Antonio Peragine nominato Ambasciatore Itinerante del SOAD-Diaspora Africana

Antonio Peragine nominato Ambasciatore Itinerante del SOAD-Diaspora Africana

di  Giovanni Mercadante

Il dottor Antonio Peragine è stato recentemente nominato Ambasciatore Itinerante del SOAD – Diaspora Africana dal Primo Ministro dello Stato della Diaspora Africana, il prof. Georges-Louis Tin.

Un incarico prestigioso, che si aggiunge a una lunga serie di riconoscimenti già ricevuti da Peragine, direttore e fondatore di testate giornalistiche online come Corriere Nazionale, CorrierePL.it, Radici,Stampa Parlamento e Gazeta Arberesche, apprezzate per qualità, affidabilità e rigore giornalistico. Grazie a una solida rete di corrispondenti e volontari attivi in Italia e all’estero, ha consolidato nel tempo una voce autorevole nel panorama dell’informazione digitale mondiale.

I territori che non fanno parte dell’Unione africana

  • Il Marocco è l’unico stato africano che non partecipa come membro di diritto all’Au, perché il paese ha deciso di recedere dall’Oau nel 1984, a seguito dell’ammissione della Repubblica dei Sahrawi come membro dell’organizzazione.

Il Dott. Antonio Peragine, ringrazia il Primo Ministro della Soad, Ecc.Dott.Louis – Georges Tin, e l’Ambasciatore prof. Avv. Emanuele Mosca, Ambasciatore del Soad per l’Italia, per questa grande opportunità di fare parte dei rappresentanti del Soad nel mondo.

La Missione Diplomatica in Italia con a capo l’Ambasciatore, Avv. Prof. Emanuele Mosca, (foto sx) , si avvarrà come proprio organo di stampa ufficiale il giornale On-line Radici, www.progetto-radici.it

Ma chi è Antonio Peragine? Qual è il suo percorso, e cosa lo lega al progetto SOAD?

Nato a Bitetto, in provincia di Bari, è laureato in Scienze Politiche ha maturato esperienze significative nell’amministrazione pubblica e nel giornalismo. Già conduttore televisivo e collaboratore di importanti testate nazionali, è stato insignito delle onorificenze di Cavaliere e Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana.

È inoltre componente del Consiglio Generale dei Pugliesi nel Mondo presso la Regione Puglia, componente del Consiglio Territoriale dell’Immigrazione presso la Prefettura di Bari, insignito di riconoscimenti locali, regionali, nazionale e internazionali,  e membro di giurie e accademie.

  • Antonio Peragine, tra l’altro, ha ricevuto  il diploma  “SILVER COUNCIL MEMBER” conferito dalla N.I.A.F. – The National Italian American Fondation- Washington -USA, per la sua attività a favore degli italiani residente negli USA.
  • Rappresentante per l’Italia e per l’Europa delle Unione delle Cooperative Somale (Somalia
  • Responsabile comunicazione e ufficio stampa CYBERPOL
  • Coordinatore ufficio stampa The Imperial Academy Of Russia -Unimoscaw
  • Croce D’Argento del C.N.V.S. Corpo Nazionale Volontari del Soccorso.
  • Rappresentante per la Puglia della Città di Mar del Plata – Argentina
  • Direttore del dipartimento Etica della Cooperazione e relazioni internazionali Università Federiciana Popolare
  • Accademico ISFOA ( ISFOA Hoschule für Sozialwissenschaften und Management)
  • Premio internazionale per i „ Diritti Umani” conferito dall’Università di Lecce, Provincia di Lecce e Associazione international Art Award per l’impegno profuso a favore dei diritti umani .
  • Il Leon d’Oro
  • Il Leone del Ruanda rilasciato da SM YHSI VI DI RUANDA
  • Accademico D’Onore  dell’Accademia di Alta Cultura

Come collaboratore da oltre dieci anni nella Redazione delle testate dirette da Peragine, posso affermare che questa nomina arriva in un momento strategico: la sua esperienza e la sua rete di relazioni internazionali possono rappresentare un contributo concreto alla realizzazione della visione del SOAD.

Che cos’è il SOAD  e perché riguarda 370 milioni di persone?

Il termine SOAD è l’acronimo di State of the African Diaspora. Si tratta di un progetto ambizioso nato per rappresentare politicamente e culturalmente i popoli africani e i loro discendenti sparsi nel mondo – dalla diaspora forzata causata dalla schiavitù e dalle persecuzioni, fino alla migrazione contemporanea in cerca di migliori condizioni di vita.

Secondo l’Unione Africana, la diaspora è considerata la sesta regione dell’Africa, un’entità globale con il potenziale di contribuire significativamente allo sviluppo economico e sociale del continente. Questa visione è sancita da documenti ufficiali, come l’atto costitutivo dell’Unione, che riconosce alla diaspora un ruolo fondamentale nella costruzione di un’Africa unita.

Un “Nuovo Stato” senza confini ma con un’identità forte

Il SOAD è guidato dal professor Georges-Louis Tin, originario della Martinica e attivista contro razzismo e omofobia in Francia, dove presiede il Conseil représentatif des associations noires (CRAN).

Il suo mandato, conferito dall’Unione Africana nel 2018, è quello di “dare corpo” alla diaspora africana. Da allora, Tin ha promosso la creazione di una Costituzione, una Carta d’identità, una compagnia aerea panafricana (PanafricAirlines, con 12 aerei), e un Parlamento della diaspora, già operativo in Europa.

La “capitale simbolica” del SOAD è Accompong, in Giamaica, antica roccaforte degli schiavi ribelli Maroons, che nel 1738 proclamarono una repubblica autonoma. Tin annuncia anche l’intenzione di fondare una seconda capitale nel cuore dell’Africa.

Nei prossimi mesi sono previste conferenze internazionali in Belgio, Congo, Togo, Colombia e Marocco. Lo Stato della Diaspora non ha confini territoriali tradizionali, ma si muove in un contesto digitale, globale e transnazionale, dove Internet diventa la nuova terra comune.

Il ruolo della diaspora nel mondo

Secondo Re Tchiffi Zie Jean Gervais, segretario generale del Forum dei Sovrani e dei Capi Tradizionali d’Africa, il nuovo Stato ha una missione precisa: organizzare le diaspore, guidarne il comportamento, contribuire allo sviluppo dei Paesi ospitanti e ridurre l’immigrazione irregolare.

Per Gervais, la chiave è valorizzare i figli dell’Africa all’estero, anche attraverso le rimesse, che possono essere trasformate in strumenti di cooperazione e sviluppo. Una visione in linea con quanto già previsto dalla legislazione italiana sulla cooperazione internazionale (Legge 125/2014).

La Soad e’ considerato la sesta regione africana riconosciuta dall’Eu e da molti stati africani.

La diaspora Africana e quel nuovo stato (che non c’è) sulla mappa del mondo

Ha una popolazione di 370 milioni di persone, inferiore solo a quella di India e Cina

 Il SOAD ha ottenuto il pieno riconoscimento dal Parlamento Dell’ Unione Africana, ottenendo un Seggio permanente presso lo stesso.

Il Primo Ministro dello Stato Della Diaspora Africana è il Dottore Louis – Georges Tin, cui è affidato il compito di individuare le scelte politiche e le linee guida per stabilire legami stretti tra il SOAD, le 54 Nazioni del Continente Africa, e le Nazioni e le regioni con cui intrattenere Rapporti Diplomatici ed Istituzionali.

Con oltre 370 milioni di individui sparsi in ogni Continente, che si riconoscono ed identificano nella Diaspora, il Primo Ministro ha condiviso la sua visione sullo Stato attuale del SOAD durante la Quarta Sessione Ordinaria dei Lavori parlamentari Pan-Africani.

La diaspora africana è l’insieme dei popoli africani e dei loro discendenti che sono migrati fuori dal continente, principalmente verso le Americhe e l’Europa, ma anche altrove nel mondo. Il termine si riferisce sia ai movimenti storici, inclusa la tratta degli schiavi, sia alle migrazioni più recenti, e include le persone di origine africana che vivono all’estero, indipendentemente dalla loro nazionalità. L’Unione Africana riconosce la diaspora africana come un’entità importante per contribuire allo sviluppo economico e sociale del continente.

Quali paesi fanno parte dell’Unione Africana?

Attualmente il Consiglio è composto da:

  • dieci membri con mandato biennale: Benin; Burkina Faso; Burundi; Ciad; Mali; Ruanda; Swaziland; Uganda; Tunisia; Zambia.
  • cinque membri con mandato triennale: Algeria; Angola; Etiopia; Gabon; Nigeria.

Quali territori non fanno parte dell’Unione africana?

  • Il Marocco è l’unico stato africano che non partecipa come membro di diritto all’Au, perché il paese ha deciso di recedere dall’Oau nel 1984, a seguito dell’ammissione della Repubblica dei Sahrawi come membro dell’organizzazione.

Obiettivi del SOAD

Sicuramente gli Africani della Diaspora vorrebbero tornare in Africa, o quantomeno provarci; Sua Eccellenza il Vice Primo Ministro Ketura , responsabile della riparazione e del rimpatrio, ha lanciato il Decennio Internazionale del Grande Ritorno della Diaspora Africana 2020 – 2030.

In questa ottica il SOAD ha in corso 34 progetti di piccole città “intelligenti”, dalla Mauritania al Lesotho , dallo Zambia alla Liberia alla Repubblica del Congo .

Queste Smart City, energicamente autosufficienti, saranno il futuro della nuova Società Africana , dove i rimpatriati e le popolazioni locali convinceranno, integrandosi con un’ottica di sviluppo sostenibile.

Questi progetti di Città Sostenibili si basano su 3 Pilastri:

  • Nuove Tecnologie
  • Sviluppo Sostenibile, perché rispetteranno i 17 obiettivi di Sviluppo Sostenibile i cui criteri sono stati circoscritti dall’ ONU
  • Un’ identità Panafricana, dove ognuno avrà caratteristiche particolari, che saranno celebrate annualmente.

Di pari passo procede affiancandosi il Progetto relativo alla Borsa Merci Panafricana dell’Agribusiness.

Al momento centinaia di cooperative, Camere di Commercio, Royal Chambers, sindacati ed aziende sono state coinvolte attivamente partecipando all’iniziativa; provengono da oltre 40 Nazioni Africane e dalla Diaspora .

L’obiettivo è sostenere l’Agricoltura, l’Agroindustria Pan- Africana, creando conseguentemente livelli di vita accettabili per le popolazioni locali e gli eventuali rimpatriati.

È stato infine promossa una politica di gemellaggio tra le Comunità Locali del Continente Africano e della Diaspora .

Partendo dalle Relazioni Internazionali Diplomatiche esistenti tra i vari Stati , questi gemellaggi costituiranno una sorta di cooperazione decentrata che verrà promossa e facilitata dalla Rete Internazionale dello Stato della Diaspora Africana .

Redazione

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