Med-Dialoghi Mediterranei: la Dichiarazione di Napoli per un futuro condiviso

Med-Dialoghi Mediterranei: la Dichiarazione di Napoli per un futuro condiviso
Foto di Grafi Jeremiah su Unsplash

Med-Dialoghi Mediterranei tra cooperazione, pace e sviluppo nel Mediterraneo allargato

Med-Dialoghi Mediterranei è il nome scelto per un incontro che a Napoli ha voluto unire le sponde del mare più antico del mondo in un unico orizzonte di dialogo. In occasione dei 2.500 anni dalla fondazione della città, rappresentanti istituzionali, studiosi e protagonisti della società civile hanno discusso del ruolo dell’Italia come ponte naturale tra popoli, culture e religioni, riaffermando la necessità di costruire una cooperazione concreta fondata su sviluppo sostenibile, pace e responsabilità condivisa.

“In occasione dei 2.500 anni dalla fondazione della città, si sono tenuti a Napoli i Dialoghi Mediterranei, tradizionale momento di incontro e scambio tra i Paesi che si affacciano su questo mare, che è crocevia di culture e culla di civiltà. Ai rappresentanti delle Istituzioni si sono affiancati studiosi ed esponenti della società civile. Insieme abbiamo discusso di sfide e opportunità, tenendo sempre a mente che la geografia e la storia ci hanno riservato un futuro condiviso. L’Italia, per la sua posizione geografica e per la sua storia, riveste un ruolo naturale di ponte tra le sponde del Mediterraneo allargato. La sua centralità nella regione la chiama a farsi promotrice del dialogo tra popoli, culture e religioni, nel solco di una tradizione millenaria di apertura, scambio e cooperazione. È emersa con forza la consapevolezza che la stabilità e la prosperità dell’area passano anche attraverso una rinnovata cooperazione economica. Occorre favorire investimenti sostenibili, infrastrutture condivise e partenariati, per creare occupazione, opportunità e sviluppo diffuso, soprattutto a beneficio delle giovani generazioni.

Pur nelle inevitabili diversità di prospettive, tutti hanno indistintamente espresso l’auspicio di un futuro di pace, sicurezza e prosperità per la regione di cui siamo parte. In questo spirito, i recenti sviluppi in Medio Oriente impongono a tutti i popoli del Mediterraneo allargato la responsabilità storica di costruire un futuro di pacifica coesistenza sulle fondamenta gettate dal Piano del Presidente Trump. La presenza qui a Napoli di autorità provenienti da tutta la regione è per tutti noi una fonte di ispirazione e la conferma della necessità di un percorso comune”.  (Inform)

La Dichiarazione di Napoli segna così un passo simbolico ma concreto verso una nuova stagione di dialogo nel Mediterraneo, dove le parole si trasformano in impegni e la cooperazione diventa strumento di pace. Resta da vedere se, oltre agli applausi, seguiranno i fatti. Perché il futuro del Mediterraneo non si costruisce con le intenzioni ma con le azioni.
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Redazione Radici

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