L’Ombra di Epstein

Trump, Maxwell ed Epstein
“Le auguro il meglio.” Fu questa la risposta di Donald Trump nel 2020, quando durante una conferenza stampa alla Casa Bianca gli fu chiesto cosa pensava del recente arresto di Ghislaine Maxwell. All’epoca, il presidente americano non disse nulla al riguardo dei crimini della donna, ma si limitò a dire che era poco familiare sia con lei, sia con il recentemente deceduto Jeffrey Epstein.

Foto di Alessandra Gentili
I Due Mostri
È difficile ricostruire quando Epstein e Maxwell diedero inizio alla loro rete di abusi sessuali e di traffico sessuale di minorenni. Le prime accuse contro Epstein risalgono al 2005, quando fu accusato di aver pagato una quattordicenne per farsi fare un massaggio intimo.
Nel 2008 fu condannato a 18 mesi di reclusione per aver sollecitato atti sessuali e favorito attività di prostituzione da parte di ragazze minorenni. La pena fu scontata in un carcere di minima sicurezza (Epstein aveva il diritto di uscire per circa 12 ore al giorno per gestire una sua società) e Epstein tornò ad essere un uomo libero dopo meno di 13 mesi.
Tra il 2009 e il 2018, il numero di accuse contro Epstein e in seguito Maxwell aumentarono però di numero e gravità. Secondo le successive investigazioni, Epstein aveva infatti adescato un numero imprecisato di ragazze minorenni al fine di costringerle a compiere atti sessuali fino a tre volte al giorno tra le mura della sua lussuosa villa in Florida.
Secondo il successivo processo, Maxwell ha aiutato Epstein nelle sue attività, attirando giovane ragazze (alcune di appena 14 anni) nella sua orbita di abusi. Secondo le vittime, Maxwell era presente anche durante alcuni degli abusi commessi dal defunto finanziere e, in alcuni casi, ha partecipato direttamente.
Maxwell ed Epstein non furono però le uniche due persone ad abusare delle ragazze coinvolte nei loro traffici illeciti. Virginia Giuffre, una delle ragazze abusate da Epstein, ha dichiarato più volte che il finanziere aveva costretto lei ed altre ragazze a servire sessualmente diverse celebrità, politici e altre figure pubbliche che l’uomo e Maxwell conoscevano personalmente.
La testimonianza di Giuffre e di altre donne, assieme ai risultati di altre precedenti indagini, ha portato alla compilazione di una “lista” delle varie figure pubbliche associate con Epstein. Contrariamente alla credenza comune, però, questi documenti non indicano solo chi ha partecipato agli abusi sessuali commessi da Epstein, ma includono anche figure pubbliche familiari solo con le attività legali dell’affarista.
Mentre una parte della lista è stata resa pubblica, buona parte di essa non è ancora stata resa disponibile al pubblico. E’ peraltro impossibile interrogare direttamente Epstein riguardo il contenuto, dato che l’uomo si è suicidato nel 2019 in circostanze sospette mentre era in cella in attesa del suo processo.
Maxwell è stata invece condannata ad oltre vent’anni di carcere per il suo ruolo nei crimini di Epstein.
Caso Epstein. Ghislaine Maxwell condannata a 20 anni per aver reclutato ragazze a sfondo sessuale
I Legami con Trump
Sebbene il presidente ruppe ufficialmente tutti i suoi contatti con Epstein nel 2008, prima di quella data Trump aveva dimostrato più volte una notevole familiarità con l’uomo. Nel 1993 Epstein era stato invitato al matrimonio di Trump, nei quattro anni successivi il futuro presidente era stato più volte ospite del jet privato dell’affarista newyorkese e ci sono numerose foto in cui i due posano insieme.
Inoltre, Virginia Giuffre era stata adescata da Epstein mentre lavorava presso Mar-a-Lago e lo stesso Trump ha ammesso che Epstein avrebbe persuaso molti suoi impiegati ad unirsi alle sue attività anziché continuare a lavorare presso la villa del futuro presidente.
I critici hanno fatto comunque notare che per una strana coincidenza nel 2017 Trump nominò Alex Acosta come suo segretario del lavoro. Nel 2008 Acosta era il procuratore generale della Florida ed era stato lui a negoziare l’accordo che, secondo i critici, aveva permesso ad Epstein di evitare di andare in prigione.
Nonostante questi legami sospetti, Trump ha spesso usato la promessa di rivelare più dettagli sul caso Epstein sia nelle elezioni del 2016, sia in quelle del 2024.

Foto di Alessandra Gentili
LA LISTA ANCORA NASCOSTA
Nonostante le sue precedenti promesse, Trump ha però finora rifiutato di rilasciare i file relativi alle indagini della FBI relative al suicidio di Epstein e ai suo traffici di esseri umani. Al contrario, il presidente sostiene che l’intera vicenda non sia importante e che sia solo parte di una cospirazione dei suoi avversari politici nei suoi confronti.
Secondo alcune indiscrezioni, la reazione di Trump sarebbe dovuta al fatto che il suo nome comparirebbe in numerosi punti dei file del FBI e della lista di Giuffre e che sarebbe stato informato del fatto già a maggio. Per questo motivo, alcuni osservatori temono che stia cercando di insabbiare l’intera vicenda.
Il dipartimento di giustizia americano ha infatti dichiarato che non esiste alcuna lista dei clienti di Epstein e che non c’è alcuna prova che il criminale sia stato ucciso anziché essersi suicidato. Inoltre, il dipartimento ha annunciato che nessun altro coinvolto nel caso Epstein sarà incriminato.
Questa dichiarazione sembra includere anche Ghislaine Maxwell. Nelle scorse settimane, Trump ha infatti dichiarato più volte che è un suo diritto concedere la grazia alla donna se lo ritiene necessario, mentre Todd Blanche, suo ex avvocato personale e attualmente funzionario presso il Dipartimento di Giustizia, ha iniziato ad incontrarsi privatamente con Maxwell senza alcuna spiegazione.
Il sospetto è che Trump stia cercando di comprare il silenzio della donna, offrendole la libertà o almeno condizioni di prigionia più comode. Recentemente, Maxwell è stata infatti trasferita in un carcere texano di minima sicurezza nonostante non abbia finora collaborato con le indagini o dimostrato alcun tipo di atteggiamento che giustifichi questo trasferimento.
Allo stesso tempo, l’avvocato della donna ha presentato il suo caso alla Corte Suprema e chiesto che la sua pena venga sospesa. Secondo l’avvocato, l’accordo siglato da Epstein nel 2008 includerebbe anche tutti i suoi complici il che significherebbe che Maxwell gode della piena impunità nonostante i crimini da lei commessi.
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