Venezuela – E’ arrivata l’Aerea Americana
Il Venezuela è stato Bombardato dagli Stati Uniti
A cura di Raffaele Gaggioli
Venezuela – Dopo quasi un anno di tensioni e minacce da parte della Casa Bianca, sembra che Donald Trump abbia ufficialmente ordinato l’invasione del Venezuela. Nella notte, la capitale venezuelana di Caracas è stata bombardata dalle forze aeree statunitensi mentre si vocifera che Washington sia pronta ad inviare i suoi soldati sul suolo venezuelano.
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| AGI – Forti esplosioni, accompagnate da rumori simili a quelli di aerei in volo, si sono verificate intorno alle 2 locali (le 7 in Italia) a Caracas. Secondo quanto riportato da un giornalista dell’Afp, le deflagrazioni sono andate avanti per circa un quarto d’ora. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dispiegato una flotta nei Caraibi e ipotizzato attacchi terrestri contro il Venezuela sostenendo che i giorni del presidente Maduro sono “contati”.
Il governo venezuelano ha denunciato una “gravissima aggressione militare” da parte degli Stati Uniti su località civili e militari negli stati di Miranda, Aragua, La Guaira e nella capitale Caracas, e ha ordinato “lo spiegamento del comando per la difesa integrale della nazione”. Media, attacco ordinato da TrumpIl presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ordinato gli attacchi contro obiettivi all’interno del Venezuela, tra cui installazioni militari. Lo hanno riferiscono fonti dell’amministrazione a Cbs news. Altri media statunitensi hanno inizialmente riferito solo che Washington era a conoscenza delle esplosioni, ma non che gli attacchi fossero stati ordinati dalla Casa Bianca. Un altro boato è stata sentita alle 2,38 (le 7,38 in Italia). Immagini non verificate condivise sui social media mostrano grandi incendi con colonne di fumo, sebbene non sia possibile individuare con precisione la posizione. Sembrano che le esplosioni si siano verificate nella parte sud e orientale di Caracas. Sui media locali e sui social media vengono segnalate esplosioni in varie zone della capitale venezuelana, tra cui El Valle, Los Proceres, La Pastora, 23 de Enero e La Carlota, dove si trova una base aerea. Sarebbe stato colpito anche un centro comunicazioni a El Hatillo. Sono state segnalate detonazioni in altre zone del Paese, come La Guaira (a nord, vicino a Caracas), Higuerote (a nord, nello stato di Miranda) e Maracay, capitale dello stato di Aragua (a nord). Testimoni hanno riferito esplosioni sono state avvertite nei pressi del porto di La Guaira. Un incendio e alcuni danni alla recinzione perimetrale della base aerea Generalissimo Francisco de Miranda, nota anche come La Carlota, il principale aeroporto militare di Caracas, sono stati confermati dai cronisti della Efe. Oltre all’incendio, detriti di alberi e danni sono stati osservati sull’autostrada principale della città, adiacente alla base militare, dove è stato anche avvistato personale in uniforme a bordo di veicoli intorno all’area. Maduro dichiara lo stato di emergenza“Il Venezuela respinge, condanna e denuncia di fronte alla comunità internazionale la gravissima aggressione militare perpetrata dall’attuale governo degli Stati Uniti d’America contro il territorio e il popolo venezuelano”, si legge in una dichiarazione del governo. “Maduro ha dichiarato lo stato di emergenza su tutto il territorio nazionale per proteggere i diritti della popolazione, il pieno funzionamento delle istituzioni repubblicane e per l’immediata transizione alla lotta armata”, prosegue il comunicato trasmesso dalla televisione nazionale. Ministero degli Esteri Caracas, “flagrante aggressione Usa”Il ministero degli Esteri venezuelano ha “condannato fermamente l’aggressione statunitense” contro il Paese. “La Repubblica Bolivariana del Venezuela respinge, condanna e dichiara alla comunità internazionale la flagrante aggressione militare commessa dall’attuale governo degli Stati Uniti d’America contro il territorio e la popolazione del Venezuela nelle aree civili e militari della città di Caracas, capitale della Repubblica, nonché negli stati di Miranda, Aragua e La Guaira”, si legge in una dichiarazione pubblicata sul canale Telegram del ministro degli Esteri venezuelano Ivan Gil. Tajani, seguo evoluzione, Meloni informataIl ministro degli Esteri, Antonio Tajani, segue “con la nostra rappresentanza diplomatica a Caracas l’evoluzione della situazione” in Venezuela dopo la notizia di bombardamenti sulla capitale, “con particolare attenzione per la comunità italiana”. Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, “è costantemente informata” e l’Unita’ di crisi della Farnesina è operativa, ha aggiunto il Ministro. Il ministro Tajani, in collegamento telefonico al Tg2, ha riferito che per ora nessun connazionale ha contattato l’ambasciata italiana a Caracas o il consolato di Maracaibo per segnalare problemi legati agli attacchi statunitensi di questa notte contro alcuni siti militari e infrastrutture del Venezuela. |
L’attacco americano è stato preceduto da mesi di minacce di Trump contro il Venezuela. Secondo la Casa Bianca, il Presidente venezuelano Maduro avrebbe aiutato i trafficanti di droga ad arrivare in territorio statunitense. Allo stesso tempo, il Presidente americano ha affermato più volte che il petrolio presente in Venezuela appartiene agli Stati Uniti e che Maduro lo ha rubato ai suoi legittimi proprietari.
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Accade Oggi: Dichiarazione Universale Diritti Umani
Non è ancora chiaro quanti venezuelani siano stati finora uccisi dalle bombe americane o quali danni il Venezuela abbia subito. Secondo le ultime dichiarazioni della Casa Bianca, il raid si sarebbe concluso con la cattura di Maduro e di sua moglie, ma non si sa se questo implica la fine delle ostilità o meno.
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