Amsterdam I Am Multitudes. We Are One di Zorzi

Amsterdam I Am Multitudes. We Are One di Zorzi
Foto di Condor Wei su Unsplash

Amsterdam I Am Multitudes. We Are One: l’arte di Francesco Zorzi tra identità e percezione

Amsterdam I Am Multitudes. We Are One in mostra al NDSM FUSE con l’Istituto Italiano di Cultura

a cura di Giovanni Merone

I Am Multitudes. We Are One è la nuova opera installativa di Francesco Zorzi, presentata dall’Istituto Italiano di Cultura di Amsterdam dal 23 gennaio al 15 marzo 2026 negli spazi di NDSM FUSE, nel quartiere creativo di NDSM ad Amsterdam.

Il progetto si inserisce all’interno della mostra collettiva “Selfie van de Ziel #2”, rassegna che riunisce sei artisti in un percorso espositivo dedicato al tema dell’individualità, del sé e dei processi che ne determinano la costruzione. La mostra, articolata in due cicli successivi, esplora le molteplici declinazioni dell’identità e della soggettività, interrogando il rapporto tra dimensione fisica e dimensione interiore.

In una società sempre più polarizzata e frammentata, l’installazione invita il pubblico a un confronto diretto con la componente umana che si cela dietro le maschere individuali, ponendo al centro il dialogo tra esperienza personale e dimensione collettiva.

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Artista

Francesco Zorzi è un artista multidisciplinare che vive e lavora ad Amsterdam. La sua ricerca artistica è caratterizzata da un forte interesse per il colore e dallo studio dei meccanismi della visione e della percezione, attraverso cui indaga il modo in cui costruiamo e interpretiamo la realtà.

Le sue composizioni astratte, basate sull’interazione tra colori, sfocature e riflessioni, ricordano frammenti di un caleidoscopio in costante movimento. Opere prive di un inizio e di una fine, che invitano lo spettatore a un’esperienza di contemplazione, esplorazione e meraviglia.

L’installazione I Am Multitudes. We Are One nasce come evoluzione del progetto di ricerca “MACULA / The Theater is in The Mind”, dedicato al rapporto tra ipovisione, percezione alterata e allucinazioni visive, sviluppato tra il 2018 e il 2019 con il contributo dell’Accademia Americana di Roma e del Consolato del Regno dei Paesi Bassi in Italia.

Opera

I Am Multitudes. We Are One (2026) riflette sulle qualità che definiscono il sé, esplorando il rapporto tra dimensione individuale e collettiva, tra ciò che percepiamo e la creazione di mondi interiori imperscrutabili. Mondi che, pur essendo profondamente personali, risultano condivisi e riconoscibili nell’esperienza umana comune.

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