Al via Bridges, una spedizione che esplora l’antico ponte di terra che univa la Sicilia a Malta
BRIDGES: nuova campagna oceanografica tra Sicilia e Malta per ricostruire antichi paesaggi
BRIDGES: la R/V “Gaia Blu” esplora il ponte di terra emerso tra Sicilia e Malta durante l’ultima era glaciale
ROMA (ITALPRESS) – Tra la fine del 2025 e l’alba del 2026 parte la nuova campagna oceanografica della nave da ricerca R/V “Gaia Blu” del Consiglio nazionale delle ricerche, che ha lo scopo di individuare i resti dell’antico lembo di terra emersa che fungeva da ponte tra la Sicilia sud-orientale e le attuali isole di Malta e Gozo.
Il progetto, denominato BRIDGES, nasce dalla collaborazione tra le ricercatrici ed i ricercatori dell’Istituto di Scienze Marine del Cnr (Cnr-Ismar), dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS e dell’Università di Malta.
I due Principal investigator della campagna sono Maria Filomena Loreto (Cnr-Ismar) e Emanuele Lodolo (OGS). La spedizione si svolge a bordo di “Gaia Blu” fino al 7 gennaio 2026.
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Da tempo è noto che “durante l’ultima era glaciale, circa 22.000 anni fa quando il livello del mare era circa 120 metri più basso dell’attuale, ampie aree tra la Sicilia e Malta erano terraferma, formando un vero e proprio corridoio naturale che gli animali, e forse i primi esseri umani, avrebbero potuto utilizzare per spostarsi tra le due regioni, facilitando così i flussi migratori – si legge in una nota -.
Ciò che ancora oggi ci manca è una ricostruzione dettagliata del paesaggio a quel tempo. Questa campagna rappresenta una grande opportunità per l’Italia e Malta di ricostruire quell’antico ambiente con risoluzione senza precedenti”.
La spedizione BRIDGES esplorerà quest’area utilizzando apparecchiature di mappatura all’avanguardia a bordo della R/V “Gaia Blu”.
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Il team di ricercatrici e ricercatori che sarà a bordo ricostruirà la morfologia del fondale marino attuale e del passato, identificherà antiche valli e vecchie linee di costa e raccoglierà campioni di sedimenti che aiuteranno a determinare quando e per quanto tempo questi paesaggi sono stati esposti e la presenza di eventuali segni del passaggio di esseri viventi.
-Foto ufficio stampa Cnr-
(ITALPRESS).
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