Ni Persimu il primo singolo di Lillo Morreale

Ni Persimu il primo singolo di Lillo Morreale

“Ni Persimu”, in uscita martedì 15 luglio per Locomotiv Records, è il primo singolo di Lillo Morreale, polistrumentista e compositore agrigentino capace di coniugare elettronica sperimentale e timbriche provenienti dalla tradizione musicale popolare, tracciando un nuovo percorso definibile come Elettronica Mediterranea.

Una canzone destrutturata dove il suono del sintetizzatore Monopoly è il filo conduttore sul quale si innestano i testi, sempre cantati in dialetto, e dei ghirigori vocali che sembrano venire da un’epoca lontanissima, quasi primitiva. Nella seconda parte del brano sentiamo anche un lotar, piccolo liuto nord-africano tipicamente usato dai popoli berberi.

Il brano anticipa l’album di debutto dell’artista, intitolato “All Of My Life I’ve Been Dreaming About The Sea”, un disco in cui accanto ai sintetizzatori, spiccano le timbriche suggestive di strumenti come il saz, la baglama e il lotar, tutti provenienti dal bacino dell’area mediterranea europea e africana.

Il progetto solista di Lillo Morreale nasce dalla convergenza tra una certa elettronica ambient/cinematica contemporanea (Jóhann Jóhannsson, Harold Budd, Sigur Rós, A Winged Victory For The Sullen) e la musica tradizionale ma profondamente sperimentale di artisti come Alfio Antico e il Fabrizio De André di “Creuza de Mä”, con suoni legati alla tradizione folk dell’area mediterranea.

CREDITS BRANO
Performed, recorded and mixed by Lillo Morreale
Mastered by Riccardo Zamboni
Cover photo by Lillo Morreale

©℗ 2025 Locomotiv Records

Con il supporto di Emilia Romagna Music Commission

Scarica il brano e la cartella stampa

LILLO MORREALE  – BIOGRAFIA

Lillo Morreale è un polistrumentista e compositore attivo nel campo dell’elettronica contemporanea e della musica per film. Nel suo primo album, dal titolo “All Of My Life I’ve Been Dreaming About The Sea”, in uscita il 26 settembre per Locomotiv Records, si incontrano elettronica sperimentale e timbriche provenienti dalla tradizione musicale popolare, tracciando un nuovo percorso definibile come Elettronica Mediterranea. Negli anni ha composto le colonne sonore di film e progetti audiovisivi che hanno ricevuto ampi riconoscimenti, tra cui “Il Nostro Tempo” di Veronica Spedicati (2019) e “J’ador” di Simone Bozzelli (2020), rispettivamente vincitori del Premio Miglior Regia e del Premio Miglior Cortometraggio alla Mostra del Cinema di Venezia. Ha curato le musiche delle opere performative PAL 50Hz (in collaborazione con PAL Visual Studio), Habitans (con il collettivo Rapso) e Celeste (con Progetto Ri-Prese e l’Università di Venezia).

Redazione Radici

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