Made in Italy, report Mimit: export forte e nuove sfide globali
Italia tra i leader mondiali: resilienza, export e criticità energetiche al centro del dossier
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha presentato a Palazzo Piacentini il report “Le nuove sfide del Made in Italy”, coordinato dal prof. Marco Fortis e illustrato dal ministro Adolfo Urso. Lo studio analizza la competitività dell’economia italiana nello scenario globale, evidenziando resilienza, crescita dell’export e criticità strutturali.
| Presentato a Palazzo Piacentini il report “Le nuove sfide del Made in Italy”, uno studio elaborato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e coordinato dal vicepresidente e direttore della Fondazione Edison, prof. Marco Fortis, tra i principali studiosi dell’economia industriale italiana, in vista della Giornata Nazionale del Made in Italy del prossimo 15 aprile.
Il Rapporto – illustrato oggi alla stampa dal Ministro Adolfo Urso, insieme al prof. Fortis – analizza la capacità dell’economia italiana di reagire allo scenario post-pandemico e alla crescente instabilità globale, segnata da tensioni geopolitiche, conflitti e criticità nelle catene di approvvigionamento. “Questo rapporto, realizzato dal Mimit in vista della prossima Giornata Nazionale del Made in Italy, vuole essere un punto di partenza per un confronto sulle potenzialità e le sfide del nostro sistema produttivo”, ha dichiarato il ministro Urso. “La sua forza risiede nella diversificazione delle produzioni di eccellenza e dei mercati, che ha consentito all’Italia, anche nel difficile contesto del 2025, di affiancare il Giappone tra i principali esportatori mondiali e di registrare una crescita degli investimenti esteri di quasi il 20%. Oggi dobbiamo affrontare nuove criticità legate al quadro geopolitico, a partire dalle tensioni nel Golfo Persico, con la consapevolezza dei punti di forza ma anche dei nodi strutturali ancora aperti, tra cui il costo dell’energia, che continua a penalizzare le imprese”. L’Italia ha confermato da una parte i suoi punti di forza, che sono la diversificazione dei prodotti esportati e la diversificazione dei mercati, due elementi che ci permettono di ridurre i rischi sull’instabilità geopolitica, e dall’altra ha espresso una forte crescita di nuovi settori come la cantieristica, la farmaceutica, l’aerospazio, la cosmetica, che hanno affiancato la meccanica e i prodotti della moda, dell’agroalimentare e dell’arredocasa come punti di forza del nostro export”. Il Rapporto evidenzia punti di forza e criticità del sistema produttivo nazionale in un quadro competitivo sempre più complesso, segnato dal perdurare del conflitto russo-ucraino, dalle tensioni in Medio Oriente e dalle guerre commerciali. Nonostante ciò, il Made in Italy conferma una straordinaria capacità di tenuta e adattamento. L’Italia si conferma così un sistema economico affidabile e attrattivo, unico nel G7 a tornare in avanzo primario dal 2024, con un solido surplus commerciale e livelli occupazionali in crescita. Il testo integrale del rapporto è disponibile a questo link. (aise) |
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Presentato al Mimit il Report ‘Le nuove sfide del Made in Italy’.
Il report conferma il ruolo strategico del Made in Italy nel contesto globale, sottolineando come la competitività futura dipenderà dalla capacità di affrontare le criticità strutturali e rafforzare innovazione e filiere produttive.
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