Istituti Italiani Cultura: Bogotà – Pánico Efímero di Castagnetti

Istituti Italiani Cultura: Bogotà – Pánico Efímero di Castagnetti
Foto di Lisa from Pexels

Istituto Italiano di Cultura di Bogotà porta l’arte italiana contemporanea in Colombia con “Pánico Efímero”

Istituto Italiano di Cultura di Bogotà celebra Ambra Castagnetti tra rito, corpo e metamorfosi

A cura di Giovanni Merone

Istituto Italiano di Cultura di Bogotà e Museo d’Arte Moderna di Bogotà (MAMBO) presentano “Pánico Efímero”, prima mostra istituzionale dell’artista italiana Ambra Castagnetti, inaugurata il 23 ottobre 2025 e visitabile fino al 16 febbraio 2026.
L’esposizione, a ingresso gratuito, è il risultato di un progetto site specific concepito appositamente per la capitale colombiana e sviluppato a partire da una residenza artistica di due mesi nella città.

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La mostra “Pánico Efímero” al MAMBO di Bogotà

Pánico Efímero riunisce un corpus di opere che indagano la mutabilità dell’identità, gli stati transizionali dell’essere umano e la relazione profonda tra corpo, materia e ambiente.
Ambra Castagnetti combina linguaggi differenti – scultura, pittura, installazione, video e performance – e materiali eterogenei come cera, ceramica, acciaio inossidabile e paraffina, costruendo un universo visivo sospeso tra dimensione poetica e tensione politica.

Il titolo della mostra richiama la teoria teatrale radicale di Alejandro Jodorowsky, che propone una rottura delle strutture convenzionali dell’arte e della vita, aprendo a un’esperienza trasformativa e liberatoria.

Un percorso in tre atti: rito, icona e metamorfosi

La mostra è concepita come un’opera totale articolata in tre atti – il rituale, l’icona e la metamorfosi – attivati da una performance realizzata nel giorno dell’inaugurazione. Ogni fase si sviluppa attraverso installazioni e sculture che dialogano con lo spazio museale, dando forma a una narrazione di trasformazione rituale, simbolica e utopica.

Opere come “Fiori rubati” (2025), realizzata in paraffina, orchidea e materiali industriali, e il video 3D “.EXE” (2025) testimoniano la capacità dell’artista di rileggere il corpo e le sue reliquie come territori di indagine, affrontando temi quali vulnerabilità, spiritualità, genere e soggettività.

Ambra Castagnetti e il dialogo con Bogotà

Il progetto nasce dalla residenza artistica che Ambra Castagnetti ha svolto a Bogotà, lasciandosi ispirare dalla materialità urbana, dal carattere della città e dalle sue dinamiche sociali. L’esperienza colombiana diventa così parte integrante della ricerca artistica, trasformando la mostra in uno spazio di confronto tra identità individuale e dimensione collettiva.

Riconosciuta come una delle voci più interessanti della sua generazione, Castagnetti propone un’esperienza sensoriale e introspettiva che invita il pubblico a interrogare le strutture sociali contemporanee e a immaginare nuove possibilità di trasformazione condivisa.

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Il progetto curatoriale

La mostra è curata da Eugenio Viola, Direttore Artistico del MAMBO, curatore e critico d’arte di rilievo internazionale. Il suo percorso professionale include incarichi al Museo MADRE di Napoli e al Perth Institute of Contemporary Arts (PICA), oltre alla cura di importanti mostre monografiche di artisti di fama internazionale.

Informazioni

  • Dove: Museo de Arte Moderno de Bogotá (MAMBO) Cl. 24 #6-00, Bogotá, Colombia
  • Quando: fino al 16 febbraio 2026
  • Orari: dalle 10:00 alle ore 18:00 (ora locale)
  • Ingresso: gratuito
  • Organizzato da: MAMBO
  • Curatore: Eugenio Viola
  • In collaborazione con: IIC di Bogotà
  • Per ulteriori informazioni: Istituto Italiano di Cultura di Bogotà

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Redazione Radici

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