Venezuela, aiuti bloccati alle frontiere

Venezuela, aiuti bloccati alle frontiere

L’autoproclamato presidente venezuelano Juan Guaido’ ha dichiarato che proporra’ alla comunita’ internazionale di “tenere aperte tutte le opzioni per arrivare alla liberazione” del Venezuela. “Gli eventi mi costringono a prendere una decisione: proporre alla comunita’ internazionale in modo formale di tenere tutte le opzioni aperte per raggiungere la liberazione di questo paese che sta combattendo e continuera’ a combattere”, ha scritto Guaido’ sul suo account Twitter ufficiale, dopo che ieri i militari hanno impedito con la forza agli aiuti umanitari partiti dalla Colombia di entrare in territorio venezuelano. “Per avanzare nel nostro percorso, incontrero’ lunedi’ i nostri alleati della comunita’ internazionale. La pressione interna ed esterna sono fondamentali per la liberazione”, ha aggiunto. Ieri i militari fedeli al presidente Nicolas Maduro hanno respinto con la forza l’ingresso di aiuti umanitari nel paese. I camion carichi di cibo e medicine, partiti dalla citta’ colombiana di Cucuta, sono stati costretti a tornare indietro, dopo che i miliari hanno sparato e lanciato gas lacrimogeni, ferendo decine di persone e incendiando alcuni carichi. Secondo quanto denunciato dall’organizzazione non governativa Foro Penal almeno quattro persone sono state uccise e altre 18 sono rimaste ferite in violenti sconti nella citta’ venezuelana di Santa Elena de Uairen, nello stato di Bolivar, al confine con il Brasile.

Redazione

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