INPS accertamento esistenza in vita 2026 per pensionati all’estero

INPS accertamento esistenza in vita 2026 per pensionati all’estero
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INPS accertamento esistenza in vita 2026: cosa devono fare i pensionati all’estero per non perdere la pensione

INPS accertamento esistenza in vita 2026, scadenze, Paesi coinvolti e modalità di verifica

A cura di Giovanni Merone

INPS accertamento esistenza in vita 2026: con il messaggio n. 3863 del 19 dicembre 2025, l’Istituto nazionale di previdenza sociale ha annunciato l’avvio della prima fase della campagna annuale di verifica dell’esistenza in vita dei pensionati residenti all’estero.
L’operazione, gestita da Citibank, riguarda i titolari di pensione che ricevono il pagamento fuori dal territorio nazionale e interessa, in questa fase, i pensionati residenti in America, Asia, Estremo Oriente, Paesi scandinavi ed Europa dell’Est.

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Secondo quanto comunicato dall’INPS, i moduli personalizzati per l’attestazione saranno inviati a partire dal 20 marzo 2026 e dovranno essere restituiti entro il 18 luglio 2026.
Il mancato invio della documentazione comporterà il pagamento della rata di agosto 2026 esclusivamente in contanti presso gli sportelli Western Union.
In caso di mancata riscossione entro il 19 agosto 2026, la pensione verrà sospesa a partire da settembre 2026.

Cos’è l’accertamento di esistenza in vita INPS

L’accertamento dell’esistenza in vita è una procedura che la banca incaricata del pagamento delle pensioni all’estero effettua ogni anno per conto dell’INPS. Attualmente il servizio è gestito da Citibank e ha l’obiettivo di garantire la regolarità dei pagamenti, prevenire l’erogazione di prestazioni indebite e ridurre i disagi per i pensionati.

Il controllo è rivolto ai pensionati che ricevono la pensione all’estero, con l’esclusione di coloro che risiedono in Paesi dove l’INPS ha accordi di cooperazione per lo scambio automatico di informazioni sui decessi, tra cui Germania, Svizzera, Francia, Belgio, Paesi Bassi, Polonia e Australia.

I Paesi coinvolti nella prima fase 2026

La campagna è articolata in due fasi, in base allo Stato di residenza dei beneficiari. La prima fase riguarda i pensionati residenti in:

  • Sud America
  • Centro America
  • Nord America
  • Asia
  • Estremo Oriente
  • Stati Scandinavi
  • Stati dell’Est Europa e Paesi limitrofi

La seconda fase coinvolgerà successivamente Africa, Oceania ed Europa (con esclusione dei Paesi scandinavi e dell’Est Europa).

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Come avviene la verifica dell’esistenza in vita

Citibank avvia la procedura inviando ai pensionati un plico contenente una lettera esplicativa, le istruzioni operative, il modello di attestazione personalizzato e l’elenco dei documenti di supporto richiesti, tra cui la copia di un documento di identità con fotografia.

Il modulo deve essere restituito controfirmato da un “testimone accettabile”, come un funzionario di un’Ambasciata o Consolato italiano o un’autorità locale abilitata. Per i pensionati residenti in Canada, Stati Uniti, Regno Unito e Australia è prevista anche l’attestazione telematica tramite operatori di patronato autorizzati.

In caso di mancata ricezione o smarrimento del modulo, il pensionato può richiederne una nuova copia personalizzata contattando l’assistenza Citibank o rivolgendosi a un patronato abilitato.

Cosa succede se non si invia l’attestazione

I pensionati hanno 120 giorni di tempo per inviare la documentazione richiesta. Trascorso tale termine senza esito positivo, la banca provvede al pagamento della pensione esclusivamente in contanti presso un operatore locale. Se il pensionato riscuote personalmente la rata, l’accertamento si considera concluso. In caso contrario, la pensione viene sospesa in via cautelativa a partire dal mese successivo.

Informazioni:

  • Cos’è: verifica annuale dell’esistenza in vita dei pensionati all’estero
  • Avvio prima fase: 20 marzo 2026
  • Scadenza invio moduli: 18 luglio 2026
  • Paesi coinvolti (prima fase): Americhe, Asia, Estremo Oriente, Paesi scandinavi, Europa dell’Est
  • Conseguenze mancato invio: pagamento in contanti ad agosto 2026 e possibile sospensione da settembre
  • Gestione procedura: Citibank

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Redazione Radici

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