UE, 200 milioni per cavi sottomarini e infrastrutture digitali

UE, 200 milioni per cavi sottomarini e infrastrutture digitali
Foto di freestocks.org su pexels.com

Due bandi della Commissione europea per rafforzare sicurezza e resilienza delle reti

La Commissione europea ha stanziato 200 milioni di euro per nuovi progetti su cavi sottomarini e infrastrutture digitali. I fondi rientrano nel meccanismo per collegare l’Europa e puntano a rafforzare sicurezza, capacità e resilienza delle reti in tutta l’Unione.

La Commissione europea ha aperto questa settimana due nuovi inviti a presentare proposte nell’ambito del meccanismo per collegare l’Europa (MCE), per un valore complessivo di 200 milioni di euro, destinati a progetti su reti ad alta capacità, inclusi i cavi sottomarini.

Gli investimenti sono in linea con gli obiettivi del piano d’azione dell’UE sulla sicurezza dei cavi e contribuiranno a garantire una connettività sicura e resiliente in tutta l’Unione europea e oltre.

Il primo invito prevede uno stanziamento di 180 milioni per l’installazione o il significativo ammodernamento delle reti dorsali, con l’obiettivo di rafforzare sicurezza, capacità e resilienza dell’infrastruttura digitale europea.

L’attenzione si concentra sui 13 progetti di interesse europeo nel settore dei cavi, individuati come prioritari nella relazione sulla sicurezza e la resilienza delle infrastrutture di cavi sottomarini dell’Ue.

Il secondo bando mette a disposizione 20 milioni per progetti volti a introdurre aggiornamenti intelligenti nelle infrastrutture digitali, consentendo il monitoraggio in tempo reale e una maggiore protezione delle infrastrutture critiche.

Questi interventi favoriranno una migliore conoscenza situazionale attraverso la raccolta di dati ambientali e sugli incidenti, contribuendo a potenziare i sistemi di allarme rapido, a migliorare il rilevamento dell’attività sismica e degli tsunami e a monitorare gli effetti dei cambiamenti climatici.

“Questi investimenti confermano l’impegno dell’UE a favore di reti digitali sicure e pronte alle sfide future, rafforzando al contempo la resilienza economica e strategica”, sottolinea la Commissione.

“L’MCE digitale rappresenta uno strumento di finanziamento chiave per migliorare la sicurezza delle infrastrutture critiche dei cavi sottomarini e contrastare atti intenzionali di danneggiamento e sabotaggio”.
I candidati interessati dovranno presentare le loro proposte entro il 30 giugno 2026. ( aise)

Le nuove risorse rappresentano un passaggio strategico per la sovranità digitale europea, con ricadute anche per la sicurezza delle comunicazioni globali e per le comunità europee, comprese quelle italiane all’estero, sempre più dipendenti da infrastrutture digitali affidabili.

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Redazione Radici

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