Artemis 2 è partita: l’umanità torna verso la Luna
Dopo oltre 50 anni una missione con equipaggio punta all’orbita lunare: test per il futuro ritorno umano sulla superficie
Artemis 2 è partita: nella notte tra il 1 e il 2 aprile il razzo della NASA è decollato dal Kennedy Space Center dando il via a una missione storica che riporta l’uomo verso la Luna dopo oltre mezzo secolo.
| Artemis 2 è in volo verso la Luna.
Nella notte tra il 1 e il 2 alle 00:35 ora italiana, il razzo Space Launch System della NASA è decollato dal Kennedy Space Center di Cape Canaveral portando quattro astronauti in viaggio verso la Luna per la prima volta in oltre cinquant’anni. A bordo della capsula Orion si trovano il comandante Reid Wiseman, il pilota Victor Glover e la specialista di missione Christina Koch della NASA, insieme a Jeremy Hansen, dell’Agenzia spaziale canadese. La missione di circa dieci giorni li porterà a circumnavigare la Luna, con la possibilità di stabilire un nuovo record di distanza dalla Terra, superando quello dell’Apollo 13 del 1970. L’obiettivo principale della missione Artemis 2 è quello di gettare le basi per il ritorno di esseri umani sulla superficie lunare, con la possibilità in futuro di consentire lunghe permanenze. La missione testerà inoltre lo Space Launch System con un equipaggio a bordo, validando le procedure di rientro, compresa la dimostrazione della guida di Orion in un ambiente senza Gps. “Il successo del lancio di Artemis 2 segna un momento davvero storico per l’esplorazione spaziale”, ha dichiarato il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Teodoro Valente. Per l’Italia, e per l’Agenzia Spaziale Italiana, questo traguardo ha un significato particolare. Il nostro Paese è stato tra i primi firmatari degli Artemis Accords con la NASA, contribuendo fin dall’inizio a promuovere una cooperazione internazionale basata su trasparenza, sostenibilità e uso pacifico dello spazio”. Ad aprire la serata il direttore generale dell’ASI Luca Vincenzo Maria Salamone, seguito da Mario Cosmo, direttore Scienza e Innovazione, e dai ricercatori della Direzione Scienza e Innovazione Simone Pirrotta, Francesco Latini, Simone Illiano e Marco Cicala. Dal Kennedy Space Center ha partecipato Raffaele Mugnuolo, responsabile esplorazione e infrastrutture orbitanti di ASI, per approfondire il ruolo dell’ESA e dell’Italia nella missione. (aise) |
Una missione simbolica e strategica che segna il ritorno dell’uomo nello spazio profondo e apre una nuova fase dell’esplorazione internazionale, con l’Italia protagonista nella cooperazione globale.
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