Anguillara Sabazia: ennesimo femminicidio

Anguillara Sabazia: ennesimo femminicidio
Foto di ANDREU REYNÉS su Unsplash

Anguillara Sabazia: Federica 41 anni uccisa dal marito in 45 minuti

Anguillara Sabazia:Federica Torzullo uccisa in 45 minuti, il marito confessa ma la Procura non ci vede chiaro

a cura di Nicoletta Russo

Anguillara Sabazia: Federica Terzullo, un altro femminicidio maturato dentro le mura di casa, il marito Carlomagno confessa di aver commesso il tutto in 45 minuti, ma la Procura continua a indagare.

ROMA – Il Gip del Tribunale di Civitavecchia ha convalidato l’arresto di Claudio Carlomagno, accusato del femminicidio della moglie Federica Torzullo.

I due si stavano separando. L’uomo, dopo un lungo interrogatorio, ha confessato il delitto, avvenuto ad Anguillara Sabazia, fornendo come motivazione quella di non voler perdere l’affidamento del figlio di 10 anni. Carlomagno, davanti al procuratore capo Alberto Liguori, ha spiegato di aver agito in 45 minuti, la mattina dopo una lite. Una tempistica che non convince la Procura e che non permette di escludere la premeditazione. Nelle dichiarazioni rese ci sarebbero varie zone d’ombra.

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La confessione c’è stata, ma per noi non è piena. Non siamo completamente soddisfatti della ricostruzione fornita”, ha dichiarato Liguori. Carlomagno avrebbe ucciso Federica in bagno con un coltello “ancora presente in casa”, agendo dalle 6.15 alle 7 del 9 gennaio.

Nell’interrogatorio ha fornito informazioni su dove trovare l’arma e ha ammesso di aver utilizzato il cellulare di Federica (poi distrutto nelle ore successive), rispondendo alla suocera. Ha confermato di aver scavato la buca dove sotterrare il corpo.

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“Incontrare Federica, discutere, sopprimere, trasportare il corpo dal primo piano alla sua autovettura, risalire su, ripulire il sangue nell’arco di 40 minuti è qualcosa che merita approfondimento”, ha detto il procuratore Liguori. Sulla spiegazione data in merito al tentativo di soppressione del cadavere, Liguori ha aggiunto che le fiamme – secondo quanto detto dal 45enne – avrebbero raggiunto Federica accidentalmente, mentre cercava di bruciare i teli che aveva utilizzato per tamponare e trasportare la salma. Durante l’interrogatorio, Carlomagno sarebbe apparso provato, ma non avrebbe mostrato nessun segno di pentimento. (Dire.it)

 

Federica, un altro nome da aggiungere alla già lunga lista di donne uccise, lasciate sole con i loro “problemi privati”, senza vedere i segnali, senza udire le richieste di aiuto. Ogni volta che muore una donna ci fermiamo a commemorare l’accaduto, ma non possiamo onorarne la vita aiutandola quando serve?

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Redazione Radici

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