Borghi particolari d’Italia, perle colorate del Mediterraneo
Borghi d’Italia: chi viene dal mare non può non notare la presenza di lembi multicolor che tappezzano arroccati i declivi della costa alta tirrenica
Sono i borghi più colorati d’Italia, in origine tipici piccoli borghi di pescatori formati da case colorate, diventati dei veri e propri musei a cielo aperto. Essi hanno un fascino unico perché sembrano ricreare un’atmosfera d’altri tempi, quasi fiabesca. Tra questi ce ne sono alcuni, diffusi lungo tutto lo stivale, che hanno una bellezza fuori dal comune, merito delle case dipinte colori pastello.
La domanda sorge spontanea: ma perché questi borghi sono formati da abitazioni dalle tonalità cromatiche vivaci o tenui ? Varie sono le ragioni— pratiche, storiche e culturali — per cui i borghi di pescatori (in Italia, ma anche all’estero) hanno spesso le case colorate.
Ecco i motivi principali:
Motivi pratici
L’ orientamento dal mare. I pescatori, quando sono in mare, hanno bisogno di riconoscere le proprie case o il punto in cui attraccare. Colori vivaci aiutano a distinguere i vari edifici anche da lontano o in condizioni di luce/foschia.
Visibilità in condizioni difficili. In posti con nebbia, tramonti, alba, mare mosso, la luce può essere diffusa o fioca. Colori accesi risaltano meglio. È il caso di Burano, dove la nebbia nella laguna rendeva urgente distinguere le case.
Materiali e pitture disponibili. Spesso nelle comunità costiere le pitture erano ricavate da materiali locali o “avanzi” (es. residui di vernice dalle barche), quindi non si aveva ampia scelta: si usavano colori vivaci.
Protezione dall’umidità e deterioramento. L’ambiente marino è aggressivo: salsedine, umidità, vento. Una mano di vernice (anche di colore vivace) protegge le superfici esterne delle case. Mantenere le facciate può richiedere frequenti ritocchi, e così nascono combinazioni di colore che variano.
Motivi culturali / estetici
Identità locale e tradizione. Col tempo le case colorate diventano parte del carattere del luogo, del patrimonio culturale. Anche se la ragione pratica non fosse più così importante, la comunità continua per tradizione, per bellezza, per orgoglio.
Differenziazione tra famiglie / case. A volte il colore era un modo per distinguere le case l’una dall’altra, non solo per i pescatori, ma anche per identificare famiglie, possedere un “segno” visivo caratterizzante.
Turismo e attrattiva visiva. In posti molto belli, la presenza di case colorate è diventata anche un elemento attrattivo per i visitatori, per le fotografie, per l’“iconicità” del borgo. Anche questo può motivare la conservazione o il restauro in colori vivaci.
Cinque Terre (Liguria)
Le Cinque Terre sono storicamente borghi marittimi e di pescatori, con itinerari che collegano villaggi ripidi, costoni rocciosi e strette scogliere: case impilate, terrazzamenti, vicoli stretti.
Le case colorate hanno una forte valenza estetica (contrastano con i colori naturali del paesaggio: il blu del mare, il verde delle colline) e visiva, rendendo il borgo visibile dal mare e dall’alto.
In Liguria, una ragione pratica è anche quella delle “decorazioni illusioniste” (trompe-l’œil) e pitture facciate, non solo per il colore, ma per simulare elementi architettonici (finestre, balconcini, persiane) che magari non ci sono o non erano realizzati originariamente. Queste decorazioni servivano anche a uniformare facciate irregolari dovute ad ampliamenti successivi.
C’è anche un elemento normativo recente: il “Progetto Colore” delle Cinque Terre, che cerca di preservare il valore estetico delle facciate storiche, definendo palette cromatiche e indicazioni per i restauri compatibili.
Costiera Amalfitana
Anche in Costiera Amalfitana (Positano, Amalfi, Vietri sul Mare, ecc.), le case colorate fanno parte del fascino tipico: case che si arrampicano sui pendii, viste sul mare, spesso costruite su terreni difficili, con edifici stretti ma alti. Il colore aiuta a distinguere le abitazioni nel paesaggio, ad alleggerire visivamente la massa edilizia.
I borghi dei pescatori della Liguria e quelli della Costiera Amalfitana rappresentano, però, due anime diverse ma complementari dell’Italia marinara: entrambi offrono scenari spettacolari, radici antiche legate al mare e un fascino che nasce dal rapporto profondo tra natura, storia e vita quotidiana. Tuttavia, le differenze sono evidenti sia nel paesaggio sia nello stile di vita e nel modo in cui questi luoghi si sono evoluti con il turismo contemporaneo.
In Liguria, la costa si presenta frastagliata, punteggiata da piccoli porti, scogliere e insenature che sembrano ritagliate nella roccia. I borghi, spesso arroccati sui promontori o incastonati tra le colline terrazzate, conservano l’atmosfera autentica delle antiche comunità marinare. Luoghi come Camogli, Vernazza, Tellaro o Noli raccontano una lunga tradizione di pesca e navigazione, ancora oggi viva attraverso attività di ittiturismo e feste popolari legate al mare. La Liguria ha saputo mantenere una dimensione più “intima” e diffusa: accanto a località celebri come Portofino o le Cinque Terre, esistono decine di borghi meno noti ma altrettanto suggestivi, dove si respira un ritmo lento e la quotidianità dei residenti.
La Costiera Amalfitana, invece, colpisce per il suo paesaggio drammatico: montagne che precipitano nel mare, terrazze coltivate a limoni, case color pastello aggrappate alla roccia. Qui i borghi come Amalfi, Positano, Ravello o Cetara sembrano sospesi tra cielo e mare, offrendo panorami mozzafiato e una bellezza quasi teatrale. Anche in Campania la tradizione marinara è fortemente radicata: basti pensare a Cetara, patria della colatura di alici, o alle lampare che illuminano il mare nelle notti estive. Tuttavia, il turismo ha trasformato in modo più marcato questi luoghi, portando grande fama ma anche affollamento, soprattutto nei mesi estivi.
Dal punto di vista del turismo, la Liguria si caratterizza per una maggiore varietà di esperienze e per un approccio più sostenibile. Molti borghi promuovono il turismo lento, legato all’escursionismo, alla gastronomia e alla cultura locale. La Costiera Amalfitana, invece, è una delle mete più desiderate al mondo: meta privilegiata di un turismo internazionale di fascia medio-alta, capace di coniugare lusso, tradizione e natura, ma anche soggetta ai problemi del sovraffollamento e dei costi elevati.
A Positano, per esempio, i contrasti cromatici — quello del mare, del cielo, degli agrumeti — giocano un ruolo estetico importante, spesso scelti per valorizzare la bellezza naturale.
Vietri sul Mare è famosa per la produzione di maiolica (ceramica decorativa colorata), che testimonia una tradizione artistica fortissima di decorazione e colore. Così il senso del colore non è solo architettonico ma anche artigianale.
C’è anche un elemento sociale: nei villaggi costieri della Costiera Amalfitana, le case visibili dal mare o su pendii ben esposti spesso appartenevano a famiglie con maggiori risorse, che investivano nel colore e nella decorazione per distinguersi. Alcune fonti suggeriscono che il colore servisse anche a mostrare lo status sociale, o quanto meno a dare decoro.
Secondo alcune leggende il nome Porto Venere deriva dal tempio dedicato alla dea Venere Ericina che si trovava nel luogo in cui ora sorge la chiesa di San Pietro. Il borgo sorge alla fine del golfo di La Spezia detto anche Golfo dei Poeti; infatti, la zona di Porto Venere ha attirato l’interesse di scrittori come Montale, Dickens e Virginia Woolf. Il piccolo borgo marinaro è formato da torri e case strette l’una vicina all’altra come a formare una barriera invalicabile con case colorate di rosso, giallo, azzurro o rosa proprio per questa caratteristica la zona è conosciuta anche come la “palizzata”.
Portofino (Riviera Ligure)
Pittoresco borgo di pescatori trasformato in icona della bellezza mediterranea.
Passeggia tra le case color pastello che si riflettono nel piccolo porto, ammira yacht e barche da pesca convivere in perfetta armonia e lasciati incantare dei profumi della macchia mediterranea che avvolgono le colline circostanti. I sentieri del Parco Regionale di Portofino offrono passeggiate fra natura e mare cristallino, mentre i ristoranti caffè ti invitano a gustare il meglio della cucina ligure.
Non resta, allora, che recarsi a visitare queste piccole perle colorate del Mediterraneo e goderne la particolare atmosfera che li avvolge.
di Tiziana Fiori
Letture consigliate:![]()
I Musei dell’Emigrazione Italiana
“Imagine“, nel 1971 usciva il pezzo di John Lennon come inno alla pace
