Crosetto dice no agli Usa su Sigonella: tensione su Iran e Libano
Stop italiano ai bombardieri diretti in Medio Oriente. Allarme su UNIFIL dopo attacchi in Libano
Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha negato agli Stati Uniti l’uso della base di Sigonella per operazioni militari dirette in Medio Oriente. La decisione, emersa nei giorni scorsi, si inserisce in un contesto di crescente tensione internazionale, aggravato dagli attacchi contro la missione UNIFIL in Libano.
| Il Ministro della Difesa Guido Crosetto nei giorni scorsi ha negato agli Stati Uniti l’uso della base di Sigonella. La notizia è stata riportata dal Corriere della Sera e confermata all’Ansa da “fonti informate”.
La richiesta degli Usa riguardava l’atterraggio di bombardieri diretti in Medio Oriente, ma non era stata chiesta alcuna autorizzazione: la richiesta degli Usa è giunta mentre gli aerei erano già in volo. Per quel tipo di autorizzazione il Governo deve passare per il Parlamento: non essendoci tempo a sufficienza per farlo, ed essendo questa tipologia di attività non prevista dati Trattati – che invece consentono l’uso delle basi per voli normali o logistici – il Ministro ha negato l’uso della base. Nella giornata di ieri, invece, Crosetto ha avuto un approfondito colloquio telefonico con la Ministra delle Forze Armate e dei Veterani della Repubblica Francese, Catherine Vautrin, sulla grave crisi in Libano. I due Ministri – riporta la Difesa – hanno espresso “forte e profonda preoccupazione” per il deterioramento del quadro di sicurezza nell’area, con particolare riferimento ai recenti attacchi che hanno colpito il personale di UNIFIL, causando la morte di tre peacekeeper e il ferimento di altri. Episodi “inaccettabili”, hanno sottolineato Crosetto e Vautrin, ricordando i “crescenti rischi” a cui è esposto il personale impegnato nella missione di cui è stata confermata la “rilevanza strategica”. I due Ministri hanno quindi sottolineato come la stabilità del Libano costituisca un “pilastro imprescindibile” per l’equilibrio dell’intera area del Mediterraneo confermando, infine, che Italia e Francia continueranno a operare in stretto coordinamento per garantire la sicurezza del personale internazionale, la tutela della pace e il sostegno alle autorità libanesi. (aise) |
La posizione italiana segna un passaggio rilevante nel rapporto operativo con gli Stati Uniti e ribadisce il vincolo parlamentare nelle decisioni militari. Parallelamente, l’attenzione resta alta sul fronte libanese, dove la sicurezza delle missioni internazionali rappresenta una priorità strategica condivisa.
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