Italia: le imprese gestite da migranti rappresentano l’8,2% del totale a Cuneo

Italia: le imprese gestite da migranti rappresentano l’8,2% del totale a Cuneo

Secondo un nuovo rapporto pubblicato dalla Camera di Commercio locale, la provincia di Cuneo, nel nord Italia, ospita 5.301 imprese gestite da migranti, pari all’8,2% del totale, con un aumento di oltre 1.000 unità rispetto alle 3.984 registrate dieci anni fa.

Secondo un rapporto pubblicato dalla Camera di Commercio che esamina il periodo 2015-2024, nella provincia di Cuneo, nel nord Italia, sono 5.301 le aziende gestite da stranieri, pari all’8,2% del totale, in aumento rispetto alle 3.984 registrate dieci anni fa.

Lo studio ha infatti rilevato che nel 2015, nella provincia più grande del Piemonte, solo un’azienda su 17 era gestita da uno straniero. E, in un altro risultato sorprendente, il rapporto ha rilevato che le imprenditrici erano a capo del 23,5% delle aziende guidate da stranieri (1.246 rispetto alle 944 del 2015), una percentuale superiore alla media delle aziende guidate da italiani.

Il rapporto, redatto dal dipartimento promozione, ricerca e comunicazione della Camera di Commercio, ha analizzato l’attività degli imprenditori nati all’estero, escludendo gli immigrati di seconda generazione, indipendentemente dal fatto che fossero cittadini italiani.

Aumento dei giovani imprenditori, segnalati dai dipendenti

Anche per le aziende guidate da giovani imprenditori il tasso è stato doppio: nonostante un piccolo calo (da 1.104 a 1.071, in calo rispetto al 27,7% di dieci anni fa), il 20,2% era guidato da stranieri, rispetto al 9,1% registrato tra gli italiani.

Anche il numero di dipendenti è cresciuto in modo significativo: con un aumento del 33,3% delle imprese a guida straniera tra il 2015 e il 2024, i lavoratori immigrati sono aumentati del 53,1%. Dieci anni fa, le aziende a guida straniera impiegavano in media 1,8 persone, rispetto alle 2,1 di oggi.

A livello di settori e aziende, le tendenze non hanno registrato differenze significative rispetto alle imprese a conduzione italiana: in particolare, le società guidate da stranieri sono cresciute del 258 per cento, rispetto a un aumento del 23,8 per cento delle imprese individuali.

Oltre la metà delle aziende del settore artigianale guidate da immigrati

Oltre la metà delle aziende gestite da immigrati, ovvero il 50,9 per cento rispetto al 48,3 per cento di dieci anni fa, sono attive nel settore artigianale: idraulici, imbianchini e fabbri sono sempre più albanesi e marocchini, ad esempio.

E la percentuale di imprese artigianali guidate da stranieri è doppia rispetto a quelle di proprietà italiana.

Un altro risultato sorprendente dello studio è che il 75,2% degli imprenditori stranieri proveniva da un paese al di fuori dell’Unione Europea. Rispetto al 2015, tuttavia, non si sono registrate variazioni significative in termini di paese di origine degli imprenditori stranieri, a parte l’uscita del Brasile dalla top 10 delle nazionalità e l’ingresso dell’Egitto al nono posto.

I primi dieci Paesi di provenienza degli imprenditori stranieri nella provincia di Cuneo, registrati nel 2024, sono stati Albania, Romania, Marocco, Cina, Francia, Macedonia, Svizzera, Germania, Egitto e Argentina.

FONTE

INFOMIGRANTS

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Redazione Radici

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