Anniversari: 1 gennaio 1948, nasce la Costituzione Italiana

Anniversari: 1 gennaio 1948, nasce la Costituzione Italiana
Di Quirinale.it su Wikimedia Commons

Anniversari : 1° gennaio 1948 la Costituzione italiana entra in vigore

Anniversari: 1 gennaio 1948, l’Assemblea Costituente, creata nel referendum del 2 giugno 1946, che comprendeva i partiti politici di varie ideologie, creò una serie di diritti e doveri dei cittadini

Firmata dall’allora Capo provvisorio dello Stato, Enrico De Nicola, il 27 dicembre 1947, la Costituzione comprende 139 articoli principali e 18 Disposizioni Transitorie e Finali. Infatti, usciti dalla guerra, sconfitti e con un Paese da ricostruire, c’era l’esigenza impellente di gettare le basi istituzionali per garantire pace e democrazia, dopo vent’anni di dittatura fascista. C’era inoltreil desiderio di mettere al centro il cittadino con i suoi diritti e doveri verso lo Stato.

L’Assemblea Costituente e la Commissione dei 75

Inizialmente gli emendamenti redatti furono 1.633, ma dopo quasi 18 mesi di lavoro nelle commissioni, la versione finale fu affidata alla Commissione dei 75, che aveva il compito di trasformare gli emendamenti, scesi a 292 nella prima stesura e successivamente a 139.

Si pensò anche a come salvaguardare la Costituzione: per apportare delle modifiche, infatti, fu deciso che sarebbe servito un iter parlamentare adeguato.

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Una Costituzione rigida

È definita così perché non può essere modificata da leggi ordinarie emanate dal Parlamento, ma solo tramite un procedimento aggravato (art. 138).

I 139 articoli (alcuni dei quali sono stati abrogati) sono suddivisi in tre sezioni, più una quarta con le disposizioni finali.

– Principi fondamentali (artt. 1-12);

– Parte Prima: Diritti e doveri dei cittadini (artt. 13-54);

– Parte seconda: Ordinamento della Repubblica (artt. 55-139).

Disposizioni finali.

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I primi 12 articoli danno vita allo Stato, riconoscendo ampiamente i diritti civili e politici dei cittadini, ma anche i diritti sociali, non meno importanti.

Un insieme di articoli stabilisce che, oltre ai diritti, i cittadini devono anche rispettare i doveri verso lo Stato, come la fedeltà alla Repubblica, l’obbligo per i genitori di prendersi cura dei figli, il dovere di votare e di difendere la patria.

Fu un lavoro enorme, ma i padri e le madri costituenti riuscirono nell’intento di gettare le basi per una Repubblica italiana duratura e credibile. Un insieme di leggi fondamentali per il buon funzionamento del Paese.

Art. 1.

L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro.

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti previsti dalla Costituzione.

È importante ricordare che alla stesura della Costituzione parteciparono anche 21 donne, grazie al voto che fu esteso a loro il 2 giugno 1946. Nella Commissione dei 75, le donne erano 5.

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Redazione Radici

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