E la guerra continua

E la guerra continua
di Canio Trione
Da queste colonne abbiamo preconizzato una accoglienza tiepida degli europei alle notizie provenienti dall’incontro Trump Putin in Alaska. Non era certo che gli europei avrebbero dispiaciuto gli americani vista la posizione dominante degli USA in Europa e viste le altre questioni sul tappeto che facevano propendere -forse- anche per una accoglienza favorevole…almeno tiepida! Invece gli europei hanno smentito tutto e hanno parlato la lingua della guerra ponendo condizioni francamente irrealistiche; e questo contro i propri interessi economico finanziari; contro il sentiment di tutti gli elettorati del mondo, inclusi i loro; contro la opportunità di non scontentare troppo lo zio Sam; contro ogni ragionevolezza sul piano militare, cioè apparentemente contro se stessi.
Ma ancor peggio è da dire della posizione italiana che avrebbe potuto, dissociandosi dai fautori della guerra disinnescare le sinistre interne; rafforzare la propria favorevole posizione e considerazione presso l’amministrazione americana; lucrare della nuova intesa economica russo-americana; ricordare agli europeisti che i Trattati hanno escluso la difesa e la politica estera dai temi comuni; e invece niente! come se tutto questo non bastasse il nostro governo dei “patrioti” -e che si professa essere di destra- si allinea con apparente convinzione con le sinistre europee ed americane a dispetto dell’attuale amministrazione americana (contribuendo a metterle un bel bastone tra le ruote) con la quale ha altri dossier aperti nei quali è sempre soggiacente..; infine questa è la occasione giusta per far vedere ai cugini d’oltralpe che l’Italia vuole una Europa diversa e che dispone della forza e delle idee necessarie. E invece niente!
Quindi siamo interdetti e scopriamo, ancora una volta, che sappiamo poco o nulla di quello che veramente accade e di chi sta veramente governando il mondo. Quale interesse enorme induce interi stati a sfidare ogni regola e a dimenticare il proprio stesso interesse e il proprio elettorato pur di compiacergli? Cosa pensano di fare adesso?
Dal lato suo Trump potrebbe sfilarsi completamente dal dibattito revocando le sanzioni alla Russia -in modo da ricordare la forza degli USA- e continuare nel percorso di avvicinamento specie economico con la Russia. E avrebbe l’interesse di farlo. Ma se non lo fa c’è da chiedersi: come mai? anche lui è condizionato dal partito della distruzione della Russia a qualunque costo? Che poi dobbiamo pagare noi?
La mente va all’episodio di Dunkerque all’indomani della capitolazione della Francia quando la Gran Bretagna, pur sicuramente perdente, decide di resistere all’impossibile … chi ha sostenuto e convinto e con quali argomenti nel lontano 1940 il Regno Unito a sostenere questo sforzo impossibile nella certezza di perdere pure l’Impero? I molti buchi neri di quel periodo assomigliano molto ai dubbi di oggi anche se in maniera e misura molto diversa alla inspiegabilità odierna. Ma spiegazioni plausibili non se ne vedono! anche se queste spiegazioni potrebbero aprire ad una comprensione in tutto nuova del passato e dell’attuale situazione.
Canio Trione    

Redazione

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