Trotula: avventure per bambini liberi di sognare
Trotula: un’Azienda Educativa Transmediale che Crea Contenuti di Valore per l’Infanzia.
C’erano una volta e ci sono ancora, in una città affacciata sul mare, donne appassionate e sapienti, capaci di sognare. Mi piace iniziare così il racconto di oggi che ha il sapore deciso di vita vera e vissuta ma anche quello dolce di fiaba.
La storia di Roberta e Anella
Roberta Pastore e Anella Mastalia si conoscono per motivi professionali, nel momento in cui l’azienda cartotecnica della famiglia di Anella necessitava di un architetto e chi meglio di Roberta avrebbe fatto al caso loro? Le due donne diventano amiche e realizzano un sogno.
Dalla loro amicizia, infatti, nascerà un seme prezioso per le piccole donne e i piccoli uomini del futuro, il tutto grazie all’incontro con un’altra donna, nata più di un millennio prima.
La favola inizia quando Roberta, durante un trasloco, ha la fortuna di imbattersi in un libricino che racconta la storia di una grande donna del passato: Trotula De Ruggiero, vissuta al momento giusto nel posto giusto.
Trotula De Ruggiero: la prima donna medico
Trotula, infatti, era nata presumibilmente attorno all’anno 1050 in una Salerno crocevia di scambi non solo commerciali, nella quale eruditi arabi, greci, latini, normanni e longobardi potevano trovarsi a discutere delle loro conoscenze anche mediche.
Proprio in questo periodo non era strano trovare in città le mulieres salernitanae, donne che avevano potuto studiare medicina e che conoscevano bene le erbe e gli effetti che esse potevano avere sul corpo e sull’anima delle persone.
I loro scritti erano ritenuti di grande aiuto per i medici e i loro consigli ben accolti dai malati che ne traevano innumerevoli benefici. Trotula era una di queste donne, e poté specializzarsi studiando presso la Scuola Medica di Salerno, considerata la prima università d’Europa.
Era, secondo le fonti, una donna bellissima che sposò un anziano medico, dalla loro unione, nacquero due figli, i quali divennero, a loro volta, medici. Trotula, dunque, fu donna medico, moglie, madre e, non in ultimo, scrittrice.
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I principi di inclusione, cura, sostenibilità ed empowerment femminile di Trotula
Suoi infatti sono il “Trotula Minor”, trattato sui cosmetici delle donne in cui ella esprime il suo concetto di bellezza come estrinsecazione di un corpo in salute e in armonia con l’universo, e il “Trotula Major” nel quale raccolse le sue conoscenze in campo ginecologico, le nuove scoperte in merito ad ostetricia e alle malattie sessuali, i nuovi metodi per rendere il parto meno doloroso nonché per il controllo delle nascite e nel quale trattò il problema dell’infertilità, non soltanto dal lato femminile ma anche maschile, in contrasto con le teorie mediche dell’epoca.
La prevenzione era per lei l’aspetto principale della medicina, sottolineava l’importanza che l’igiene, l’alimentazione equilibrata e l’attività fisica rivestissero per la salute. In caso di malattia consigliava trattamenti dolci che includevano bagni e massaggi, in luogo dei metodi radicali spesso utilizzati a quel tempo.
I suoi consigli erano di facile applicazione e accessibili anche alle persone meno abbienti. Era una donna che si rivolgeva alle donne, “ché non parlano volentieri delle loro malattie agli uomini, per un sentimento di pudore”, in un periodo in cui i medici erano rigorosamente di sesso maschile, non toccavano il corpo femminile e non prestavano loro molte cure e attenzioni.
Trotula, dunque, promosse già più di un millennio fa l’ideale di una possibile e quanto mai necessaria alleanza femminile, che oggi chiameremmo empowerment femminile, sulla base della quale poter gettare il seme del progresso nella società tutta.

Il progetto di Roberta e Anella
Innamorate di questa figura, Roberta e Anella non hanno potuto far altro che dare vita ad un grandioso progetto proprio in onore della prima donna medico loro conterranea, e anche di chi scrive, permettetemi di andarne fiera!
Come spesso accade nelle migliori relazioni, grazie alla condivisione una passione e un sogno possono prendere vita e trasformarsi in una realtà come la loro, solida e in fermento: un’azienda educativa transmediale che crea contenuti di valore per l’infanzia quali libri, laboratori e attività che uniscono gioco, cultura e inclusione.
Un seme gettato, Anella mi racconta, durante il periodo di stasi del lockdown, una stasi generativa che ha dato a queste due amiche l’occasione propizia per poter delineare a meglio il progetto che sino ad allora era stato solo abbozzato.
Nel Dicembre 2020 realizzano il primo albo illustrato dal titolo “Trotula e il giardino incantato”, scritto a sei mani con Valerio Calabrese e sapientemente illustrato da Federica Cafaro.
È una favola che ha come protagonista la stessa Trotula che non vuole essere un progetto storico ma piuttosto divulgativo, sottolinea Anella, evidenziandomi come si siano concessi delle licenze poetiche al fine di creare dei rimandi al territorio e alla storia di Salerno negli anni anche successivi alla vita della stessa Trotula.
La figlia della protagonista, ad esempio, porta il nome di Minerva, come il giardino omonimo, antesignano del primo orto botanico in Europa, collegato alla scuola medica salernitana che, però, fu fondato soltanto trecento anni dopo.
L’eredità di Trotula per le nuove generazioni
“Attraverso questo ecosistema transmediale, un universo fatto da libri, laboratori, installazioni e animazioni transmediali, portiamo Trotula nelle scuole, nelle famiglie e negli spazi pubblici, promuovendo un’educazione sostenibile e inclusiva, in cui ogni bambina e bambino possa scoprire il proprio potenziale.
Il nostro intento è di consegnare il seme di Trotula nelle mani nei bambini, affinché possa motivarli a credere nei loro sogni. Chi più di una donna che ha saputo sottolineare l’importanza della cura dal punto di vista olistico medico, cosmetico, psicologico e ambientale e ha divulgato messaggi all’avanguardia di sostenibilità, inclusione ed empowerment femminile, in linea con l’attuale agenda 2030, in tempi ostili e non maturi, chi più di lei può dare coraggio e motivazioni alle nuove generazioni?
Un ultimo progetto nato dal loro sodalizio è la prima Ambasciata dei bambini del Mediterraneo, nata presso il Museo Vivente della Dieta Mediterranea a Pioppi, ispirata al libro “Trotula e la Dieta Mediterranea. Piccoli segreti per crescere felici”.
Qui, Trotula incontra i bambini e li accompagna in un’esperienza immersiva e interattiva, dove scoprire insieme i paesaggi mediterranei, il valore della Dieta Mediterranea come stile di vita sano e gioioso, e l’importanza di comportamenti eco-sostenibili per proteggere il nostro ambiente.
L’Ambasciata vuole creare un luogo aperto in cui ogni bambino diventa protagonista partecipando a laboratori creativi, promulgando nuove idee e proponendo soluzioni a problematiche attuali, proprio come in una vera ambasciata, favorendo così la nascita di nuove generazioni di piccoli ambasciatori del Mediterraneo.
Comuni, scuole e famiglie possono prenotare una visita per i più piccoli che saprà aprire gli occhi anche ai loro accompagnatori. Vi lascio di seguito il link da consultare https://www.trotula.it/ambasciata/
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Trotula e il sentiero nel vento, il cortometraggio
Da quest’anno le vicende di Trotula sono narrate anche in un cortometraggio dal titolo “Trotula e il sentiero nel vento” ispirato alle pagine del libro “Trotula e il giardino incantato”.
Realizzato in collaborazione con Giffoni Innovation Hub e Talea, con la produzione esecutiva curata da Tantik, diretto da Federica Avagliano e scritto da Francesco Governa, nell’ambito del Progetto “Nel Cuore del Cilento con Trotula: storia e biodiversità da scoprire”, esso narra di una giovane donna che si trova a ripercorrere i luoghi del Cilento guidata dal vento e dal ricordo di Trotula, figura simbolica di cura e saggezza femminile, riscoprendo il legame con sé stessa e con la natura.
Un regalo per il futuro
Concludiamo questo racconto passando da una grande donna che rivoluzionò il modo di “ascoltare le donne” a due donne straordinarie che stanno rivoluzionando il modo di parlare ai bambini.
Non si possono non consigliare gli albi illustrati di Trotula come regalo per i più piccoli. Un regalo che sa di inclusione, cura per sé e per la natura.
Un regalo che ha il sapore di continuità tra antico e nuovo, tra passato e presente ma con gli occhi e il cuore puntati al futuro.
