Dalì, sequestrate 21 opere a Parma

Dalì, sequestrate 21 opere a Parma

Dalì, Navigare srl pronta a collaborare con i Carabinieri per le verifiche

Dalì, tra arte e mito: la mostra di Parma finisce al centro di un’inchiesta giudiziaria. Nelle prime ore del mattino i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Roma hanno sequestrato 21 opere esposte, su disposizione del giudice e su richiesta della Procura capitolina. Navigare srl, società organizzatrice dell’evento, ha dichiarato la propria piena disponibilità a collaborare, fornendo documenti e materiali utili per accertare l’autenticità delle opere contestate.

Navigare srl, società organizzatrice della mostra “Dalì. Tra arte e mito” in corso a Parma,  in occasione del procedimento di sequestro effettuato alle prime ore del mattino dal Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Roma di 21 opere presenti all’esposizione, preso atto dell’azione scaturita dalle indagini preliminari del giudice di Roma, su richiesta dei magistrati del dipartimento Criminalità della Procura della Repubblica di Roma, è pronta ad offrire piena collaborazione alle forze dell’ordine per la verifica di autenticità delle 21 opere oggetto del sequestro.

La stessa Navigare srl, società che opera da anni nel settore dell’arte, è disponibile a collaborare fornendo al Nucleo TPC dei Carabinieri, la documentazione richiesta per le indagini nonché ogni oltre elemento utile. Navigare srl, in attesa di conclusione del procedimento in oggetto si riserva ogni facoltà di legge successiva.

Di seguito il comunicato “L’esposizione dal titolo “Dalì tra arte e mito”, con oltre 200 opere, intende rappresentare un ventennio della poliedrica attività dell’artista catalano

Salvador Dalí, personalità artistica complessa e controversa, ammirata dal pubblico, ma spesso criticata dagli ambienti elitari culturali per la sua interpretazione eccessivamente commerciale dell’arte, è il protagonista della mostra Dalí tra arte e mito, dal 27 settembre al 1° febbraio 2026 al Palazzo Tarasconi di Parma. L’esposizione, prodotta dalla società Navigare srl, in collaborazione con Art Book Web Sg Group Srls, con la curatela di Vincenzo Sanfo, è patrocinata da Regione Emilia-Romagna, Provincia di Parma e dal Comune di Parma.

Della grande quantità di opere realizzate dal catalano Dalí (Figueras 1904 -1989), durante una carriera artistica che lo vide vicino ai movimenti surrealista e dadaista e attivo sperimentatore nei diversi ruoli di pittore, scultore, illustratore e molto altro, la rassegna si concentra sulle opere grafiche, i disegni, le ceramiche e gli oggetti di design, con oltre 200 opere provenienti da collezioni private.

Il progetto espositivo esplora circa due decenni (1960-1980) dell’intenso percorso dell’artista vissuto tra Spagna, Francia e USA in un lungo periodo storico attraversato dalle due Guerre Mondiali e dal Regime franchista, e da incontri personali fondamentali, tra i quali: André Breton, André Masson e altri artisti surrealisti, con il poeta e scrittore Federico Garcia Lorca e con il regista Luis Buñuel, con il quale realizzò il celebre cortometraggio Un chien Andalou (1929).

Tra le opere esposte a Parma, si segnalano: La Divina Commedia di Dante illustrata da Salvador Dalí (1959-1963, edizione Les Heures Claires, Parigi), con 100 copie numerate di incisioni ad acquerello su legno, a colori, frutto di un lavoro durato circa 10 anni e originariamente commissionatogli dal Governo italiano (1950) per commemorare i 700 anni dalla nascita di Dante. E ancora, le 24 litografie prove di stampa dedicate al Purgatorio e al Paradiso danteschi, e le 18 racchiuse nel cofanetto intitolato I cavalli, in edizione limitata e numerata, oltre a 12 incisioni di disegni per Le Château d’Otrante, romanzo di Horace Walpole, considerato anticipatore del genere gotico, 21 incisioni a puntasecca del Tristano e Isotta, e 10 serigrafie a colori di Romeo e Giulietta. Alla produzione grafica, si aggiunge anche quella del designer Dalí, con 10 bottiglie e boccette di profumo, oggetti di ceramica, un arazzo e una installazione con specchi.

A completare la rassegna, presenti anche alcune opere di entrati in contatto con l’universo daliniano o accomunati al Maestro dalla capacità visionaria. Tra questi: il grande amico Federico García Lorca, del quale sono esposte 22 litografie, Man Ray, Marc Chagall, Joan Miró, André Masson. (AGENPRESS)

L’attesa ora è tutta rivolta agli esiti delle verifiche che chiariranno se le opere sequestrate appartengano davvero al genio catalano o se si tratti di falsi. Solo allora si potrà stabilire il futuro della mostra e il destino delle opere finite sotto sequestro.

Letture consigliate:👇

Netanyahu fischiato all’ONU

C’era una volta la Forestale

Le lingue come invisibili ponti che creano relazioni

Fregata Fasan in soccorso della Sumud Flotilla

Redazione Radici

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.