Radici, Il giornale degli Italiani dal Mondo, l’ultima pagina del 2025

Radici, Il giornale degli Italiani dal Mondo, l’ultima pagina del 2025

Radici, Il giornale degli Italiani dal Mondo: il 2025 che si chiude, le pagine che si aprono verso il 2026

Radici, Il giornale degli Italiani dal Mondo, saluta il 2025 e guarda al nuovo anno tra identità, informazione e comunità globali

Radici, Il giornale degli Italiani dal Mondo, chiude il 2025 come si chiude un libro importante: con la consapevolezza del cammino percorso e con lo sguardo rivolto alle pagine ancora da scrivere. L’ultima data dell’anno non è soltanto un confine temporale, ma un momento di bilancio e di rilancio per un quotidiano indipendente che, dal 2018, si è affermato come spazio di informazione, riflessione e identità condivisa.

In un tempo segnato da trasformazioni rapide, conflitti, migrazioni, cambiamenti sociali e culturali, Radici ha continuato a svolgere il proprio ruolo di raccoglitore a largo raggio d’interesse, dando voce alle notizie provenienti dalla Penisola e, soprattutto, alle molteplici sfumature che costruiscono l’Italia nel mondo.

Un anno di informazione, tra attualità e comunità italiane all’estero

Il 2025 è stato un anno attraversato da grandi temi: attualità, ambiente, cultura & società, made in Italy, migrazioni, turismo.
Radici li ha raccontati attraverso una struttura editoriale articolata in sezioni tematiche, offrendo ogni giorno non solo cronaca, ma anche rubriche di approfondimento, commento e opinione.

Al centro, come sempre, le comunità italiane all’estero: una realtà plurale, dinamica, spesso lontana dai riflettori, ma fondamentale per comprendere l’evoluzione dell’identità italiana nel mondo. Radici ha continuato a essere un punto di riferimento per gli italiani fuori dai confini nazionali, senza mai perdere la capacità di parlare anche a chi vive in Italia, creando un ponte costante tra dentro e fuori, tra origine e destinazione.

YouTube player

La direzione e la forza di una redazione

A guidare questo percorso è, sin dalla fondazione, il direttore Dott. Antonio Peragine, giornalista di lunga esperienza, che ha saputo imprimere al giornale una linea chiara, indipendente e coerente, fondata sulla credibilità delle fonti e sulla responsabilità dell’informazione.

Accanto a lui, una redazione che, grazie a competenze diverse e sensibilità complementari, ha contribuito in modo determinante alla crescita e al consolidamento del progetto editoriale.

  • Roberto De Giorgi, giornalista e vicedirettore, ha accompagnato il quotidiano con equilibrio e visione, contribuendo in modo decisivo alla valorizzazione dei contenuti legati alla musica, alla cultura e al mondo dei libri.
  • Alessandra Gentili, giornalista e coordinatrice redazionale inviata dall’estero, ha rappresentato il cuore operativo di Radici, assicurando continuità, qualità e uno sguardo internazionale costante.
  • Luigi Palumbo ha raccontato con competenza e sensibilità i temi della migrazione, dando voce a storie spesso invisibili e contribuendo a una lettura profonda dei fenomeni globali.
  • Raffaele Gaggioli, con l’analisi politica, ha offerto chiavi di interpretazione puntuali e approfondite sui principali scenari istituzionali e geopolitici.
  • Vera Tagliente ha valorizzato italiani all’estero, cultura e tradizioni, custodendo e raccontando il patrimonio identitario che lega le comunità nel mondo.
  • Giuliana Donnarumma ha arricchito il giornale con uno sguardo attento ai temi sociali e culturali, unendo precisione e sensibilità narrativa.
  • Noemi Carrer ha contribuito ai contenuti dedicati a cultura e società, offrendo uno sguardo attento e complementare al racconto del presente.
  • Maria Calenda ha arricchito il giornale con il racconto di vite e storie, dando voce a persone ed esperienze attraverso interviste attente e partecipate.
  • Massimo Mirandola ha affiancato la redazione con competenze trasversali, contribuendo alla solidità del progetto editoriale.
  • Monica Montedoro ha dato voce alle regioni italiane, raccontandone i luoghi, le identità e le storie che ne definiscono il patrimonio culturale e umano.

Nuovi linguaggi: il podcast “Oltre i Confini”

Il 2025 è stato anche l’anno in cui Radici ha ampliato i propri linguaggi narrativi, lanciando su Spotify il progetto podcast “Oltre i Confini”. Un format pensato per raccontare l’Italia e gli italiani nel mondo attraverso le voci, le storie e le emozioni.

Particolarmente significativa la sua christmas editionDolce Natale d’Italia”, che ha saputo unire tradizioni, memoria e sentimento, offrendo agli ascoltatori un racconto intimo e identitario delle festività vissute dentro e fuori dai confini nazionali.

Verso il 2026: continuità e nuove sfide

Chiudere il 2025 significa, per Radici, rinnovare un impegno: continuare a informare con serietà, indipendenza e attenzione alle comunità italiane nel mondo. Il 2026 si apre come un anno di nuove sfide, nuove storie, nuovi orizzonti da esplorare, con la consapevolezza che l’informazione resta uno strumento essenziale di coesione, comprensione e dialogo.

L’ultima pagina del 2025 non è un punto fermo, ma una soglia.
Oltre questa soglia, Radici continuerà a raccontare l’Italia che cambia, l’Italia che migra, l’Italia che resiste e si rinnova.
Sempre con le radici ben piantate nella storia e lo sguardo aperto sul mondo.

Per un’informazione completa

Consulta anche gli articoli pubblicati su:

Redazione Radici

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.