Istituti Italiani Cultura: Cracovia – la mostra “La penna del diplomatico” racconta 1.400 libri scritti da ambasciatori italiani
Istituto Italiano di Cultura di Cracovia: quando i diplomatici diventano scrittori
Istituto Italiano di Cultura di Cracovia: “La penna del diplomatico – Pióro dyplomaty” celebra la parola come strumento di diplomazia
A cura di Giovanni Merone
L’Istituto Italiano di Cultura di Cracovia presenta la mostra “La penna del diplomatico – Pióro dyplomaty”, un viaggio tra libri e parole che svela il volto più umano e riflessivo della diplomazia. L’esposizione, ideata dal diplomatico e ricercatore Stefano Baldi, raccoglie 360 copertine di opere scritte da ambasciatori e funzionari italiani e polacchi, raccontando oltre settant’anni di intrecci tra letteratura e relazioni internazionali.
Composta da 18 pannelli tematici bilingui, la mostra attraversa i generi più vari — dalla narrativa alla poesia, dalla storia alla politica — e include anche una sezione dedicata ai diplomatici austriaci. Il progetto nasce dall’ampia ricerca “La penna del diplomatico”, che ha censito più di 1.400 libri di 340 autori dal dopoguerra a oggi, dimostrando come la diplomazia non viva solo di trattati ma anche di cultura e memoria scritta.
L’inaugurazione si è tenuta il 4 novembre presso la Facoltà di Studi Internazionali e Politici dell’Università Jagellonica, con la partecipazione dell’Ambasciatore Stefano Baldi, già Rappresentante Permanente d’Italia presso l’OSCE e Ambasciatore a Sofia, autore e curatore di oltre trenta volumi dedicati al mondo diplomatico.
Il progetto “La penna del diplomatico” e la sua eco in Polonia
La sezione italiana della mostra si fonda sul progetto di ricerca omonimo curato da Baldi, che da più di vent’anni studia e valorizza le pubblicazioni dei diplomatici italiani. Il suo lavoro ha ispirato una parallela sezione polacca, diretta dal Prof. Arkady Rzegocki, dedicata agli autori che hanno servito la Polonia unendo parole e azione.
Tra i volumi principali del progetto figurano “La penna del diplomatico” (2006), “Through the Diplomatic Looking Glass” (2007) e “Il diplomatico su carta” (2018), opere che documentano in modo sistematico la produzione letteraria di chi rappresenta l’Italia nel mondo.
Temi e generi letterari
La mostra mette in risalto la varietà dei generi coltivati dai diplomatici: saggi politici, memorie, narrativa, poesia, teatro e studi storici. Le memorie occupano un posto centrale, offrendo uno sguardo diretto sugli eventi internazionali e un ritratto più intimo dei protagonisti della diplomazia.
I libri dedicati agli italiani all’estero, spesso scritti durante gli incarichi, raccontano esperienze vissute e legami culturali che uniscono comunità lontane. Ogni volume diventa così un frammento di memoria collettiva e un tassello del patrimonio culturale italiano.
Le risorse online e la memoria diplomatica
“La penna del diplomatico” non è solo una mostra: è un progetto vivo che continua a crescere online grazie al sito di Stefano Baldi e al blog “Diplomatici scrittori.
Le piattaforme raccolgono nuovi titoli, offrono contenuti scaricabili e mantengono viva la memoria della diplomazia italiana.
A questo si affiancano altre due iniziative ideate da Baldi: “Immaginario diplomatico”, che digitalizza oltre 700 fotografie storiche, e “Storia orale della diplomazia italiana”, che raccoglie interviste e testimonianze di ambasciatori in pensione.
Letture consigliate:![]()
9 novembre 1989: La caduta del Muro di Berlino
Guerra: distrugge vite e ambiente
INCA inaugura uno sportello a Edimburgo
Zonta International eventi di novembre
Informazioni
- Dove: Facoltà di Studi Internazionali e Politici, Università Jagellonica, ul. Reymonta 4, Cracovia
- Quando: Dal 4 novembre al 31 dicembre 2025
- Ingresso: Libero
- Organizzato da: Istituto Italiano di Cultura di Cracovia
- In collaborazione con: Facoltà di Studi Internazionali e Politici dell’Università Jagellonica
- Patrocinio: Ambasciata d’Italia a Varsavia
- Per ulteriori informazioni: Istituto Italiano di Cultura di Cracovia
Per un’informazione completa
Consulta anche gli articoli pubblicati su:
