Gli eroi di Cardile: I fratelli Riccio

Gli eroi di Cardile: I fratelli Riccio

La Carboneria Italiana e l’idea di libertà di Gioacchino Murat

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Siamo nel periodo della Carboneria gli anni che vanno dal 1820 al 1828, mentre a Napoli  c’era la dominazione napoleonica. In questo periodo storico, il Re Gioacchino Murat seppe bene diffondere le sue idee di libertà. Il re aveva un’idea diversa e più ampia dello sviluppo del territorio, tanto è vero che ne ideò con un decreto una fiera da tenersi proprio in estate.

Per gli abitanti di Vallo della Lucania, il re era  una persona indipendente e libero, ma il suo regno durò ben poco solo sette anni, poi fu ucciso dalla prepotenza borbonica. Dopo il crollo del regime di Murat, in tutto il Sud Italia, ci furono molte carbonare che portarono avanti le idee del re defunto e  rappresentano era un vero e proprio ostacolo.

La carboneria, fondata nel 1814, era organizzata attraverso baracche di vendita o luoghi di riunioni  e si diffuse in varie zone del Cilento, arrivando in poco tempo anche a Cardile.

Nel 1820, ad Avellino, ci fu una vera e propria rivolta che si estese poi a tutta la provincia di Salerno.
I festeggiamenti per la Costituzione ottenuta
Il 5 luglio fu concessa la Costituzione e proclamata il giorno dopo da  re Ferdinando.

Ci furono vari festeggiamenti in tutta la zona del Cilento, mentre a Cardile i fratelli Riccio organizzarono una grande festa per innalzare la bandiera.

La Costituzione durò pochissimo, perché alcune pressioni austriache cercarono di abolirla. Nel  Cilento si stava  organizzando una vera e propria congiura, alla quale  prese parte anche Alessandro Riccio, che cercò di  ricomporre le forze armate per riottenere la Costituzione.

L’arresto e la presa d’assalto di Cardile

il paese di Cardile

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Dopo qualche tempo Alessandro Riccio e  altri uomini furono arrestati.

Nel 1828, i tre fratelli, insieme a un’altra famiglia, si trovavano in un casolare. Quando vide  arrivare le guardie  in paese, cominciarono a dividersi per sfuggire.  Licurgo fratello di Alessandro, mentre fuggiva incontrò le guardie che lo uccisero, Davide, invece si ferì e fu arrestato.

Alessandro cercò di salvarsi facendo ritorno al suo paese natale Cardile, ma, nonostante le ricerche nei boschi, fu istituita una taglia  di 400 ducati sulla sua testa.

Con un decreto, fu stabilita la fucilazione per i condannati, tra cui  Davide Riccio.

Il giorno prima della fucilazione di Davide, pur di non vederlo morire per mani di altre persone, la madre gli portò una fiala di veleno, procurandogli la morte.

Il maresciallo si arrabbiò ancora di più e decise comunque di far fucilare il cadavere di Davide. Inoltre, le teste di Davide e di Alessandro dovevano essere recise dal corpo e innalzate su alcuni pilastri.

Il tradimento e la tragica morte

Mentre cercava disperato Davide nei boschi, Alessandro incontrò due conoscenti e chiese loro rifugio, ma  che poi lo tradirono  uccidendolo mentre dormiva per prendersi i soldi della taglia. Il corpo fu trasportato subito a Vallo e gli fu recisa la testa.

Il giorno dopo, la testa fu esposta in piazza a Cardile.

A cent’ anni dalla loro morte,  a Cardile è stata esposta  una lapide con i loro nomi, con una dedica per ricordare il loro martirio.

Fratelli di Libertà

immagine di un fumetto

Per ricordare le gesta di questi tre fratelli chiamati anche “Fratelli di Libertà”, a Cardile nasce un vero e proprio fumetto a colori dedicato ai suoi eroi.

La sceneggiatura del fumetto è tratta dal Film “ Bagliori nell’alba” di Maria scarpa De’ Masellis Palazzo, scritta da Antonio Mondillo e disegnata da Luigi Barricelli, colorata da Giusy Ianniello, entrambi fanno parte della scuola internazionale di fumetto Comix di Napoli.

Una didattica diversa, sempre più vicina al mondo degli adolescenti, il fumetto è un  metodo nuovo per far conoscere la storia, quella che fa parte delle nostre radici, un modo divertente ed efficace per riportare i giovani allo studio e alla ricostruzione del loro passato. Attraverso queste figure colorate e quasi a mo di gioco è possibile studiare, senza il peso di un vero e proprio libro. I giovani adolescenti attraverso la leggerezza di queste pagine ripercorrono le gesta eroiche dei Fratelli Riccio.

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Maria Calenda

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