Malta, il Governo interviene contro l’abuso dei deepfake
Deepfake: il governo maltese prepara nuove misure contro gli abusi dell’intelligenza artificiale
Deepfake: Abela annuncia sanzioni per bullismo, ricatti e molestie online
LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Il governo maltese sta preparando una serie di raccomandazioni per contrastare l’uso abusivo della tecnologia deepfake, ha dichiarato il primo ministro Robert Abela intervenendo davanti ai membri del Parlamento dei Giovani e del Consiglio Nazionale dei Giovani.
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I deepfake sono video, audio o immagini realistici generati dall’intelligenza artificiale che mostrano persone mentre dicono o fanno cose che in realtà non hanno mai detto o fatto.
Abela ha sottolineato l’importanza di un uso responsabile dell’intelligenza artificiale, spiegando che il governo sta esaminando la legislazione vigente e lavorando a nuove misure per impedire che i deepfake vengano utilizzati per bullizzare, ricattare o molestare le persone.
“Agiremo nello stesso modo in cui siamo intervenuti contro il cyberbullismo e il cyberstalking, per penalizzare l’uso dei deepfake a danno delle persone”, ha affermato. L’iniziativa del governo maltese rispecchia azioni analoghe intraprese a livello internazionale, in un contesto di crescente preoccupazione per gli abusi legati all’uso dell’IA.
Lunedì, l’autorità di regolamentazione dei media del Regno Unito, Ofcom, ha avviato un’indagine formale sulla piattaforma X di Elon Musk in relazione al chatbot di intelligenza artificiale Grok, la cui funzione di generazione di immagini è stata utilizzata per creare deepfake a sfondo sessuale.
Il primo ministro britannico Keir Starmer ha avvertito che, se X non sarà in grado di controllare lo strumento, le autorità interverranno rapidamente, aggiungendo che le aziende che traggono profitto da danni e abusi rischiano di perdere il diritto all’autoregolamentazione.
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La Commissione europea ha ordinato a X di conservare tutti i documenti interni e i dati relativi a Grok fino alla fine del 2026, mentre funzionari dell’UE hanno precisato che alle piattaforme sarà richiesto di impedire la generazione di contenuti illegali.
Diversi Paesi, tra cui Francia, Malesia e India, hanno inoltre reagito contro l’uso improprio degli strumenti di intelligenza artificiale, chiedendo indagini e la rapida rimozione di immagini esplicite.
-Foto DOI-
(ITALPRESS).
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