Virada Feminina Internazionale in visita al MEI di Genova

Virada Feminina Internazionale in visita al MEI di Genova
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Virada Feminina Internazionale celebra i legami tra Italia e Brasile nel segno della memoria e dell’imprenditoria femminile

Virada Feminina Internazionale ha fatto tappa al MEI – Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana di Genova, con una delegazione composta da imprenditrici, politiche e diplomatiche brasiliane impegnate nella promozione di progetti sociali, sostenibili e a favore dell’imprenditoria femminile. Una visita istituzionale che ha rinsaldato il ponte culturale tra Italia e Brasile, nel solco del gemellaggio tra Genova e Santos, per ricordare le radici comuni e il ruolo delle donne nella costruzione di nuove forme di dialogo tra i popoli.

GENOVA  – Il 3 novembre il MEI – Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana di Genova ha accolto una Delegazione brasiliana di “Virada Feminina Internazionale”, associazione di imprenditrici, esponenti del mondo della politica e della diplomazia brasiliane impegnate a promuovere progetti di responsabilità sociale, imprenditoria femminile e politiche pubbliche eco-sostenibili.

Una visita istituzionale quella al MEI che rientra nel percorso di collaborazione avviato tra Italia e Brasile in continuità con il gemellaggio tra le città di Genova e Santos firmato nel marzo 2024 in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell’emigrazione italiana in Brasile.  L’iniziativa è stata inserita nell’ambito di una giornata istituzionale promossa dal Consolato Onorario del Brasile a Genova, in collaborazione con il Consolato-Generale del Brasile a Milano, con l’Istituto Arteh – Arte, Cultura, Sport e Cittadinanza e con la rete internazionale Virada Feminina, dedicata al dialogo tra storia, cultura e politiche pubbliche.

La visita al Museo ha rappresentato un’occasione per celebrare la memoria dell’emigrazione italiana in Brasile e riflettere sui profondi legami storici, culturali e umani che uniscono i due paesi; un momento di alto valore simbolico e culturale che ha visto presenziare circa venti leader e rappresentanti del Governo brasiliano, oltre a ospiti e giornaliste. “Siamo stati onorati di accogliere al MEI una delegazione istituzionale interamente al femminile, rappresenta un forte segnale simbolico sull’importanza del ruolo femminile nella costruzione di ponti culturali e sociali”, ha commentato il presidente del MEI  Paolo Masini.

“Questa visita -ha sottolineato  – ci offre l’occasione di riflettere sul valore della memoria e della cultura come strumenti di cooperazione e inclusione, e di rafforzare il ponte che unisce Genova e il Brasile, nel segno della condivisione e del dialogo” . Tra i partecipanti, la Console Onoraria del Brasile a Genova Dott.ssa Elinalva Henrique, la Presidente della “Virada Feminina” Internazionale e del Consiglio Superiore Femminile della FIESP Dott.ssa Marta Lívia Suplicy; la Deputata Maria Lucia Amary; la Deputata e Segretaria per le Politiche Pubbliche per la Donna Valéria Bolsonaro; la Consigliera Comunale di San Paolo Sandra Regina Carbone Tadeu Mudalen; la Consigliera Comunale di Jaguariúna Graça Albaran; l’imprenditrice Latifa Kadri, membro del Consiglio Femminile della FIESP; la CEO Christiane Barbary Guedes de Oliveira (Lefan Seguros, Manaus); la fondatrice Haniele Andrade França Abrahão Carmo (L’Amazonie Skincare); e le rappresentanti della Virada Feminina Italia, Beatriz Paoletti, Eliza Pereira e Roberta Spadini.

Il MEI – Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana  con sede a Genova, è nato dall’accordo tra il Ministero della Cultura, la Regione Liguria e il Comune di Genova con la volontà di raccontare molteplici aspetti del fenomeno migratorio italiano dall’Unità d’Italia ad oggi. Il riallestimento multimediale è visitabile all’interno della Commenda di San Giovanni di Pré, ristrutturata per l’occasione, e vive in stretta relazione con il Mu.MA – Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni e il Galata Museo del Mare.
Da Genova milioni di italiani sono partiti diretti alle Americhe, all’Africa, all’Asia, all’Australia e all’Europa lasciando tutto per giocarsi un viaggio senza ritorno.

Il MEI è nato per ricordare questi migranti, raccontare le storie e i motivi della partenza da punto di vista umano, storico, sociologico. Un museo innovativo e multimediale, dove i visitatori possono interagire con spazi e oggetti e vivere esperienze immersive grazie allo stato dell’arte della tecnologia. Vedere, ascoltare, imparare e mettersi alla prova, negli allestimenti scenografici di uno degli edifici medievali più̀ antichi della città. (Inform)

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La visita della delegazione di Virada Feminina Internazionale al MEI non è stata soltanto un momento di incontro istituzionale ma un simbolico ritorno alle origini, un omaggio alla storia di milioni di italiani che, partendo da Genova, cercarono un futuro oltreoceano.
In un tempo in cui le migrazioni continuano a segnare il destino di intere generazioni, i musei dell’emigrazione italiana come il MEI di Genova custodiscono non solo la memoria di chi partì, ma anche la consapevolezza di quanto l’Italia abbia dato al mondo in termini di cultura, lavoro e umanità.
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Musei dell’emigrazione italiana: la memoria di un popolo in cammino

Questi luoghi non sono semplici archivi del passato, ma spazi vivi dove la storia incontra il presente e diventa strumento di dialogo, inclusione e identità condivisa.
La presenza di donne protagoniste della scena economica e politica brasiliana è la prova che la memoria dell’emigrazione non appartiene solo a chi partì, ma a chi oggi continua a costruire ponti, con visione e coraggio, tra i due lati dell’oceano.

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Redazione Radici

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