Med-Dialoghi Mediterranei: la Dichiarazione di Napoli per un futuro condiviso
Med-Dialoghi Mediterranei tra cooperazione, pace e sviluppo nel Mediterraneo allargato
Med-Dialoghi Mediterranei è il nome scelto per un incontro che a Napoli ha voluto unire le sponde del mare più antico del mondo in un unico orizzonte di dialogo. In occasione dei 2.500 anni dalla fondazione della città, rappresentanti istituzionali, studiosi e protagonisti della società civile hanno discusso del ruolo dell’Italia come ponte naturale tra popoli, culture e religioni, riaffermando la necessità di costruire una cooperazione concreta fondata su sviluppo sostenibile, pace e responsabilità condivisa.
| “In occasione dei 2.500 anni dalla fondazione della città, si sono tenuti a Napoli i Dialoghi Mediterranei, tradizionale momento di incontro e scambio tra i Paesi che si affacciano su questo mare, che è crocevia di culture e culla di civiltà. Ai rappresentanti delle Istituzioni si sono affiancati studiosi ed esponenti della società civile. Insieme abbiamo discusso di sfide e opportunità, tenendo sempre a mente che la geografia e la storia ci hanno riservato un futuro condiviso. L’Italia, per la sua posizione geografica e per la sua storia, riveste un ruolo naturale di ponte tra le sponde del Mediterraneo allargato. La sua centralità nella regione la chiama a farsi promotrice del dialogo tra popoli, culture e religioni, nel solco di una tradizione millenaria di apertura, scambio e cooperazione. È emersa con forza la consapevolezza che la stabilità e la prosperità dell’area passano anche attraverso una rinnovata cooperazione economica. Occorre favorire investimenti sostenibili, infrastrutture condivise e partenariati, per creare occupazione, opportunità e sviluppo diffuso, soprattutto a beneficio delle giovani generazioni.
Pur nelle inevitabili diversità di prospettive, tutti hanno indistintamente espresso l’auspicio di un futuro di pace, sicurezza e prosperità per la regione di cui siamo parte. In questo spirito, i recenti sviluppi in Medio Oriente impongono a tutti i popoli del Mediterraneo allargato la responsabilità storica di costruire un futuro di pacifica coesistenza sulle fondamenta gettate dal Piano del Presidente Trump. La presenza qui a Napoli di autorità provenienti da tutta la regione è per tutti noi una fonte di ispirazione e la conferma della necessità di un percorso comune”. (Inform) |
La Dichiarazione di Napoli segna così un passo simbolico ma concreto verso una nuova stagione di dialogo nel Mediterraneo, dove le parole si trasformano in impegni e la cooperazione diventa strumento di pace. Resta da vedere se, oltre agli applausi, seguiranno i fatti. Perché il futuro del Mediterraneo non si costruisce con le intenzioni ma con le azioni.
Letture consigliate:![]()
I Musei dell’Emigrazione Italiana
“Imagine“, nel 1971 usciva il pezzo di John Lennon come inno alla pace
