Premio Michele Schiavone 2026: il riconoscimento agli “eroi silenziosi” della diaspora italiana

Premio Michele Schiavone 2026: il riconoscimento agli “eroi silenziosi” della diaspora italiana

Premio Michele Schiavone CGIE: assegnazione e obiettivi del riconoscimento internazionale

Il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero assegna il Premio internazionale “Michele Schiavone”, istituito per valorizzare persone, associazioni ed enti distintisi nella difesa e promozione degli italiani emigrati nel mondo.
Il riconoscimento, dedicato alla memoria di Michele Schiavone, è rivolto a chi ha contribuito concretamente alla tutela dei diritti e alla valorizzazione della diaspora italiana.

Il Comitato di Presidenza del CGIE ha prorogato al 16 marzo 2026 il termine per la presentazione delle candidature, confermando l’attenzione verso un premio che intende celebrare gli “eroi del quotidiano”, protagonisti spesso silenziosi ma fondamentali nella costruzione dell’identità italiana all’estero.

Un premio per raccontare il valore della diaspora italiana

L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che la storia dell’emigrazione italiana, lunga quasi due secoli, è segnata da sacrifici, conquiste sociali e impegno civile.
Un patrimonio umano e culturale costruito da milioni di connazionali che, nei Paesi di accoglienza, hanno inciso sulle politiche pubbliche e sulla percezione dell’Italia nel mondo.

Il Premio Michele Schiavone si inserisce in questo solco, con l’obiettivo di riconoscere chi ha operato per rafforzare i diritti degli italiani all’estero e per valorizzarne il ruolo nelle società contemporanee.

Destinatari e criteri di selezione

Il premio, a cadenza annuale, è destinato a tre categorie:

  • una persona fisica;
  • un’associazione;
  • un ente.

Secondo il regolamento ufficiale , possono candidarsi soggetti che abbiano dimostrato un impegno concreto nella tutela dei diritti degli italiani all’estero e nella promozione del valore sociale e culturale della diaspora.

La giuria valuterà le candidature sulla base di tre criteri principali:

  • efficacia dell’azione;
  • coerenza nel tempo;
  • originalità e impatto nelle società di riferimento.

La giuria e le istituzioni coinvolte

Le candidature saranno esaminate da una giuria presieduta dal Segretario Generale del CGIE e composta dal Comitato di Presidenza e da figure istituzionali di rilievo, tra cui:

Il Presidente onorario del Premio è il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Premiazione durante l’Assemblea plenaria del CGIE

La cerimonia di premiazione si svolgerà nell’ambito dell’Assemblea plenaria del CGIE, durante la quale i vincitori saranno invitati come ospiti ufficiali.
I nomi e le motivazioni dei premiati saranno successivamente pubblicati e diffusi dallo stesso Consiglio.

Un’eredità di impegno civile

Il Premio Michele Schiavone rappresenta non solo un riconoscimento formale, ma anche un messaggio culturale e politico: valorizzare il contributo degli italiani nel mondo significa rafforzare il legame tra l’Italia e le sue comunità all’estero.

Un’eredità che richiama l’impegno di Michele Schiavone, figura simbolo di dedizione e servizio, e che continua a vivere attraverso le storie di chi, ogni giorno, contribuisce a dare voce e diritti alla diaspora italiana.

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Vera Tagliente

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