Pompei raccontata da Haifa: viaggio nella città “congelata nel tempo”

Pompei raccontata da Haifa: viaggio nella città “congelata nel tempo”
Foto di Bogdan Giurca su pexels.com

Una conferenza online dell’Istituto Italiano di Cultura di Haifa esplora storia, arte e misteri della città sepolta dal Vesuvio

Pompei conferenza Haifa 2026: un viaggio nella storia

Chi, cosa, quando, dove, perché.
L’Istituto Italiano di Cultura di Haifa organizza martedì 31 marzo 2026, alle ore 18:00 (ora locale), una conferenza online dedicata a Pompei, dal titolo “Pompei: una città congelata nel tempo”. L’incontro, gratuito e in lingua ebraica, sarà tenuto dalla Dr. Hamutal Suliman-Wolf e trasmesso su Webex e YouTube.

L’evento si inserisce nella serie “Tesori e celebrazioni nel Golfo di Napoli: arte e cultura da Napoli a Pompei”, con l’obiettivo di approfondire il patrimonio storico e culturale dell’Italia meridionale e, in particolare, dell’area vesuviana.

Evento: Pompei tra storia e memoria

Pompei rappresenta uno dei siti archeologici più straordinari al mondo. Fondata tra l’VIII e il VII secolo a.C., la città si sviluppò nel contesto della cultura ellenistica per poi entrare stabilmente nell’orbita romana.

Al momento dell’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., Pompei era una città viva e dinamica, abitata da circa 20.000 persone appartenenti a diversi ceti sociali. La catastrofe vulcanica la seppellì sotto uno spesso strato di cenere, preservando edifici, affreschi e oggetti della vita quotidiana.

Durante la conferenza verranno analizzati i principali reperti emersi dagli scavi e ricostruite le dinamiche della distruzione, mettendo in evidenza un paradosso: proprio l’eruzione ha permesso la conservazione di un patrimonio unico al mondo.

Relatrice: Dr. Hamutal Suliman-Wolf

La Dr. Hamutal Suliman-Wolf, ricercatrice presso l’Università di Haifa (Dipartimento di Storia dell’Arte), è specializzata in arte etrusca, greca e del Vicino Oriente.

Il suo lavoro si concentra sulle relazioni culturali e commerciali tra le civiltà del Mediterraneo antico, con particolare attenzione alle influenze reciproche tra Etruria, Grecia e Oriente. Ha collaborato con il Museo di Israele e svolge attività accademica nell’ambito dell’arte classica.

Il contesto: il Golfo di Napoli crocevia di civiltà

La conferenza si inserisce in un più ampio percorso dedicato alla storia del Golfo di Napoli, area che fin dall’antichità ha rappresentato un punto di incontro tra culture diverse.

Dalla fondazione di Neapolis fino all’epoca romana, il territorio ha mantenuto una forte identità ellenistica, diventando un centro di riferimento culturale e artistico. Le testimonianze archeologiche, tra cui Pompei, restituiscono oggi un quadro dettagliato di questa straordinaria stratificazione storica.

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Redazione Radici

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