Idf, circa 200 mila palestinesi hanno lasciato Gaza City

Idf, circa 200 mila palestinesi hanno lasciato Gaza City

ROMA (ITALPRESS) – Decine di migliaia di palestinesi hanno evacuato Gaza City ieri, portando il numero totale di coloro che hanno lasciato l’area nelle ultime settimane a circa 200.000. Sono le stime delle Forze di difesa israeliane (Idf), secondo cui prima dell’inizio della pianificazione dell’offensiva sulla principale città della Striscia di Gaza vivevano circa un milione di persone. Martedì, l’esercito israeliano ha emesso per la prima volta un ordine di evacuazione di tutta Gaza City. I civili hanno ricevuto l’ordine di dirigersi verso una zona umanitaria designata da Israele nel sud della Striscia.
IN QATAR FERITI LEADER DI HAMAS, UNO IN GRAVI CONDIZIONI
Fonti interne ad Hamas hanno rivelato al quotidiano Al-Sharq Al-Awsat che due leader dell’ufficio politico del movimento sono stati feriti nell’attacco israeliano a Doha, in Qatar. Uno dei feriti versa in condizioni critiche. Le fonti, che hanno preferito mantenere l’anonimato sui nomi dei leader coinvolti, hanno confermato che i feriti sono stati trasferiti in un ospedale privato sotto stretta sorveglianza di sicurezza. L’attacco aereo israeliano ha colpito un complesso utilizzato dai vertici di Hamas nel quartiere di Al-Qatifiya, nella capitale qatariota, causando la morte di cinque palestinesi, tra cui Hemam Al-Hayya, figlio di Khalil Al-Hayya, membro del consiglio direttivo del movimento, e Jihad Labd, direttore dell’ufficio di Al-Hayya, oltre a tre guardie di sicurezza e un agente di sicurezza qatariota. Secondo le fonti, il complesso preso di mira ospitava uffici e residenze di leader e funzionari di Hamas, tra cui una villa di medie dimensioni appartenente a Khalil Al-Hayya, che includeva un ufficio privato, obiettivo principale dell’attacco più intenso tra i circa quattro raid condotti. Le fonti hanno precisato che alcune delle bombe sganciate dagli aerei da guerra israeliani hanno colpito altre aree del complesso, tra cui l’ex ufficio del defunto leader dell’ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh, assassinato a Teheran il 31 luglio 2024. Al momento dell’attacco, era in corso una riunione dei vertici di Hamas nell’ufficio di Haniyeh, adiacente alla residenza di Al-Hayya e quasi parte integrante di essa. Una delle bombe ha colpito un’ala dell’ampio ufficio di Haniyeh, ferendo i membri dell’ufficio politico che si trovavano in un’area relativamente distante dal punto d’impatto.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Redazione Radici

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