Non si Ferma la Crisi Groenlandese
L’Unione Europea Risponde alle Minacce di Trump, anche se il Fronte non è Completamente Unito
A cura di Raffaele Gaggioli
Groenlandia – Dopo che Trump ha imposto dazi su 10 nazioni europee per costringere Bruxelles a cedere la Groenlandia agli Stati Uniti, l’Unione Europea a replicato con degli altri dazi come contromisura.
Letture consigliate:![]()
Accade Oggi: USA assalto al Campidoglio
Vespa, lo Scooter che e’ diventato un Mito
6 Gennaio, parliamo di Epifania
Braille, la rivoluzione della lettura per gli ipovedenti
L’Unione Europa ha infatti già sospeso gli accordi commerciali precedentemente stabiliti con Trump, e starebbe ora valutando dazi del valore di 83 miliardi di dollari contro le merci americane. La mossa sarebbe stata però criticata da alcuni partiti di estrema destra europei, inclusa la Lega che di recente ha lodato le mosse di Trump contro l’Unione Europea.
| AGI – La rappresaglia Ue alla minaccia di dazi paventata da Trump potrebbe passare attraverso tasse doganali europee per un valore di 93 miliardi di euro o l’esclusione delle aziende americane dal mercato dell’Unione. Lo riporta il Financial Times secondo cui le misure di ritorsione sono in fase di elaborazione per dare ai leader europei maggiore peso negli incontri con il presidente degli Stati Uniti al World Economic Forum di Davos.
La riattivazione dei dazi europei – in base a un elenco preparato lo scorso anno, ma sospeso fino al 6 febbraio per evitare una guerra commerciale a tutto campo – è stata discussa durante la riunione degli ambasciatori dell’Ue, insieme all’impiego del meccanismo di anticoercizione che può limitare l’accesso delle aziende americane al mercato dell’Unione. “Abbiamo strumenti di ritorsione a portata di mano se Trump insiste a usare metodi puramente mafiosi”, ha detto un diplomatico europeo citato dal Financial Times. “Allo stesso tempo vogliamo invitare pubblicamente alla calma e dargli l’opportunità di abbassare la temperatura” del confronto. L’iniziativa della Francia e lo strumento di anticoercizioneLa Francia ha chiesto all’Unione di reagire con il meccanismo di anticoercizione che non è mai stato utilizzato dalla sua adozione nel 2023. Lo strumento include restrizioni agli investimenti e può limitare le esportazioni di servizi come quelli forniti dalle grandi aziende tecnologiche statunitensi nell’Ue. Letture consigliate: Venezuela: che fine ha fatto il Diritto Internazionale? Recap 2025: tutti i fatti piu importanti dell’anno Il Natale degli Invisibili: \Storie e Speranza Il coordinamento tra Parigi e BerlinoParigi e Berlino stanno coordinando una risposta congiunta, con i rispettivi ministri delle finanze che si incontreranno a Berlino domani prima di raggiungere Bruxelles per un incontro con le loro controparti europee. “La questione dovrà essere affrontata anche con tutti i partner del G7 durante la presidenza francese”, ha aggiunto un collaboratore del ministero degli Esteri francese. La richiesta di dialogo prima della ritorsioneMolti Stati membri dell’Ue hanno evocato l’uso dello strumento anticoercizione, ma la maggioranza ha chiesto un dialogo con Trump prima di lanciare minacce dirette di ritorsione, hanno riferito al FT diplomatici informati. “Dobbiamo abbassare la temperatura”, ha affermato un secondo diplomatico. La reazione del Parlamento europeoIn un’ottica di ritorsione, i maggiori partiti del Parlamento europeo hanno chiesto di rinviare il voto previsto sulle misure che avrebbero ridotto i dazi Ue sui prodotti statunitensi, nell’ambito di un accordo commerciale raggiunto lo scorso anno. |
La minaccia economica non sembra per ora aver scoraggiato Donald Trump. Il Presidente americano ha ribattuto la sua intenzione di conquistare il territorio danese anche dopo che vari Paesi europei hanno mandato truppe in supporto alla Danimarca.
Per un’informazione completa
Consulta anche gli articoli pubblicati su:
