Dublino Lunedì al Cinema “Ladri di Biciclette” di Vittorio De Sica
Dublino Lunedì al Cinema propone lunedì 9 marzo 2026 alle ore 18:00 la proiezione di “Ladri di biciclette” di Vittorio De Sica presso l’Istituto Italiano di Cultura di Dublino. Il film, Premio Oscar e manifesto del Neorealismo, sarà proiettato in lingua italiana con sottotitoli in inglese. Ingresso libero con prenotazione online o tramite Eventbrite. Le proiezioni sono riservate a un pubblico adulto.
Uscito per la prima volta nel novembre 1948 a Roma, il film ebbe inizialmente un’accoglienza tiepida in patria. Il successo arrivò all’estero, in particolare a Parigi, dove fu accolto con entusiasmo da migliaia di spettatori e critici, segnando l’inizio della sua affermazione internazionale.

Evento
Ambientato nell’Italia del dopoguerra, “Ladri di biciclette” racconta la vicenda di un operaio a cui viene rubata la bicicletta, strumento indispensabile per lavorare. Accompagnato dal figlio, l’uomo intraprende una ricerca segnata dalla precarietà economica e dalla disperazione.
Ispirato all’omonimo romanzo di Luigi Bartolini, il film se ne distacca per tono e impostazione. Se nel libro prevale una dimensione più leggera, nella versione cinematografica domina un registro malinconico e realistico. La ricerca della bicicletta diventa metafora della fragilità sociale e della lotta quotidiana per la sopravvivenza.
Il Neorealismo e il contesto culturale
“Ladri di biciclette” è oggi considerato uno dei manifesti del Neorealismo, movimento nato nell’Italia del dopoguerra e caratterizzato da un linguaggio innovativo: riprese in esterni, attori non professionisti, attenzione agli strati sociali più fragili.
Per molti critici, la nascita del Neorealismo coincide con “Roma città aperta” di Roberto Rossellini. Attorno a questa stagione si raccolsero autori come Luchino Visconti e Giuseppe De Santis, accomunati dall’esigenza di raccontare un Paese in ricostruzione.
Il Neorealismo attraversò anche la letteratura della Resistenza, con scrittori quali Beppe Fenoglio, Italo Calvino, Cesare Pavese ed Elio Vittorini, che nelle loro opere diedero voce alle tensioni morali e sociali del tempo.
Ciò che distingue lo sguardo di De Sica è la capacità di rendere universali eventi minimi e quotidiani. «Perché pescare avventure straordinarie quando ciò che passa sotto i nostri occhi e che succede ai più sprovveduti di noi è pieno di angoscia reale?», dichiarò il regista, sintetizzando la propria poetica.
Informazioni
- Dove: Istituto Italiano di Cultura, 11 Fitzwilliam Square E, Dublin,
- Quando: 9 marzo 2026, ore 18:00
- Ingresso: Gratuito con prenotazione su Eventbrite
- Organizzato da: Istituto Italiano di Cultura di Dublino
- Per ulteriori informazioni: IIC di Dublino
Per un’informazione completa
Consulta anche gli articoli pubblicati su:
