La preside: storia di scuola e legalità
La preside: Eugenia Carfora, storia di una donna che non si è arresa.
La preside: Fiction ispirata alla vera storia della preside di Caivano Eugenia Carfora
a cura di Nicoletta Russo
La preside, la storia di una donna caparbia e “pazza” come la chiamano a scuola, e Luisa Ranieri ha saputo portare sullo schermo tutto quello che la Eugenia Carfora è, testarda e impetuosa, che crede nei suoi ragazzi e cerca in tutti i modi di far si che possano allontanarsi il più possibile dall’ambiente illegale in cui vivono ed avere il futuro che meritano.
| ROMA – La scuola può insegnare la legalità ai ragazzi e salvare la vita a chi è cresciuto in un contesto sociale difficile? È la domanda che si pone “La Preside”, la nuova serie originale in quattro puntate, prodotta da Bibi Film tv-Zocotoco in collaborazione con Rai Fiction, con la regia di Luca Miniero, in onda in prima serata su Rai 1 a partire da domani12 gennaio.
Letture consigliate: Accade Oggi: USA assalto al Campidoglio Vespa, lo Scooter che e’ diventato un Mito 6 Gennaio, parliamo di Epifania Braille, la rivoluzione della lettura per gli ipovedenti Liberamente ispirata alla storia vera di Eugenia Carfora, la dirigente scolastica di Caivano divenuta simbolo di coraggio e determinazione nella lotta per il riscatto educativo e sociale, la serie racconta la missione di una donna visionaria e ostinata, interpretata da Luisa Ranieri, che, al suo primo incarico da preside, sceglie di guidare l’Istituto Anna Maria Ortese di Napoli, un luogo segnato dall’abbandono scolastico e circondato dal degrado, al centro di una delle piazze di spaccio più grandi d’Europa. Letture consigliate: Venezuela: che fine ha fatto il Diritto Internazionale? Recap 2025: tutti i fatti piu importanti dell’anno Il Natale degli Invisibili: \Storie e Speranza
Per la preside, ogni studente salvato dalla strada, sarà una conquista personale, ma rappresenterà anche, il riscatto educativo e sociale di un intero quartiere. ‘La Preside’, porta sullo schermo una vicenda più che mai attuale e – nel raccontare le storie di un gruppo di ragazzi difficili, con vite segnate da mille vicissitudini – restituisce valore al ruolo della scuola, presidio di legalità, speranza e futuro. (Dire.it)
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Eugenia Carfora ha bisogno di fare, ha paura che se perde un minuto perde un ragazzo, si è rimboccata le maniche da subito ed è uscita fuori la sua scuola, ha bussato alle porte dei ragazzi che non ci andavano e li ha portati a se. Tutto in un quartiere difficile, nella piazza di spaccio più pericolosa e grande d’Europa, ha rischiato per un bene superiore, l’insegnamento e la conoscenza, perchè crede che ogni ragazzo abbia diritto a sognare e ad avere un futuro. In Italia, ci vorrebbero molte più Eugenia Carforea, una per ogni quartiere difficile ma purtoppo la realtà è ben diversa.
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