Sapori di Pasqua- La pastiera
Sapori di Pasqua- la nuova rubrica di tutte le ricette pasquali per tutte le regioni
Da regione a regione la Pasqua mostra attraverso i suoi simboli la vera importanza di questa festa. Viaggiando in questo percorso culinario e artistico mi sono resa conto quanto fosse stato importante raccontarvi la mia esperienza.
Le festività pasquali cambiano da paese a paese ognuno rispetta le proprie tradizioni mantenendo viva la radice legata ad essa. Oggi mi sono voluta soffermare su una regione ma in particolare su una città Napoli e le sue bellezze artistiche e culinarie.
Patria di tantissimi monumenti, di storia, di artisti che hanno portato la loro città in giro per il mondo dal Grande Troisi, al Principe de Curtis, alla bellissima Sofia Loren, patrimonio di bellezza e icone internazionali.
Napoli racchiude in sè non solo un grande popolo dal cuore grande, ma racconta molto altro, storie fatte di rivincite, di povertà, di artisti che dal niente sono diventati importanti. Napoli è testimonianza di chi può farcela, senza chiedere nulla. E’la città che ha dato i natali alla pizza, accoglie in tutta la sua maestosità il Vesuvio ma è davvero solo questo?
Napoli e la Pastiera napoletana
Possiamo dire che intorno a questo dolce napoletano ci sono diverse versioni su come prepararla, e tante leggende legate ad essa. In effetti la prima ricetta della pastiera napoletana nasce intorno 1693, poi con il Rinascimento viene preparata in diversi conventi della città. Questo dolce napoletano è legato all’ antica leggenda di Partenope, figura mitologica di Napoli, la leggenda narra che il popolo napoletano per ringraziare Partenope incaricarono 7 fanciulle a portarle dei doni : farina, ricotta, grano,zucchero, uova,fiori d’arancio e spezie. Parteneope li univa e di lì nacque la pastiera. Anche le 7 striscie sono simbolo dei punti cardini di Napoli, oppure indigano i 7 doni offerti alla sirena.

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