Un ponte culturale tra Malta e Napoli nel segno dell’arte barocca

Un ponte culturale tra Malta e Napoli nel segno dell’arte barocca

Ponte culturale tra Malta e Napoli: tre capolavori maltesi in mostra alle Gallerie d’Italia

Ponte culturale tra Malta e Napoli nella Napoli del Seicento: Maria de Dominici e il dialogo artistico mediterraneo

VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Tre opere d’arte provenienti da Malta sono esposte insieme all’estero per la prima volta alle Gallerie d’Italia di Napoli, mettendo in luce una significativa collaborazione artistica e culturale tra Malta e Italia.

Le opere fanno parte della mostra internazionale “Donne nella Napoli spagnola. Un altro Seicento”, che rilegge il periodo barocco attraverso il contributo e le pratiche professionali delle artiste attive nel XVII secolo.

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Al centro del contributo maltese vi è un dipinto raramente esposto di Maria de Dominici, concesso in prestito dalla Parrocchia dell’Assunta di Attard tramite l’Arcidiocesi di Malta. L’opera, raffigurante la Vergine Maria con i santi della peste Rocco e Nicola di Bari, è presentata accanto a due lavori correlati di Mattia Preti, ritenuto suo maestro.

L’allestimento è stato ideato dal professor Keith Sciberras dell’Università di Malta, che ha sottolineato come l’esposizione evidenzi il dialogo artistico tra de Dominici e Preti, testimoniando i profondi legami culturali tra Malta e l’Italia nel Seicento.

Maria de Dominici (1645-1703), che si ritiene abbia studiato con Preti prima di trasferirsi a Roma e aprire un proprio studio, è considerata la prima pittrice maltese di cui si abbia notizia. La sua presenza in mostra inserisce l’arte maltese in un più ampio contesto mediterraneo.

In vista dell’esposizione, il dipinto di Attard è stato restaurato dai conservatori maltesi di ReCoop con il sostegno delle Gallerie d’Italia. L’intervento ha permesso di recuperare i colori originali e ha rivelato restauri precedenti e modifiche compositive apportate dall’artista stessa.

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Il prestito è stato coordinato dal Dipartimento delle Collezioni dell’Arcidiocesi di Malta.
Il funzionario responsabile delle collezioni dott. Matthias Ebejer, ha osservato che collaborazioni internazionali di alto livello rafforzano i rapporti istituzionali e rendono il patrimonio culturale maltese accessibile a un pubblico più vasto. La mostra resterà aperta fino al 22 marzo 2026.
– Foto Arcidiocesi di Malta –
(ITALPRESS).

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Redazione Radici

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