Accade Oggi: 18 Gennaio Nascita del Partito Popolare Italiano

Accade Oggi: 18 Gennaio Nascita del Partito Popolare Italiano
Don_Luigi_Sturzo Public domain, via Wikimedia Commons

Accade Oggi: 18 gennaio 1919 nasce il Partito Popolare Italiano

Nel 1919, oggi accade che il popolo italiano viene coinvolto in una idea che lo portera’ dentro la politica

Il 18 gennaio 1919, a Roma, il sacerdote siciliano Don Luigi Sturzo fonda il Partito Popolare Italiano.

Don Luigi Sturzo e’ un intellettuale ed e’ profondamente convinto che sia necessario un cambiamento nella politica. Nella sua idea il popolo ha necessita’ di sentirsi maggiormente rappresentato. Qualcosa quindi che parli direttamente alle persone comuni, al popolo. Pertanto quella del Partito Popolare non e’ solo la nascita di un partito, ma il tentativo di cambiare il modo stesso di intendere la democrazia in Italia.

Letture consigliate:Accade Oggi disegno di una mano con il dito indice che punta in basso per una call to action

Il ritorno di Mietta

La Cucina Italiana Patrimonio Culturale Unesco

Iran nel Caos

Martin Luther King: l’eredita’ perduta

Il contesto: un Paese ferito

L’Italia e’ appena uscita dalla Prima guerra mondiale. E’ stanca, impoverita e attraversata da tensioni sociali fortissime tra operai e contadini rimasti senza terra. Vive un vuoto politico, cioe’ la mancanza di quella ideologia appartenente ai cattolici, rimasti ai margini della vita pubblica per il divieto della Chiesa di partecipare alla politica del Regno d’Italia. Semplicemente Sturzo capisce che quello e’ il momento giusto.

Un partito nuovo, per davvero

Don Luigi Sturzo non vuole un partito dei cattolici, ma un partito di ispirazione cristiana, aperto, laico e democratico. Leggere il programma oggi ci fa capire come e’ cambiata la realta’ italiana da allora a oggi. Il programma infatti parla di aspetti che oggi, per noi, sono scontati:

  • suffragio universale
  • autonomia degli enti locali
  • diritti dei lavoratori
  • giustizia sociale
  • istruzione accessibile
  • cooperazione, solidarietà, responsabilità collettiva

Letture consigliate:Accade Oggi disegno di una mano con il dito indice che punta in basso per una call to action

L’ultimo Viaggio del Tram di Calcutta

Terra: perche’ e’ difficile sentirsi cittadini del mondo

Napoli capitale europea della sport 2026

Il popolo come soggetto politico

L’utilizzo del termine “popolare” serve a riconoscere dignità politica a chi fino a quel momento non l’aveva avuta: contadini, operai, piccoli artigiani, comunità locali. Anche parlare di democrazia che parte dal basso, e’ un chiaro segnale di comunita’ e partecipazione del popolo.

Successo, poi scontro

Cosi’ alle elezioni del 1919 il Partito Popolare ottiene un risultato straordinario. Tuttavia nel cupo clima politico, in Italia cresceva il fascismo, automaticamente diminuiva lo spazio democratico. Si arriva cosi’, mentre il popolo si vive questo clima, al 1926 quando il Partito Popolare Italiano viene sciolto dal regime fascista. Sturzo e’ costretto all’esilio, ma lascia un’idea nel popolo!

Un’eredità lunga

Dopo la Seconda Guerra Mondiale la maggior parte dei principi portati precedentemente avanti dal Partito Popolare confluiscono sia nella Costituzione Italiana che nella Democrazia Cristiana. Si parla di autonomia locale, solidarietà, diritti sociali e centralità della persona. Tuttavia non bisogna dimenticare che la democrazia non deve essere vista come una conquista scontata, piuttosto come qualcosa che va costantemente alimentata.

E’ necessario ricordare che non c’e’ democrazia se non c’e’ comunita’. E quest’ultima non esiste senza partecipazione reale dal basso, cioe’ dal popolo.

Per un’informazione completa

Consulta anche gli articoli pubblicati su:

Alessandra Gentili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.