Federalberghi: Italia al vertice europeo dell’ospitalità
Federalberghi, l’Italia guida la ricettività in Europa
Federalberghi: il nostro Paese domina per capacità alberghiera
L’Italia non si limita a incantare con storia, arte e paesaggi: primeggia anche dove i numeri parlano più forte delle parole.
A ricordarcelo è Federalberghi che, con il nuovo rapporto sul sistema turistico ricettivo, fotografa un paese che continua a investire, riqualificare e crescere.
Con oltre trentaduemila alberghi e più di due milioni di posti letto, la nostra ospitalità non solo resiste, ma guida l’Europa, mentre il turismo straniero torna a riempire le camere anche in un mondo attraversato da tensioni e incertezze.
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L’Italia raggiunge ancora un suo primato, conquistando il podio come primo paese in Europa in termini di capacità alberghiera ricettiva.Parte da questo elemento di grande impatto il X Rapporto sul sistema alberghiero e turistico ricettivo italiano, realizzato dalla Federalberghi che ne ha pubblicato una breve anteprima. Il rapporto mette in luce l’evoluzione del sistema alberghiero italiano nei suoi aspetti fondanti, partendo dalla base: l’Italia, con 32.943 alberghi, 1,1 milioni di camere e 2,3 milioni di posti letto, è il primo paese europeo per capacità ricettiva alberghiera. Diversa la situazione nel nostro MeridioneGli alberghi nel sud e nelle isole sono infatti caratterizzati da una dimensione media maggiore. In questo quadro, le regioni in cui gli alberghi hanno la dimensione media più grande sono la Calabria (119,6 posti letto), la Sardegna (108,6), la Puglia (100,2) e la Sicilia (92,9). Entrando più nello specifico sulla provenienza dei viaggiatori, si evince dal rapporto che 47,5 milioni di arrivi e 134,7 milioni di presenze alberghiere riguardano turisti italiani. Gli stranieri hanno fatto registrare 48,9 milioni di arrivi e 149,2 milioni di presenze.Si conferma dunque quello che era stato percepito in parte, ovvero che, in riferimento agli italiani, rispetto all’anno precedente c’è stato un calo degli arrivi e delle presenze, mentre per gli stranieri, tra arrivi e presenze, vi è stato un incisivo aumento. La capacità ricettiva ci contraddistingue in tutta Europa, sempre più visitatori orientano la propria scelta su un soggiorno in hotel e, ultimo ma non da ultimo, la crescita del turismo straniero a sua volta rivela la qualità di un’offerta che non delude, anzi fidelizza il viaggiatore. Lo scenario internazionale nell’ultimo anno ha presentato diversi ostacoli che certo non hanno facilitato il movimento turistico straniero – ha aggiunto Bocca – I conflitti internazionali e la drammatica situazione in Medio Oriente hanno provocato un poderoso colpo di freno rispetto agli anni passati”. Al contempo, secondo Boccia “il nostro turismo interno ha subito una battuta d’arresto dovuta al sempre più alto costo della vita. Io credo davvero che oggi – ha concluso Bocca – ogni seppur lieve crescita vada considerata al doppio del suo valore, poiché essa mostra l’andamento delle scelte di un turismo globale, capace di abbattere l’incertezza del progetto viaggio, anche a fronte di situazioni di potenziale pericolo. I dati, ribadisco, ci parlano di un sistema solido, ben distribuito, di strutture che hanno colto la sfida della riqualificazione per una maggiore competitività. Certo vi è sempre la possibilità di migliorare, dovremo concentrarci su questo. Ma intanto continuiamo a fare ciò che ci caratterizza, vigiliamo sul futuro”. (aise) |
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Il quadro tracciato da Federalberghi è chiaro: l’Italia resta una potenza dell’accoglienza, forte di strutture sempre più moderne e di un’attrattività che non conosce tregua. Le sfide non mancano, dai costi che frenano i viaggiatori italiani agli scenari internazionali che pesano sugli spostamenti. Eppure il settore dimostra tenuta, capacità di adattamento e una visione che guarda avanti. Ora la partita si gioca sulla qualità: continuare a investire, migliorare e non dare mai per scontato un primato costruito con impegno. In un mondo che cambia, il turismo italiano resta una certezza.
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