Trump ed Epstein

Trump ed Epstein
La Casa Bianca Foto di René DeAnda per Unsplash

Trump Deve Spiegare Ancora Una Volta che Tipo di Rapporto Aveva con Epstein

Trump ha una lunga storia di accuse di violenza sessuale

Sin dalla sua candidatura alle elezioni presidenziali del 2016, Donald Trump ha dovuto affrontare numerosi scandali sessuali. Nell’ottobre del 2016, riemerge infatti l’audio di un’intervista rilasciata da Trump nel 2005.

In quell’intervista, Trump si vantava di poter baciare, afferrare in maniera sessuale e sedurre tutte le donne che voleva grazie al suo status di star televisiva. All’epoca, la registrazione audio non danneggia in alcun modo la candidatura dell’affarista newyorkese che si limita a chiedere scusa per quanto detto.

La registrazione ha comunque un ruolo importante otto anni dopo, durante la causa intentata dalla giornalista Jean Carroll contro il tycoon. Nel 2019, la scrittrice aveva accusato Trump di averla aggredita sessualmente negli anni novanta.

Nel 2024, l’intervista del 2005 e le testimonianze di altre due accusatrici convincono le giurie in due processi separati a giudicare Trump colpevole. Non solo il magnate deve risarcire Carroll per l’assalto sessuale, ma anche per averla attaccata sui social ed in dichiarazioni pubbliche a seguito della sua denuncia.

Questi due avvenimenti sono però solo i due casi più conosciuti per i quali Trump è stato accusato di assalto o altri tipi di violenza contro donne. Sin dagli anni settanta, ben 28 donne hanno accusato l’attuale presidente statunitense di violenza sessuale.

Queste accuse non hanno però mai danneggiato in particolar modo la carriera politica di Trump, come dimostrato dalla sua rielezione nel 2024. Tuttavia, la lunga storia di accuse contro Trump è emersa ancora una volta a causa dei suoi controversi e misteriosi rapporti con Jeffrey Epstein.

L’Ombra di Epstein

 

Le Email Incriminanti

Già nel corso del suo primo mandato, Trump aveva dovuto negare di aver mai avuto qualsiasi legame con l’affarista, accusato di essere uno dei peggiori trafficanti di esseri umani nella storia americana. Come molti altri esponenti del mondo politico e finanziario statunitense, Trump dichiarò di aver rotto i rapporti con Epstein nel 2008 quando l’uomo fu arrestato per aver sollecitato favori sessuali da una ragazza minorenne. 

Tuttavia, nel suo secondo mandato Trump si è di nuovo ritrovato coinvolto in uno scandalo legato ad Epstein. 

Pochi giorni fa, i democratici della Commissione di Vigilanza della Camera hanno rilasciato una serie di mail che dimostrano che i rapporti tra Trump ed Epstein non erano terminati nel 2008. Al contrario, in una delle sue mail Epstein dichiarò che lui e Trump avevano passato insieme il Giorno del Ringraziamento nel 2017. 

In una di quelle mail, Epstein dichiarava soprattutto che Trump sapeva delle ragazze che stava trafficando e ci aveva anche passato del tempo insieme. 

Letture consigliate:Trump disegno di una mano con il dito indice che punta in basso per una call to action

Accade oggi: significato della Giornata Internazionale dello Studente

Rientro nel paese di Origine: Emozioni e considerazioni

Herbalife: presentata la nuova ricerca

Quando Lavorare diventa Pane per la Morte

Le nuove mail alimentano anche il sospetto che Epstein possedesse informazioni con le quali ricattare Trump. Dalle email emerge infatti che il criminale stava tenendo d’occhio l’attività politica di Trump, offrendo al governo russo non ben specificate informazioni per gestire al meglio i rapporti con il nuovo presidente americano.  Poco prima del suo arresto e misterioso suicidio, Epstein dichiarava addirittura di essere a conoscenza di segreti che avrebbero potuto distruggere Trump. 

In un’altra serie di mail, rilasciate dagli alleati repubblicani di Trump, sembra che allo stesso tempo Epstein non avesse una buona opinione dell’affarista newyorkese, definendolo più volte pazzo e pericoloso.

I repubblicani hanno inoltre rivelato che nel 2019 Epstein era in contatto con la rappresentante democratica Stacey Plaskett, durante la testimonianza di Michael Cohen di fronte al senato statunitense. L’ex avvocato di Trump lo aveva accusato di vari crimini finanziari, inclusi pagamenti sottobanco per mettere a tacere donne con cui aveva avuto relazioni extraconiugali o che aveva assalito sessualmente.

Dalle mail di Epstein risulta che stesse suggerendo a Plaskett che tipo di domande fare e come presentarsi di fronte alle telecamere.

Trump - Foto di una protesta, il cui cartello ritrae Trump ed Epstein insieme
Un cartello di una protesta, che mostra una foto di Trump ed Epstein insieme
Foto di Alessandra Gentili

La reazione di Trump

Secondo i suoi sostenitori, le mail non sono particolarmente compromettenti. Tuttavia, Trump sembra che stia disperatamente cercando di impedire il rilascio di ulteriori documenti relativamente alla sua relazione con Epstein.

Negli ultimi giorni, si è incontrato più volte con le rappresentanti repubblicane Marjorie Taylor Greene e Lauren Boebert (sue fedelissime alleate sin dal 2016) per tentare di convincerle a non rilasciare altri documenti. Allo stesso tempo, Trump ha dichiarato sia che i documenti non contengono nulla di vero, sia che il dipartimento di giustizia investigherà Bill Clinton e altri democratici citati nelle loro pagine.

Trump è stato anche accusato di stare ostacolando le indagini nei confronti dei clienti di Epstein. Ron Wyden, senatore dell’Arizona, ha dichiarato che il Dipartimento della Giustizia di Trump si è finora rifiutato di rilasciare i documenti relativi alle transazioni finanziarie di Epstein.

Questi documenti potrebbero rivelare chi Epstein ha pagato e da chi ha ricevuto fondi mentre traffica esseri umani in varie località, inclusa la sua famosa isola.

Rimane poi il problema di  Ghislaine Maxwell, ex amante e braccio destro di Epstein. Già quest’estate, si vociferava che Trump fosse pronto a graziare o a promettere migliori condizioni di prigionia in cambio del suo silenzio. Queste voci erano solo state rafforzate dal suo improvviso trasferimento in un carcere di minima sicurezza, nonostante non avesse in alcun modo collaborato alle indagini.

Secondo le ultime indiscrezioni, Maxwell sta anche ricevendo un trattamento di preferenza nel carcere. Le è stata concessa una cella singola ed ha accesso a servizi e prodotti, non concessi normalmente agli altri detenuti. 

Foto dell'icona di Fox News
L’icona di Fox News
Foto di Rubaitul Azad per unsplash

La Reazione Maga

Allo stesso tempo, molte delle figure mediatiche vicine a Trump sembrano già pronte a difenderlo qualora si scoprisse una sua diretta partecipazione alle attività criminali di Epstein.

Steve Bannon, ex principale consigliere di Trump e sostenitore di diversi movimenti di estrema destra, ha dichiarato che forse Trump non è perfetto ma rimane pur sempre “uno strumento divino”. Senza di lui, l’estrema destra americana non avrebbe mai ottenuto così tanto successo.

Megan Kelly, presentatrice del canale televisivo conservatore Fox News, sostiene invece che Epstein non fosse realmente un pedofilo. In realtà, lui e i suoi clienti erano solo attratti da ragazze “appena maggiorenni” (incluse, a quanto pare, 15enni).

Laura Loomer, attivista di estrema destra sospettata di aver avuto una relazione extraconiugale con Trump nel 2024, ha addirittura affermato che la presenza di mussulmani nel Senato americano (in totale ce ne sono quattro) è uno scandalo peggiore della potenziale pedofilia di Trump.

Per un’informazione completa

Consulta anche gli articoli pubblicati su:

Raffaele Gaggioli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.