al-Jolani accolto da Trump alla Casa Bianca. E’ il riconoscimento definitivo?
Al-Jolani viene accolto da Trump alla Casa Bianca. Come considerare questo incontro?
Al-Jolani è stato ricevuto dal presidente Trump. Il neo presidente siriano Abu Mohammad al-Jolani dopo essere stato accolto alle Nazioni Unite, ha avuto un incontro nei giorni scorsi con Trump nello Studio Ovale.
Al-Jolani, l’ex guerrigliero jihadista sta cercando di stabilizzare la Siria post Assad. Con l’incontro avvenuto qualche giorno fa nello Studio Ovale, al-Jolani sta cercando di normalizzare i rapporti con gli Stati Uniti, cercando di ottenere un ammorbidimento delle sanzioni contro il suo Paese.
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Un passo che Trump ha già compiuto qualche mese fa, alleggerendo le stesse. Ma le più corpose devono avere il via libera del Congresso e non saranno riviste in tempi brevi, anche se l’amministrazione sta tentando di accelerare i tempi.
Altro punto cruciale dell’incontro è stato un accordo su come combattere le cellule dello Stato Islamico, ancora presenti in Siria. Il neo presidente siriano ha dato pieno appoggio a una partecipazione con l’alleanza internazionale per combattere i guerriglieri jihadisti.
Paradossale la situazione, perché sull’ex leader di al Qaeda Ahmed Husseyn al-Shareh, come si faceva chiamare al Jolani durante il secondo conflitto iracheno, pende una taglia da dieci milioni di dollari che proveniva dalla CIA, per attività di terrorismo contro le truppe della alleanza.
Al Jolani riuscirà a essere legittimato anche fuori degli Stati Uniti?
Le cancellerie occidentali hanno così accolto con favore la ventata di aria nuova nella Siria, complice il recente look del neo presidente, ma non mancano segnali di tensione. Alcuni senatori, tra cui il repubblicano Brian Mast, dello Stato della Florida, secondo il sito ISPI, hanno contestato quest’approccio del presidente Trump nei confronti di al Jolani, rimarcando il passato del neo presidente siriano, così come alcune organizzazioni per i diritti umani.
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Al-Jolani accolto da Trump alla Casa Bianca è il riconoscimento definitivo?
Presto a dirsi, gli interessi nell’area siriana sono molto appetitosi, ma uno dei problemi più spinosi è combattere le cellule ISIS ancora operative nell’est della Siria.
Esiste anche un secondo problema, cioè i detenuti dello Stato Islamico nelle carceri sul territorio siriano, controllate dalle Forze Democratiche Siriane, sotto il comando curdo. Questi prigionieri sono in maggioranza donne e bambini, mogli e figli di militanti ISIS caduti in combattimento.
Resa dei conti
Infine, al-Jolani, ha ben presente come muoversi e districarsi nel labirinto mediorientale. Come primo passo al-Jolani ha chiuso di fatto quel corridoio dove Assad consente all’Iran di far transitare armi e rifornimenti verso il Libano. Il destinatario di questi materiali è Hezbollah, muovendosi in questo senso al-Jolani cercherà di portare la nuova Siria fuori dall’influenza iraniana e quindi marginalmente anche russa.
Il suo aspetto rassicurante e in giacca e cravatta, è l’opposto di quello che aveva quando era comandante militare, con la barba salafita in cui compariva nei video online. Il tempo dirà effettivamente chi sarà, Ahmed al-Sharaa, in altre parole Abu Mohammed al-Jolani, che ora piace molto all’occidente.
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