L’Iran Teme un Attacco da Parte degli USA
In Iran, Cresce il Timore del Governo per un Potenziale Attacco da Parte di Washington
A cura di Raffaele Gaggioli
Iran – Dopo aver soppresso violentemente le proteste e aver bloccato l’Internet in tutto il Paese, il governo iraniano non si sente ancora al sicuro. Il leader supremo Khamenei si sarebbe infatti nascosto in un bunker, mentre i suoi generali stanno preparando le forze armate iraniane in vista di un possibile attacco americano.
| AGI – In Iran la tensione è sempre più alta e sale il livello di allerta per un attacco che potrebbe arrivare da un momento all’altro. Lo ha affermato Salar Velayatmadar, membro della Commissione per la Sicurezza Nazionale del Parlamento, le cui dichiarazioni vengono rilanciate dal sito d’informazione Iran International. “Ora non c’è nessuno scontro a fuoco, ma c’è una guerra mediatica, una guerra politica e una guerra di risoluzioni. Una guerra militare potrebbe scoppiare da un momento all’altro”, ha detto Velayatmadar. Riprendendo la narrazione di altri funzionari della Repubblica Islamica, ha attribuito la rivoluzione nazionale iraniana al “nemico” e ha avvertito che “il Mossad e altri servizi dissidenti hanno attivato i propri uomini”.
Letture consigliate: La Cucina Italiana Patrimonio Culturale Unesco Martin Luther King: l’eredita’ perduta Nelle scorse ore, in Israele il canale 13 ha riferito che le Forze di Difesa israeliane (IDF) hanno completato i preparativi e aumentato la loro disponibilità a sostenere un potenziale attacco militare degli Stati Uniti contro l’Iran, qualora tale decisione fosse presa. Il servizio d’informazione ha indicato che le unità e le strutture di comando pertinenti sono state messe in allarme rafforzato per rispondere a eventuali sviluppi, riflettendo un maggiore coordinamento operativo e una pianificazione di emergenza in mezzo alle tensioni regionali. Questa notizia è giunta dopo il lungo colloquio intercorso in Israele tra l’ammiraglio Brad Cooper, comandante del Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM), e il capo di stato maggiore delle IDF, Eyal Zamir. Khamenei in un bunker e l’armata di TrumpAl contempo, diversi media, tra cui il Jerusalem Post, hanno riferito che la Guida Suprema iraniana, l’Ayatollah Ali Khamenei, si è nascosta in un bunker per paura di essere uccisa dalle forze statunitensi in attacchi aerei. La notizia è arrivata il giorno dopo che il presidente Donald Trump ha annunciato che un’ “armata” di navi statunitensi è diretta in Medio Oriente, nel contesto delle lunghe e mortali proteste di massa in Iran. Secondo il Post, Massud Khamenei, il terzo figlio dell’ayatollah, ha assunto la supervisione delle operazioni quotidiane della Guida Suprema e ora funge da principale canale di comunicazione con i rami esecutivi del regime. Letture consigliate: L’ultimo Viaggio del Tram di Calcutta Terra: perche’ e’ difficile sentirsi cittadini del mondo Napoli capitale europea della sport 2026 L’avvertimento di Pakpour e la prontezza dei Guardiani della RivoluzioneNournews, un’agenzia di stampa vicina al Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano, ha riportato sul suo canale Telegram che il comandante dei Guardiani della Rivoluzione, il generale Mohammad Pakpour, ha avvertito gli Stati Uniti e Israele “di evitare qualsiasi errore di valutazione“. “Le Guardie Rivoluzionarie Islamiche e il caro Iran sono più pronti che mai, con il dito sul grilletto, a eseguire gli ordini e le direttive del Comandante in Capo”, ha affermato Pakpour, citato da Nournews. Nuova tensione e proteste popolari in IranLa tensione è nuovamente alta tra l’Iran e gli Stati Uniti per la sanguinosa repressione delle proteste popolari iniziate il 28 dicembre, innescate dal crollo della valuta iraniana, il rial, con un bilancio di diverse migliaia di vittime e arresti. (AGI) |
Originariamente, Trump era stato dissuaso dall’attaccare la Repubblica Islamica d’Iran dall’Arabia Saudita e da altri Paesi arabi, timorosi che il rovesciamento violento del regime fondamentalista di Teheran avrebbe innestato un effetto domino nell’intero Medio Oriente.
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