Gorch Fock: “Caro Babbo….” Sfidò la Vespucci

Gorch Fock: “Caro Babbo….” Sfidò la Vespucci
Foto di Flavio Federico Razzanti

La Gorch Fock, Nave Scuola Tedesca ancorata in questi giorni al porto di Edimburgo, torna a splendere

Gorch Fock nel 1965 perse, sfidando l’Amerigo Vespucci nel Baltico. I ricordi di un allievo marinaio

La Gorch Fock è un Brigantino a palo, un veliero come diremmo noi oggi.  Costruito nel 1958 nei cantieri Blohm & Voss di Amburgo, ha lo scafo in acciaio e possiede tre alberi. Il nome della nave deriva dallo pseudonimo dello scrittore tedesco Johann Wilhelm Kinau, che si firmava Gorch Fock. La nave costruita nel 1958 e’ in realtà la gemella di quella che fu costruita nel 1933 e affondata durante la seconda guerra mondiale dagli stessi tedeschi, per evitare che cadesse in mani sovietiche. Fu poi recuperata con costi elevati, e attualmente funziona come nave museo.

Descrizione della GIF

Veliero Gorch Fock fotografato da Flavio Federico Razzanti presso Porth of Leith a Edimburgo

Servizio e Missione

Fin dalla sua costruzione nel 1958 la Gorch Fock II, come e’ stata ribattezzata, è stata utilizzata come nave scuola dalla Marina Militare Tedesca, addestrando oltre 14.500 cadetti.  La nave ha effettuato numerosi viaggi di addestramento, tra cui un giro del mondo nel 1988, durato 336 giorni. La Gorch Fock e’ la nave scuola tedesca come da noi lo e’ l’Amerigo Vespucci. Sono due navi leggendarie, che si incrociarono nel Mar Baltico nel 1965.

“Caro Babbo, che giornata!”

Cosi inizia la lettera di un allievo marinaio della Amerigo Vespucci che, come riportato dalla rivista Sportmemory, scrive al padre una lettera narrando l’episodio dell’incontro con la Gorch Fock, e la sfida lanciata da quest’ultima nel Mar Baltico.

 

Ti racconto subito cosa è successo. Si stava navigando verso la Danimarca da due giorni, dopo la sosta a Stoccolma; mare e vento forti quasi a mezza nave e si filava sui sette nodi……………Non è facile trovare in mare un veliero di questi tempi, quindi ci fu un gran movimento a bordo, fra noi altri; corsi alla controplancia di poppa per osservare la scena con il potentissimo binocolo che vi è installato. Mentre correvo sentii ancora la vedetta che gridava: “Altre due vele a prua!’’. Accidenti, una intera flotta di velieri. Prendo il super-binocolo e guardo. Quello che viene avanti, più grande è un brigantino a palo e sembra filare molto veloce……….i tedeschi ci sfilano di controbordo, salutiamo con le bandiere, il momento è particolarmente toccante, loro fanno lo stesso…………Il brigantino appena scaduto di poppa alla Vespucci, vira e ci ingaggia. Vuol dire che si mette a seguire la nostra stessa rotta con l’intenzione evidente di darci una umiliazione sportiva superandoci alla vela…………………….Non ero mai salito sul “mio” albero così rapidamente. Ti ho detto che le vele più alte per il troppo vento erano serrate. Ebbene, adesso bisognava scioglierle perché era tempo di correre e di far vedere qualcosa di buono ai tedeschi………………Il Comandante Agostino Straulino viveva una delle sue tante, meravigliose regate…….. in mano sua sembrava guizzare come una “deriva”. Lo sai? I tedeschi non ce l’hanno fatta!

Fu questa l’occasione in cui la nave tedesca comunicò che l’Amerigo Vespucci è la nave più bella del mondo e il suo comandante il padrone del vento!

La Gorch Fock Oggi

Al momento il veliero e’ in giro per porti Europei. Le foto di questo articolo sono state fatte nel porto di Leith a Edimburgo.

 

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Redazione Radici

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