Pomigliano Arte e Comunità in scena
Pomigliano Arte e Comunità
Pomigliano. Dal 6 agosto al 17 settembre 2025 Pomigliano d’Arco ospita la prima edizione del Pomigliano Teatro Festival, manifestazione teatrale che si candida a diventare un presidio permanente per la cultura e le arti sceniche. Nato da un’idea di Felice Panico, che ne firma la direzione artistica, il Festival è sostenuto dalle istituzioni locali e strutturato come un vero e proprio contenitore culturale. Non solo spettacoli, ma anche laboratori, incontri e momenti di confronto tra artisti e cittadini.
Le sedi: palazzo comunale e sala delle capriate
Due le location principali della rassegna: il cortile interno del Palazzo del Comune, che ospiterà le serate di spettacolo, e la Sala delle Capriate, destinata ai workshop teatrali. Gli spazi cittadini si trasformano così in luoghi di incontro e partecipazione, rendendo il teatro un’esperienza accessibile, diffusa e radicata nel territorio.
Missione: presidio culturale e sociale
L’obiettivo dichiarato del Festival è costruire un punto di riferimento duraturo per la scena teatrale, capace di valorizzare sia le eccellenze nazionali che le energie locali. L’identità del Pomigliano Teatro Festival abbraccia la doppia anima della città, industriale e creativa, fondendo dimensione produttiva e immaginario artistico. Come afferma Felice Panico, regista, autore e interprete: «Il Festival rappresenta una sfida affascinante per continuare un percorso ed imprimere un segno».
Il cartellone: sei appuntamenti, sei visioni
Ad aprire il Festival, mercoledì 6 agosto, sarà La vita è bella? No, è un tipo, monologo ironico di Paola Minaccioni cofirmato con Andrea Lolli. Una riflessione brillante tra satira e malinconia quotidiana. Il 27 agosto spazio a Micia Nera e i conti pomiglianesi di Imbriani, firmato da Nello Provenzano con Valeria Impagliazzo: un racconto teatrale sospeso tra mito urbano e ironia partenopea. Mercoledì 3 settembre Blas Roca Rey porta in scena Storie di ordinaria magia, viaggio poetico accompagnato dalle musiche dal vivo di Rocco Roca Rey, dove le piccole cose si caricano di senso.
Un omaggio a Maurizio Scaparro
Venerdì 5 settembre si terrà una serata evento in memoria di Maurizio Scaparro, figura cardine del teatro italiano del Novecento. Intitolato L’Ultimo Cavaliere dell’Impossibile, l’omaggio vedrà la partecipazione dell’attore Pino Micol in dialogo con il direttore artistico Felice Panico. Un momento di riflessione condivisa su un’eredità ancora viva.
Il teatro come racconto del presente
Il 10 settembre sarà la volta di Nato per correre – La vita veloce di Steve Prefontaine, scritto e interpretato da Felice Panico. Il monologo racconta la breve e intensa parabola del mezzofondista statunitense, trasformandola in metafora di libertà, ribellione e passione. A chiudere la rassegna, mercoledì 17 settembre, Ce l’ho, ce l’ho, mi manca di e con Matteo Cirillo. Un racconto intimo e ironico sulle insicurezze e i desideri della generazione dei trentenni, firmato da uno degli autori-attori più promettenti della scena italiana.
Formazione, gioco, partecipazione
Il Pomigliano Teatro Festival investe con decisione anche nella dimensione educativa. Previsti workshop teatrali gratuiti per bambini e ragazzi dai 3 ai 18 anni, con iscrizione obbligatoria via email. Un’opportunità di crescita personale e artistica, in cui il teatro diventa strumento di ascolto, gioco e relazione. I laboratori si svolgeranno nella Sala delle Capriate, cuore pulsante del Festival dedicato alla formazione.
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Contatti e informazioni
Per iscrizioni e dettagli:
pomiglianoteatrofestival@gmail.com
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