Nel blu dipinto di blu, 1 febbraio 1958: nasce “Volare”
Nel blu dipinto di blu, il 1° febbraio 1958 l’Italia iniziò a volare
Nel blu dipinto di blu, quando “Volare” divenne la voce degli italiani nel mondo
Il 1° febbraio 1958 Domenico Modugno incide “Nel blu dipinto di blu”, destinata a diventare una delle canzoni italiane più celebri di sempre.
Sebbene questo sia il titolo ufficiale, il brano è universalmente conosciuto come “Volare”, parola simbolo del suo ritornello e divenuta nel tempo il nome con cui il pubblico internazionale identifica la canzone.
Quell’incisione segna un passaggio storico per la musica italiana: Modugno introduce un modo nuovo di interpretare la canzone, più espressivo e coinvolgente, rompendo con la tradizione melodica più statica del periodo.
Pochi giorni dopo, la presentazione al Festival di Sanremo ne sancirà definitivamente il successo.

La prima canzone italiana davvero globale
Dopo la vittoria a Sanremo, “Volare” attraversa rapidamente i confini nazionali e conquista il mercato internazionale, arrivando ai vertici delle classifiche statunitensi — un risultato straordinario per un brano in lingua italiana negli anni Cinquanta.
Con centinaia di reinterpretazioni e versioni in numerose lingue, la canzone diventa un fenomeno planetario e uno dei simboli culturali più riconoscibili dell’Italia. Ancora oggi è tra i brani italiani più eseguiti e ricordati nel mondo.
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“Volare”, colonna sonora della migrazione italiana
Nel pieno delle grandi ondate migratorie del secondo dopoguerra, “Volare” assume un valore che va oltre la musica. Per milioni di italiani all’estero diventa una colonna sonora emotiva, capace di raccontare sogni, distanze e nuove opportunità.
Quel “volare” evoca il coraggio di partire, la speranza di costruire un futuro migliore e il legame invisibile ma resistente con la propria terra d’origine. Non è solo una canzone di successo: è un ponte culturale che accompagna intere generazioni di emigrati.
Un simbolo duraturo dell’identità italiana
A quasi settant’anni da quella incisione del 1° febbraio 1958, “Nel blu dipinto di blu — Volare —” continua a rappresentare un’Italia creativa, ottimista e capace di parlare un linguaggio universale.
Il brano è entrato stabilmente nell’immaginario collettivo internazionale, utilizzato in film, eventi e celebrazioni dedicate alla cultura italiana. Merito anche della figura di Domenico Modugno, che con questa canzone ha contribuito a ridefinire la presenza culturale dell’Italia nel mondo.
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Un anniversario che racconta l’Italia che sa farsi ascoltare
Ricordare oggi l’incisione di Nel blu dipinto di blu significa celebrare non solo un capolavoro musicale, ma anche un momento in cui l’Italia ha trovato una voce capace di superare ogni barriera geografica e linguistica.
Conosciuta ovunque come “Volare”, questa canzone resta il suono di un Paese in movimento e il riflesso di una storia condivisa dagli italiani nel mondo — una melodia che continua, ancora oggi, a far volare l’identità italiana oltre ogni confine.
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