The Night of Science”: a Helsinki elisa palazzi e le “montagne sentinelle del clima che cambia”

Primo piano

HELSINKI – L’intervento della climatologa Elisa Palazzi a Helsinki fa parte della programmazione del festival della scienza “The Night of Science”, che ogni anno a gennaio celebra la scienza. La prossima edizione avrà luogo giovedì 14 gennaio, ma, a causa delle restrizioni per il covid-19, la maggior parte degli eventi si terrà online. Tutti saranno comunque a ingresso libero.
Organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Helsinki, il contributo di Elisa Palazzi sarà intitolato “Mountains as sentinels of change”, ovvero “Montagne, sentinelle del clima che cambia”.
A partire dalla rivoluzione industriale, l’impronta umana sull’ambiente è diventata così invasiva da avere un impatto anche sul clima e da portare a quello che oggi chiamiamo riscaldamento globale. Le regioni montane d’alta quota sono tra le aree più sensibili al riscaldamento globale, mostrando un riscaldamento più rapido e intenso rispetto alle aree circostanti a quote inferiori o rispetto all’aumento di temperatura medio globale, un aspetto che le accomuna all’ambiente artico. Questo fenomeno ha attirato l’interesse di molti scienziati di tutto il mondo che hanno coniato il termine “Elevation-Dependent Warming” (EDW) per descrivere la correlazione tra i tassi di riscaldamento e l’altitudine.
L’aumento del tasso di riscaldamento in funzione dell’altitudine, osservato in molte catene montuose del mondo, ha un impatto negativo diretto sulla criosfera montana, compresi i cambiamenti nelle dinamiche dei ghiacciai e nelle risorse nevose. Le montagne sono anche un concentrato di biodiversità, ma la ricchezza delle specie è minacciata dal riscaldamento amplificato che si verifica alle alte quote.
Infine, vale la pena ricordare che ciò che accade in montagna non resta confinato in montagna: il riscaldamento amplificato nelle regioni di montagna colpisce le società a valle e le persone che beneficiano dei beni e dei servizi forniti dalle regioni di alta quota, primo fra tutti, ma non unico, l’acqua.
La conferenza si svolgerà in lingua inglese online, tramite la piattaforma Zoom, giovedì 14 gennaio dalle 17:00 alle 18:00.
Elisa Palazzi si è laureata in Fisica nel 2003 e ha conseguito il dottorato in Modellistica fisica per la protezione dell’ambiente all’Università degli Studi di Bologna. Oggi è ricercatrice dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima (ISAC) presso il CNR e docente di Fisica del clima all’Università di Torino.
Le sue ricerche riguardano lo studio del clima e dei suoi cambiamenti nelle regioni di montagna, in particolare le Alpi, la catena Himalayana e il Plateau Tibetano, per capire quali siano i fattori che influenzano lo stato dei ghiacciai e la disponibilità futura di risorse idriche.
Attualmente partecipa ad attività europee e internazionali come la European Climate Research Alliance (ECRA), la Mountain Research Initiative (MRI) e il Global Network for Observations and Information in Mountain Environments (GEO-Gnome).
Svolge attività di divulgazione con laboratori su clima, energia e ambiente, conferenze e seminari rivolti a diverse tipologie di pubblico e a studenti. È co-autrice del libro per bambini “Perchè la Terra ha la febbre?”, pubblicato nel 2019 da Editoriale Scienza.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *