”. “Ogni giorno ci giungono notizie di persone che muoiono a causa di scontri armati, mancanza di cibo, insulina e altri farmaci di base. Milioni di persone, per la maggior parte donne e bambini, sono sfollate dalle loro case in cerca di un luogo sicuro nel quale trovare riparo. Per sfuggire ai bombardamenti e agli attacchi aerei, queste povere vittime sono scappate tra le montagne e le vallate impervie del Tigray senza cibo né acqua. E’ urgente oltre che necessario – ripete con enfasi l’Abune – rispondere a questa emergenza umanitaria per salvare milioni di vite. Sono tanti anche gli sfollati partiti dalla regione occidentale del Tigray per trovare rifugio in Sudan.”
Mons. Medhin conclude il suo appello esortando tutti gli organismi interessati a coordinare e compiere tutti gli sforzi necessari per rispondere al pressante bisogno umanitario di milioni di persone del Paese, e ringrazia per la comprensione.
“La Chiesa cattolica etiope, nelle sue articolazioni del Segretariato diocesano cattolico di Adigrat, comprese tutte le Congregazioni che lavorano nella diocesi – scrive l’Abune Medhin – è pronta a lavorare con i partner e i benefattori nazionali e internazionali per rispondere al più presto a questa crisi umanitaria causata dalla guerra nel Tigray.”
(Agenzia Fides)

Redazione

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