Crans-Montana: Locale in fiamme a capodanno

Crans-Montana: Locale in fiamme a capodanno
Foto di Myriam Zilles su Unsplash

Crans-Montana: Svizzera locale in fiamme a capodanno

Crans-Montana: locale in fiamme per delle bottiglie di champagne portate con candele accese

a cura di Nicoletta Russo

Crans-Montana: Capodanno da dimenticare per molte famiglie svizzere e italiane. In un noto locale svizzero, frequentato da giovani, si è sviluppato un incendio nella festosa notte di capodanno, i camerieri, come erano soliti fare in giorni di festa, portavano in giro per lo stesso, bottiglie di champagne con candele pirotecniche accese. Purtroppo quello che doveva essere un momento di aggregazione e divertimento si è tradotto in 47 vittime accertate e centinaia di feriti e dispersi…sperando che il bollettino non muti.

ROMA – Le bottiglie di champagne con le candele scintillanti e poi le fiamme che si propagano rapidamente nel locale.
È così che un giovane italiano presente nel bar Le Constellation di Crans-Montana ha raccontato ai microfoni della Rai i momenti immediatamente precedenti all’incendio scoppiato nella notte di Capodanno.
“Portavano queste bottiglie con le candele che fanno le scintille – ha spiegato – una persona era seduta sulle spalle di un’altra e le teneva in alto. A un certo punto ha preso
fuoco tutto il condotto e piano piano ha iniziato a prendere fuoco tutto il locale”.
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“SONO USCITO SUBITO”

Il giovane ha riferito di essere riuscito a mettersi in salvo quasi immediatamente, senza assistere a eventuali esplosioni.
“Io non ne ho viste perché sono uscito subito. Ero dal lato opposto dell’uscita, ma sono riuscito a scappare”.

Alla domanda sull’orario, ha indicato circa l’una e mezza di notte, spiegando che al momento dell’incendio non aveva percepito una folla tale da bloccare le vie di fuga.
“In piedi non mi sembrava ci fosse tantissima gente, infatti sono riuscito a uscire abbastanza facilmente. Chi era seduto probabilmente si è alzato dopo e lì si sarà creato il caos”.

LA PRONTEZZA DI REAZIONE

Il ragazzo ha raccontato di essere stato tra i primi a lasciare il locale, spiegando di aver reagito d’istinto.
“Mio padre mi ha sempre cresciuto così: se c’è un pericolo, scappo”.

La sua testimonianza è ora al vaglio degli inquirenti svizzeri, che stanno ricostruendo le cause e la dinamica dell’incendio. Al momento si tratta di un racconto diretto raccolto dalla Rai, mentre le valutazioni ufficiali restano affidate alle autorità competenti. (Dire.it)

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Oggi purtroppo a dispetto dell’incolumità di giovani e dipendenti, pur di apparire più che di essere gli esercenti non valutano i danni che possono provocare …sentire da un ragazzo che è dovuto scappare, nella notte delle notti, dove il suo unico interesse sarebbe dovuto essere divertirsi, è il primo girone di una vita che sta andando allo sfacelo.

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