Ministero della Cultura: Portale Antenati

Ministero della Cultura: Portale Antenati
文部科学省, CC BY 4.0 , via Wikimedia Commons

Ministero della Cultura: la memoria degli antenati online

Ministero della Cultura: il Portale Antenati per riscoprire le proprie radici

a cura di Nicoletta Russo

Ministero della Cultura, con la digitalizzazione dell’archivio nazionale il Portale Antenati aiuta a scoprire e riscoprire le proprio radici ai cittadini che vivono e sono nati all’estero e che vogliono ricostruire la storia della propria famiglia.

ROMA – Un patrimonio che diventa sempre più accessibile a tutti e che permette di conoscere e condividere la memoria collettiva: con il portale Antenati il Ministero della Cultura mette online quasi 155 milioni di documenti conservati negli Archivi di Stato, offrendo a cittadini, studiosi e italo-discendenti nel mondo uno strumento gratuito per riscoprire le proprie radici e, allo stesso tempo, valorizzare una delle più grandi ricchezze culturali del Paese.

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Il Portale Antenati è la piattaforma digitale attraverso cui il Ministero della Cultura, che fa capo ad Alessandro Giuli, rende consultabili i registri dello Stato civile conservati negli Archivi di Stato italiani, frutto di un ampio progetto di digitalizzazione e valorizzazione del patrimonio archivistico nazionale, iniziato nel 2011 e che ancora oggi riveste un ruolo primario nell’ambito delle politiche di accesso e promozione dei beni culturali. Il portale si rivolge a un pubblico ampio: dai cittadini interessati a ricostruire la storia della propria famiglia ai ricercatori, fino alle comunità di discendenti di italiani residenti all’estero, che possono così accedere a fonti ufficiali senza la necessità di recarsi fisicamente negli archivi. Basti pensare che, nel 2025, è stato consultato da più di 1.800.0000 di utenti.  Antenati – spiega la nota del MIC – rappresenta uno strumento centrale anche per la tutela della memoria storica e per la diffusione della conoscenza delle istituzioni archivistiche dello Stato.

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All’interno del sito è possibile consultare le immagini digitalizzate degli atti di nascita, matrimonio e morte, a partire dagli inizi dell’Ottocento, con alcuni Archivi che presentano anche documentazione del XVIII secolo. Nel solo 2025 sono state aggiunte più di 7 milioni di immagini disponibili on-line. I documenti sono accompagnati da strumenti di ricerca per nomi, luoghi e periodi storici, oltre a guide e approfondimenti che aiutano l’utente a orientarsi tra le fonti e a comprenderne il contesto storico e amministrativo. Sono, inoltre, presenti, nella sezione Storie di famiglia, testimonianze dirette di esperienze di ricerca genealogica. Con Antenati, il Ministero della Cultura rafforza il percorso di apertura degli archivi al grande pubblico e conferma il ruolo della digitalizzazione come leva strategica per la valorizzazione dei siti culturali statali e per il consolidamento del legame tra patrimonio, identità e cittadinanza. (Inform)

 

Da oggi tutti gli italiani all’estero che hanno desiderio di ricostruire le origini e la storia della prorpia famiglia, perchè nati lontani ma italiani nel cuore sempre, con il nuovo Portale Antenati è possibile, sono stati caricati certificati di ogni genere dagli inizi dell’800, una nuova frontiera della conoscenza personale e familiare è stata varcata.

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Redazione Radici

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